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“Di Robin Hood non c’è traccia, vincono sempre i ricchi”, di Alfredo Recanatesi

È sera, il Consiglio dei ministri è finito, ma di Robin Hood non ci sono tracce. Non ci sono tracce di una politica volta ad invertire le sperequazioni nella distribuzione del reddito, quindi ad alleviare la condizione di quelle fasce di popolazione il cui livello di vita continua ad essere eroso dal rincaro dei generi di prima necessità a fronte di una remunerazione del lavoro sostanzialmente stagnante. Altro che Robin Hood! Il grosso della manovra annunciata ieri da Tremonti consiste nel taglio – anzi, nell’ulteriore taglio – delle risorse degli enti locali che solo qualche illuso può escludere che non vengano così costretti o a calcare (ulteriormente) la mano fiscale nella imposizione di loro competenza, o, soprattutto, a tagliare (ulteriormente) servizi alla cittadinanza. E non è previsione azzardata pronosticare che a pagare questa reazione di Comuni e Regioni saranno ancora una volta le categorie più deboli. Poi c’è, tra le novità dell’ultim’ora, oltre ai già annunciati e corposi tagli alla sanità, la reintroduzione dei ticket: ritorneranno dall’anno prossimo; e così, dopo aver denunciato e documentato …

“Un applauso da pedofili e stupratori” da Europa on-line

Sequestri, rapine, furti, associazioni a delinquere, stupri e violenze sessuali, aborti clandestini, usura, sfruttamento della prostituzione, omicidio colposo per medici e pirati della strada, traffico di rifiuti, bancarotta fraudolenta, frodi fiscali, violenze private, maltrattamenti in famiglia, corruzione, abuso d’ufficio, peculato, rivelazioni di segreto d’ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, detenzione di materiale pedopornografico, molestie, t r u f f e , adulterazione di cibi, incendi dolosi, detenzione abusiva di armi. Questa dunque è la criminalità minore che da ieri va in frigorifero. Processi sospesi, un mare di carte per avvertire le parti in causa. La resa definitiva della giustizia. Abbiamo passato anni a polemizzare a sinistra contro una concezione aristocratica secondo la quale l’unico allarme sociale veniva dal grande crimine organizzato. Il resto non contava. Il resto è il 90 per cento delle cause pendenti davanti ai tribunali. La quotidianità di ogni cittadino, fortunato certo perché non è nel mirino dei camorristi o di al Qaeda. Ma non per questo più sereno. Colpisce, in questo elenco di reati che ora per Berlusconi e la destra diventano …

“Il governo taglia risorse alla sanità e al trasporto pubblico” – “Regione, via gli appalti per realizzare i network urbani”, di Muzzarelli e Richetti

Vi segnaliamo due note stampa dei consiglieri regionali Muzzarelli e Richetti. La prima che denuncia i tagli alla sanità e al trasporto locale che penalizzeranno inevitabilmente i cittadini della nostra regione. La seconda riguarda l’avvio del Piano Telematico della Provinca di Modena che consentirà una migliore collaborazione e scambio di dati fra le Amministrazioni pubbliche provinciali e l’accessibilità ad Internet nelle zone ora non coperte. “I tagli agli Enti locali annunciati nella manovra Finanziaria rischiano di avere pesanti ripercussioni sul sistema sanitario pubblico regionale e sul trasporto pubblico locale. E’ quanto affermano con preoccupazione i consiglieri regionali del PD Gian Carlo Muzzarelli e Matteo Richetti. Secondo le elaborazioni dei tecnici delle Regioni sui dati della manovra triennale del governo che circolano in queste ore, i tagli agli enti locali e alle Regioni costituirebbero più di un terzo della manovra complessiva, ovvero il 34,9% (comprendendo quelli per la sanità). L’Emilia-Romagna, col governo di centrosinistra, aveva le garanzie sui temi della sanità (per assicurare i migliori standard di qualità ed efficienza) e dei trasporti per i prossimi …

A carte scoperte, di Luca Ricolfi

Peccato. Era probabilmente ingenuo sperarci, ma in molti ci eravamo augurati che fosse iniziata una nuova stagione politica. Forse non una stagione esaltante, di concordia nazionale e di rinascita dell’Italia, ma almeno una stagione di proposte ragionevoli e costruttive. Una stagione in cui i politici, pur continuando a litigare fra loro, si occupassero anche un po’ di alcune cose che stanno a cuore a noi: sicurezza, tenore di vita, servizi sociali. Dopotutto molte delle cose che in questi mesi il centro-destra ha fatto o si accinge a fare erano copiate dall’opposizione. Il pacchetto sicurezza riprendeva molte misure volute da Giuliano Amato, l’aliquota fissa sugli affitti ripropone un’idea cara a Rutelli e alla Margherita, la riforma dei servizi pubblici locali dovrebbe seguire il tracciato del disegno di legge Lanzillotta. Insomma, per molti versi il governo Berlusconi stava facendo le stesse cose che avrebbe voluto fare il Pd, e che il Pd non fece solo per non litigare con Rifondazione comunista. E invece no. Ora torneremo allo scontro e alla diffidenza, perché Berlusconi ha scoperto le carte …

L’On. Ghizzoni sottoscrive l’appello “Ni Putes Ni Soumises”

Riceviamo dall’Associazione Unione Donne in Italia nazionale l’appello proposto in Francia a seguito dell’annullamento di un matrimonio da parte del Tribunale di Lille perchè la sposa non era vergine. Insieme, tutte le donne, in questo mondo dai confini sempre più labili, devono fronteggiare le innumerevoli consuetudini con cui le culture e i governi si rafforzano a vicenda. Non ci sfugge che quanto abbiamo faticosamente conquistato in questi anni per affermare che siamo prima di tutto soggetti che si autodeterminano, può essere vanificato dal prevalere del patriarcato in tutte le sue forme, da quelle istituzionali a quelle religiose, in Italia come in Europa. Per questo non possiamo e non vogliamo lasciare sole le donne che pur non essendo nate in Europa qui vogliono vivere e lavorare. Come sole non devono restare le donne nate nei nostri Paesi da genitori stranieri e che da noi subiscono soprusi, maltrattamenti in nome di norme che ne limitano la libertà e i movimenti. Queste donne non hanno bisogno di tutela, nemmeno da parte nostra, ma di essere salvaguardate come donne …

“Rumeno ucciso dai datori di lavoro per intascare una maxi-polizza”, di Giuseppe Vittori

Abbiamo parlato più volte in questo sito di informazione. Informazione che ogni tanto pecca di “disinformazione”, un meccanismo perverso che preferisce non pubblicare notizie o accadimenti che non sono in sintonia con il sentire del Paese. Insomma una informazione che si piega alle dinamiche del “consumo”. Ne è un esempio la notizia  che pubblichiamo,  ripresa solo da uno o due giornali, che, invece, avrebbe dovuto far riflettere non solo gli italiani ma anche chi introduce le ronde e l’esercito in nome di un procurato allarme. “Ci pensavano da un anno. Come risolvere i problemi economici dell’azienda? Come succede nei film. «Stipuliamo una polizza sulla vita di cui siamo beneficiari e poi facciamo fuori l’intestatario». Ci hanno pensato un anno. E poi hanno trovato la vittima idea- le: l’unico dipendente che avevano, l’unico autotrasportatore di questa ditta di autotrasporti di Verona, in nero naturalmente, e cittadino romeno. Praticamente lo hanno costretto: «Se vuoi essere regolarizzato devi stipulare questa polizza sulla vita». E un mese dopo, come da piano, lo hanno fatto fuori. Non ci hanno messo poi tanto, molto …

L’On.Ghizzoni: “Ora la legge per il diritto allo studio dei dislessici”

A Modena a rischio il 20 per cento dei bambini di prima elementare. La parlamentare PD chiede di colmare il vuoto legislativo: “E’ pronto il testo di legge, il Parlamento lo approvi” E’ notizia recente che a Modena, secondo uno studio commissionato dalla Provincia all’Università di Modena e Reggio Emilia, il 20 per cento dei bambini di prima elementare è a rischio dislessia. Proprio in questi giorni l’Associazione Italiana Dislessia ha inviato un esposto alla magistratura e al commissario europeo per i diritti umani per denunciare come, in Italia, non sia garantito il diritto allo studio a migliaia di bambini dislessici. Del tema si è occupata l’onorevole Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera: “Sulla dislessia maggioranza e opposizione devono lavorare insieme e in tempi rapidi per superare questo inaccettabile vuoto legislativo che nega il diritto allo studio a migliaia di bambini. Nella passata legislatura – precisa la parlamentare modenese – la commissione Cultura ha lavorato in modo proficuo su un testo che mira a riconoscere la dislessia, la disgrafia e la …