“Di Robin Hood non c’è traccia, vincono sempre i ricchi”, di Alfredo Recanatesi
È sera, il Consiglio dei ministri è finito, ma di Robin Hood non ci sono tracce. Non ci sono tracce di una politica volta ad invertire le sperequazioni nella distribuzione del reddito, quindi ad alleviare la condizione di quelle fasce di popolazione il cui livello di vita continua ad essere eroso dal rincaro dei generi di prima necessità a fronte di una remunerazione del lavoro sostanzialmente stagnante. Altro che Robin Hood! Il grosso della manovra annunciata ieri da Tremonti consiste nel taglio – anzi, nell’ulteriore taglio – delle risorse degli enti locali che solo qualche illuso può escludere che non vengano così costretti o a calcare (ulteriormente) la mano fiscale nella imposizione di loro competenza, o, soprattutto, a tagliare (ulteriormente) servizi alla cittadinanza. E non è previsione azzardata pronosticare che a pagare questa reazione di Comuni e Regioni saranno ancora una volta le categorie più deboli. Poi c’è, tra le novità dell’ultim’ora, oltre ai già annunciati e corposi tagli alla sanità, la reintroduzione dei ticket: ritorneranno dall’anno prossimo; e così, dopo aver denunciato e documentato …
