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Come in Libano?

Nelle città di ogni paese civile è la polizia a pattugliare le strade. In Italia invece no, saranno i militari a farlo, anche se l’esercito è assolutamente inadatto al compito che dovrà svolgere. Lo dico con rammarico: è la prima volta nella storia repubblicana che si arriva ad impiegare il nostro esercito per delle funzioni di ordine pubblico. Neppure durante gli anni di piombo si arrivò a tanto. Valerio Pieroni da PdNetwork L’esercito nelle strade. Ecco la soluzione che il governo di destra ha deciso di mettere in campo per risolvere l’emergenza sicurezza nel nostro Paese. Un’emergenza che, è doveroso ricordarlo, se in parte corrisponde davvero alle preoccupazioni e alle ansie della popolazione, in altra consistente parte è stata la stessa demagogica campagna della paura architettata dalla destra a creare. Il ministro leghista dell’Interno Roberto Maroni potrà quindi contare su 2.500 uomini dell’Esercito, messi a disposizione dal collega Ignazio La Russa, titolare della Difesa, per operazioni congiunte di “pattugliamento e perlustrazione nelle città e nelle aree metropolitane”. Lo stesso La Russa ha assicurato che il …

«Santa Rita, da Mengele a Ponzio Pilato», di Lidia Ravera

Non c’è essere umano più inerme, vulnerabile, fragile di una persona malata. Non può appoggiarsi a nessuna delle sue sicurezze, né il prestigio sociale, né il danaro, né la bellezza o il talento. Non può cavarsela da sé, si deve affidare. E a chi si affida? A uno specialista, a un chirurgo, a un’anestesista, a una struttura ospedaliera, pubblica o privata, all’infermiera di turno. Non è più, per una fase che spera il più breve possibile, padrone della sua vita, non è più indipendente. Ha bisogno degli altri, di tutti, medici e paramedici. Saranno bravi? Saranno competenti? Sbaglieranno sulla sua pelle o faranno bene e gliela salveranno? Decide che deve fidarsi, se no diventa matto. E allora chiude gli occhi, si fa bambino,obbedisce, si sottopone alle cure, si sottomette ai verdetti. Approfittarsi di una persona così, di una persona ridotta dalla malattia ad uno stato di minorità, è il più odioso di tutti i crimini possibili, e di crimini odiosi ne abbiamo visti e commentati tanti, in questi tempi di diffusa amoralità. Alcuni sanitari della …

VII Commissione Cultura: prove di “inciucio” o primato della politica (quella vera?)

Mercoledì scorso, in commissione cultura della Camera, è accaduto un episodio di grande interesse, passato naturalmente sotto silenzio. Maggioranza e opposizione hanno votato contro la decisione del Governo di approfittare del decreto legge sui rifiuti della Campania per creare il nuovo Istituto di ricerca per la protezione ambientale (IRPA), che accorpa l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, l’Istituto nazionale per la fauna selvatica nonché dell’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare. La giustificazione è quella di razionalizzare: bene, ma che c’azzecca con i rifiuti campani? A domanda, legittima, il Governo nella figura del sottosegretario Menia risponde: “che non vi è attinenza diretta tra la norma in questione e il contenuto del decreto-legge all’interno del quale è stata inserita”. Evviva la sincerità e l’incoerenza. Ma che bisogno ha un Governo che gode di un’ampia e solida maggioranza di istituire un nuovo istituto di ricerca (che accorperà funzioni molto diverse e delicate) approfittando di un provvedimento urgente – cioè un decreto legge – che ha come oggetto i rifiuti? …

Il PD vota contro il decreto su “Alitalia”: Bersani ne spiega le ragioni

Pubblichiamo il resoconto stenografico della dichiarazione di voto finale pronunciata dall’on. Bersani, per il gruppo del PD, sul decreto “Alitalia”, approvato stamattina alla Camera. Signor Presidente, cari colleghi, in questa vicenda vi sono troppo fatti e troppo gravi perché si possano sprecare parole. Starò, quindi, sui fatti certificati e dimostrabili. Nel 2001, anno di passaggio di consegne dal centrosinistra al centrodestra, l’Alitalia valeva 8,5 euro ad azione. Nel 2006, passaggio di consegne dal centrodestra al centrosinistra, Alitalia vale 1 euro ad azione. In quei cinque anni, con l’azionista di centrodestra, il presidente di Alitalia di centrodestra e il presidente di SEA di centrodestra, sono avvenute le seguenti tre cose: il crollo dei conti di Alitalia nonostante le ricapitalizzazioni; la rinuncia, nel 2003, all’accordo con Air France e KLM, che è stato l’ultimo treno vero su cui poteva saltare il nostro aereo; la crescita dello squilibrio anarchico del sistema aeroportuale del nord e la mancata applicazione della clausola, trattata con l’Unione europea, che avrebbe consentito al Governo italiano, dopo un anno dal primo trasferimento dei voli, …

L’On. Ghizzoni: “Buono libro? Sì ma per tutti”

In merito alla proposta del Presidente del Consiglio di concedere buoni libro agli studenti delle scuole cattoliche, trasmettiamo una dichiarazione dell’On. Manuela Ghizzoni, capogruppo PD nella commissione Cultura e Istruzione della Camera   “Nel corso dell’udienza di ieri in Vaticano il Presidente del Consiglio Berlusconi ha accennato alla possibilità di concedere buoni libro agli studenti delle scuole cattoliche per l’intero ciclo dell’obbligo. Nulla da eccepire se questo avviene nell’ambito della legge Berlinguer sulla parità scolastica che già prevede finanziamenti dello Stato a copertura delle spese sostenute dalle famiglie, prioritariamente quelle in condizioni svantaggiate. Se questo vuol dire maggiori risorse a favore di tutti gli studenti per sostenerli nella carriera scolastica, ci sono le condizioni per una discussione che entri nel merito delle questioni. Se invece surrettiziamente si vuole eludere il dettato dell’art. 33 della Costituzione (Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione senza oneri per lo Stato) allora i margini per un confronto serio e costruttivo verrebbero a ridursi drasticamente. Il PD è disponibile a una riforma che renda …

“Non chiamarmi zingaro”, di Pino Petruzzelli

Vi segnaliamo un articolo apparso sulla Repubblica delle Donne del 7 giugno tratto dal libro di Pino Petruzzelli, regista, attore e scrittore, che ha collaborato con la Fondazione Fossoli e ha accompagnato gli studenti ad Auschwitz con il treno della memoria.   Da sempre i rom e i sinti sono stati quello che noi avevamo bisogno di vedere in loro. Ora l’incubo, ora il sogno, mai degli esseri umani con le nostre stesse, mille, sfaccettaure. Nell’immaginario collettivo o suonano il violino o sono delinquenti. In tutti e due i casi, nel bene o nel male, falsità. Proiezioni distorte di nostri bisogni che sfociano nel razzismo. Si obbietterà: se lo meritano, gli zingari rubano. È vero, alcuni rom e sinti rubano, come alcuni siciliani sono mafiosi, come alcuni veneti tirano pietre dai cavalcavia, come alcuni professionisti frodano il fisco, ma il fatto che “alcuni” vadano fuori dalle regole non ne sancisce una generale e aprioristica negazione dei diritti. Molti italiani di etnia Rom e Sinta, perché la maggior parte di quelli che vivono nel nostro territorio …

“L’impatto ambientale non c’è più”, di Vittorio Emiliani

Vi proponiamo un interessante  articolo di Vittorio Emiliani che inizia con il pessimo debutto della Ministra Prestigiacomo e conclude con le altrettante contradditorie dichiarazioni del Ministro Bondi in Commissione Cultura   Due bei debutti per il neo-ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo: a livello internazionale è andata a chiedere a nome dell’Italia una riduzione dei parametri fissati a Kyoto contro le emissioni di gas serra, ritenendoli troppo alti per noi; a livello interno ha cancellato per decreto la commissione tecnica per la valutazione dell’impatto ambientale (Via) composta da elementi capaci e quindi «scomodi». Tale cancellazione ha più di un risvolto inquietante. Intanto essa è stata infilata nel decreto legge sui rifiuti, pur essendo materia “assolutamente estranea ai contenuti e ai motivi di necessità e di urgenza che hanno portato alla redazione del decreto legge sui rifiuti” (l’osservazione critica, assai pertinente, è dell’ufficio legislativo del Wwf). Inoltre l’azzeramento tecnico-scientifico è stato motivato, tragicomicamente, col “contenimento della spesa pubblica” poiché riduce da 60 a 50 i componenti della detta commissione tutta da rinominare nei prossimi tre mesi dai nuovi ministri …