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Roma: assalto neonazista, pestato un extracomunitario. Maroni: anche colpa di chi delinque

Un gruppo di venti ragazzi, guidati da un uomo, tutti con i volti coperti da foulard con il segno della svastica, ha fatto irruzione a Roma verso le 17:30 in un alcuni negozi nel quartiere Pigneto gestiti da extracomunitari bengalesi e senegalesi. Il gruppo che, a quanto raccontano alcuni testimoni presenti al momento dell’aggressione, prendeva ordini in italiano dall’uomo che li guidava, era armato di bastoni. Il gruppo ha colpito alcuni esercizi commerciali e un’abitazione tra via Macerata e via Ascoli Piceno. In questa seconda via hanno danneggiato due vetrine e un frigo bar di un negozio di alimentari ed le vetrine di un call center. In via Macerata sono stati assaltati un altro locale di alimentari e la vetrata di un portone di un’abitazione. Un cittadino del Bangladesh, che gestisce un bar, è stato pestato a sangue. Paura nel quartiere, dove sono molti gli extracomunitari che gestiscono attività commerciali. Tutti sono scappati e molti hanno chiuso le saracinesche dei negozi. Una cronista dell’Agi, testimone dell’episodio, ha tentato invano di chiamare il 113, per molti …

Nucleare sì, nucleare no, nucleare forse

Dal Blog di Marco Cattaneo direttore di “Le Scienze” e “Mente e cervello” Questa mattina era in prima pagina su tutti i giornali. Ma sì, il trionfale ritorno dell’Italia all’energia nucleare. Il ministro Scajola ha annunciato con orgoglio che entro la fine della legislatura sarà posta la prima pietra per la costruzione di un “gruppo” di centrali di nuova generazione. E le aziende del settore, ENEL ed Edison in particolare, si dichiarano pronte a raccogliere la sfida. Da questa testata (che non ha mai fatto mistero di essere favorevole al nucleare) la notizia non può che essere accolta con sollievo. Per un paese che dipende ancora dall’estero per gran parte del proprio fabbisogno energetico (elettrico, nella fattispecie) e che produce la maggior parte dell’energia da gas e olio combustibile (importati) era necessario tornare a pensare al futuro energetico. Certo, c’è l’amarezza di aver perso per strada vent’anni. E, ve lo confesso, una mezza dozzina di dubbi. I dubbi che ho, personalmente, hanno poco a che vedere con la sicurezza del nucleare. Ve ne dico qualcuno. …

Falcone: Palermo lo ricorda 16 anni dopo la strage

PALERMO – E’ arrivata nel porto di Palermo la “nave delle legalità” che sta conducendo nel capoluogo siciliano oltre 1200 studenti delle scuole di tutto il paese, che parteciperanno alle commemorazioni organizzate del 16/o anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie, Francesco Morvillo e gli agenti della scorta. Sulla banchina del porto ad attendere gli studenti centinaia di giovani palermitani, il sindaco Diego Cammarata e il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. Sul ponte della nave sono stati esposte le foto dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e decine di striscioni colorati contro la mafia. La nave è partita da Civitavecchia ieri sera. Con i ragazzi ha viaggiato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Sedici anni fa, il “barbaro agguato di Capaci”, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta, segnò “un terribile attacco alle istituzioni dello Stato” da parte della mafia. Al quale però lo Stato “seppe reagire adeguatamente” nel segno dell’unità. “L’impegno e la partecipazione di …

Lodo «salva-Rete4», battaglia in Aula

Roberto Brunelli – L’Unità Benvenuti nella XVI legislatura: guarda caso, dietro la prima guerra guerreggiata di Montecitorio si staglia la tentacolare ombra del Biscione. Uno scontro vero, duro, quello che ieri ha scosso la Camera, tra le matricole ancora un po’ spaesate e le commissioni ancora tutte da insediare. «Opposizione dura», dicono all’unisono dal Pd e dall’Idv, che marciano compatti contro l’inserimento, da parte del governo, di un emendamento-trappola volto a salvare Rete4. Ancora una volta, prima di tutto ci sono gli interessi del Grande Capo, Silvio IV, e il dialogo va a farsi benedire. Walter Veltroni non pare affatto buonista quando, in Transatlantico, sibila le seguenti parole: «Questo provvedimento è sbagliato nel merito e nel metodo. È sbagliato, e loro hanno l’opposizione che si meritano». Traduzione: ostruzionismo, senza se e senza ma, tanto da far slittare il voto fino a martedì, se non oltre. Dai banchi dell’opposizione in 79 si sono iscritti a parlare. Interventi di fuoco: Giovanna Melandri, ministro-ombra per le comunicazioni, parla del «vizio storico della maggioranza di inserire norme di favore …

Salari e pensioni, così non va

Rifiuti, sicurezza, fisco, salari e mutui sono stati i temi trattati dal primo Consiglio dei Ministri operativo che si è svolto a Napoli. Più ombre che luci: questo il giudizio espresso dal PD. In una conferenza stampa congiunta, tenutasi presso la Sala Stampa della Camera dei deputati, hanno preso parola i ministri ombra competenti, che hanno espresso il loro giudizio su ogni singolo provvedimento. Vi proponiamo, di seguito, una sintesi dei commenti espressi dagli esponenti del PD riguardo ai provvedimenti principali presi dal governo. Pacchetto fiscale – Abolizione dell’Ici Pier Luigi Bersani (Economia) “La manovra così non va bene per noi. Poi in Parlamento si combatterà sulla base di quelle che noi riteniamo le priorità cioè il potere d’acquisto dei cittadini”. Pierluigi Bersani, ministro ombra dell’economia del PD, boccia le misure economiche varate nel primo Consiglio dei Ministri. “Noi non siamo contro l’abolizione dell’Ici – evidenzia Bersani – visto che il governo Prodi ne ha abolito la metà ma non ci sembra la priorità in un quadro di misure in cui di fatto c’è solo …

Botta e risposta tra Di Pietro e Fini: solo una “gaffe” del Presidente?

Le cronache politiche della giornata di ieri – dedicata alla fiducia del Governo Berlusconi quater – hanno riportato la notizia della gaffe compiuta dal Presidente della Camera Fini nei confronti dell’on. Di Pietro. Da parlamentare esprimo un giudizio più severo: sarebbe infatti molto grave se l’episodio fosse foriero dello stile che caratterizzerà la Presidenza di Fini. Di Pietro avvia la sua dichiarazione di voto di sfiducia con riferimento all’offerta ricevuta da Berlusconi nel 1994 di ricoprire la carica di Ministro dell’Interno, prosegue poi alludendo ai trascorsi giudiziari del Presidente del Consiglio. La maggioranza reagisce con proteste sempre più vibranti, mano a mano che Di Pietro procede nel suo intervento, tanto da determinare più interruzioni del discorso (rinvio al resoconto stenografico, che registra le parole pronunciate ma non può tener conto della intonazione delle voci, dell’indistinto rumoreggiare, della lunghezza delle pause, della tempestività delle reazioni). È compito del Presidente della Camera garantire ai deputati di esprimere la propria opinione in Aula, senza che commenti e intemperanze verbali dei colleghi, che siedono sui banchi opposti, ne compromettano …

LA SICUREZZA? UNA NOSTRA PRIORITÀ’ MA ATTENZIONE A RINCORRERE LA DESTRA

pubblichiamo un contributo di Simone Tosi (www.simonetosi.it) Il tema sicurezza è stato uno dei responsabili della nostra sconfitta, perchè non riusciamo ad essere percepiti come credibili nel dare risposte su questo problema. Qui non voglio riprendere analisi e lunghi editoriali, perchè ritengo che su questo tema, si sia già versato troppi inchiostro, o battute troppe lettere. Non si dà maggiore sicurezza solo con più polizia, con più arresti, queste sono azioni e pratiche, sicuramente utili nel dare una prima risposta, ma non sufficienti nel contrastare un fenomeno. Non possiamo dimenticare che il nostro vero problema è la facilità per i delinquenti di uscire dal carcere, o evitarlo del tutto per lungaggini e per vizi formali. Credo, che solo riformando la Giustizia, alleggerendo il lavoro dei magistrati sui piccoli reati, si possa favorire una maggiore celerità nei diversi gradi di giudizio per i reati gravi. E’ inammissibile che per arrivare ad una condanna definitiva possano passare tal volta, ma non di rado, più di 10 anni. Quindi non sarà solo appesantendo le pene che risolveremo il …