Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Nuovi concorsi universitari, la valutazione è fai-da-te", Luciano Mecacci

C’è scarsa atteenzione sulla stampa e nell’opinione pubblica sui gravi problemi che stanno emergendo dopo la pubblicazione a metà agosto dei nuovi criteri da adottare per valutare nei prossimi concorsi per professore universitario sia chi aspira a essere membro della commissione esaminatrice sia chi si candida al passaggio da ricercatore a professore associato o da associato a professore ordinario. Solo l’Unità nell’articolo di Mario Castagna ha fatto riferimento al possibile accoglimento da parte del Tar Lazio del ricorso subito presentato dall’Associazione Italiana dei Costituzionalisti in merito ai parametri (in particolare, le mediane) che avrebbero dovuto imprimere una svolta al sistema di valutazione della ricerca scientifica nel nostro Paese (anche ai fini della progressione nella carriera dei docenti universitari) e che invece si stanno dimostrando un nuovo pasticcio. Al di là della fondatezza dei valori statistici introdotti, vanno messi in evidenza tre aspetti generali di questo cosiddetto nuovo sistema che dimostra quanto invece esso conservi vecchie impostazioni. In primo luogo, permane una gerarchia nei tre gradi della carriera universitaria rispetto al valore internazionale della produzione scientifica …

"Ricerca, 800 milioni ai giovani scienziati", di Eugenio Bruno

Una buona notizia per i giovani scienziati arriva dall’Ue. Il Consiglio europeo della ricerca (Cer) ha selezionato i 536 studiosi alle prime armi che si divideranno i quasi 800 milioni di euro previsti per gli «Starting Grant 2012». Del gruppo fanno parte ricercatori di 41 nazionalità e 21 Paesi; 24 quelli di provenienza italiana. Si tratta del finanziamento più importante mai erogato dall’organizzazione paneuropea costituita nel 2007 per finanziare la ricerca d’avanguardia e promuovere l’eccellenza scientifica nel Vecchio continente. Le sovvenzioni di avviamento del Cer sono destinate a ricercatori a inizio carriera di qualunque nazionalità purché si siano già stabiliti in Europa oppure siano disposti a stabilirvisi. Ogni finanziamento può raggiungere i 2 milioni di euro per un periodo massimo di 5 anni. Per sostenere una nuova generazione di studiosi di punta viene poi previsto che ogni vincitore del «Grant» possa comporre il proprio team attingendo al bacino di oltre 3.000 studenti di dottorato e post-dottorato. Come avviene per tutte le iniziative del Cer anche questa selezione parte dal basso: i singoli partecipanti hanno indicato …

"Ricerca, 800 milioni ai giovani scienziati", di Eugenio Bruno

Una buona notizia per i giovani scienziati arriva dall’Ue. Il Consiglio europeo della ricerca (Cer) ha selezionato i 536 studiosi alle prime armi che si divideranno i quasi 800 milioni di euro previsti per gli «Starting Grant 2012». Del gruppo fanno parte ricercatori di 41 nazionalità e 21 Paesi; 24 quelli di provenienza italiana. Si tratta del finanziamento più importante mai erogato dall’organizzazione paneuropea costituita nel 2007 per finanziare la ricerca d’avanguardia e promuovere l’eccellenza scientifica nel Vecchio continente. Le sovvenzioni di avviamento del Cer sono destinate a ricercatori a inizio carriera di qualunque nazionalità purché si siano già stabiliti in Europa oppure siano disposti a stabilirvisi. Ogni finanziamento può raggiungere i 2 milioni di euro per un periodo massimo di 5 anni. Per sostenere una nuova generazione di studiosi di punta viene poi previsto che ogni vincitore del «Grant» possa comporre il proprio team attingendo al bacino di oltre 3.000 studenti di dottorato e post-dottorato. Come avviene per tutte le iniziative del Cer anche questa selezione parte dal basso: i singoli partecipanti hanno indicato …

"Il matematico che disse no, Volterra rifiutò di giurare fedeltà a Mussolini", di Pietro Greco

È all’inizio di novembre dell’anno 1931 che Benito Mussolini mette alla prova l’università italiana e ordina a tutti i suoi 1.200 professori di giurare fedeltà al suo regime. Non ne esce bene, l’università. Solo in 12, tra quegli illustri docenti, rifiutano. Tra quei pochi coraggiosi c’è un matematico marchigiano, Vito Volterra. Senatore del Regno, Presidente dell’Accademia dei Lincei. È lui la figura di maggior spicco della scienza italiana. È lui che «salva la faccia» degli scienziati italiani di fronte la mondo. È davvero impossibile riassumere in poche righe la vita di Vito Volterra. Perché è stato un grande «creatore di scienza», protagonista assoluto di quella «primavera della matematica» che tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 fece della povera Italia una delle tre grandi potenze mondiali nella scienza dei numeri. Perché è stato un grande «organizzatore di scienza», fondatore di una quantità di società e istituzioni tra cui spicca, per importanza il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr): il massimo Ente scientifico del nostro Paese. Perché è stato un grande «politico della ricerca», che si …

"Il matematico che disse no, Volterra rifiutò di giurare fedeltà a Mussolini", di Pietro Greco

È all’inizio di novembre dell’anno 1931 che Benito Mussolini mette alla prova l’università italiana e ordina a tutti i suoi 1.200 professori di giurare fedeltà al suo regime. Non ne esce bene, l’università. Solo in 12, tra quegli illustri docenti, rifiutano. Tra quei pochi coraggiosi c’è un matematico marchigiano, Vito Volterra. Senatore del Regno, Presidente dell’Accademia dei Lincei. È lui la figura di maggior spicco della scienza italiana. È lui che «salva la faccia» degli scienziati italiani di fronte la mondo. È davvero impossibile riassumere in poche righe la vita di Vito Volterra. Perché è stato un grande «creatore di scienza», protagonista assoluto di quella «primavera della matematica» che tra la fine dell’800 e l’inizio del 900 fece della povera Italia una delle tre grandi potenze mondiali nella scienza dei numeri. Perché è stato un grande «organizzatore di scienza», fondatore di una quantità di società e istituzioni tra cui spicca, per importanza il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr): il massimo Ente scientifico del nostro Paese. Perché è stato un grande «politico della ricerca», che si …

"La ricerca dei cervelli in fuga: in 100 potranno insegnare al sud", da Agenzia Dire

L’iniziativa lanciata dai ministri Barca e Profumo: bando a settembre. Saranno i “messaggeri” dell’eccellenza. Un bando per riportare in Italia (seppur per un periodo limitato) 100 cervelli in fuga, cento ricercatori italiani che lavorano oltre confine e che dovranno aiutare il Sud Italia a “mescolare il sangue”, a trovare punti di contatto con importanti centri esteri di ricerca. Lo hanno lanciato questa mattina i ministri Francesco Profumo (Istruzione) e Fabrizio Barca (Coesione Territoriale). “Messaggeri” e’ il titolo del progetto che puo’ contare su 5,3 milioni di euro per questo anno accademico e ha gia’ un hashtag, #messaggeri, per farsi largo su twitter e farsi conoscere fra i ragazzi. IL PROGETTO – A meta’ settembre sara’ pubblicato un bando che riguardera’ le quattro regioni della convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). I fondi a disposizione (europei) serviranno per dare vita a tre step. Innazitutto saranno selezionati 100 ricercatori fra tutti quelli che presenteranno ai dipartimenti universitari le loro proposte didattiche. L’inizitiva e’ aperta anche agli stranieri, ma dovranno insegnare in italiano “per evitare- spiegano i tecnici- …

"La ricerca dei cervelli in fuga: in 100 potranno insegnare al sud", da Agenzia Dire

L’iniziativa lanciata dai ministri Barca e Profumo: bando a settembre. Saranno i “messaggeri” dell’eccellenza. Un bando per riportare in Italia (seppur per un periodo limitato) 100 cervelli in fuga, cento ricercatori italiani che lavorano oltre confine e che dovranno aiutare il Sud Italia a “mescolare il sangue”, a trovare punti di contatto con importanti centri esteri di ricerca. Lo hanno lanciato questa mattina i ministri Francesco Profumo (Istruzione) e Fabrizio Barca (Coesione Territoriale). “Messaggeri” e’ il titolo del progetto che puo’ contare su 5,3 milioni di euro per questo anno accademico e ha gia’ un hashtag, #messaggeri, per farsi largo su twitter e farsi conoscere fra i ragazzi. IL PROGETTO – A meta’ settembre sara’ pubblicato un bando che riguardera’ le quattro regioni della convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). I fondi a disposizione (europei) serviranno per dare vita a tre step. Innazitutto saranno selezionati 100 ricercatori fra tutti quelli che presenteranno ai dipartimenti universitari le loro proposte didattiche. L’inizitiva e’ aperta anche agli stranieri, ma dovranno insegnare in italiano “per evitare- spiegano i tecnici- …