Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Stralciare il comparto ricerca dalla spending review" di Roberto Gualtieri

Fin dal 2008 le classi dirigenti più avvedute dei maggiori paesi mondiali si sono date l’obiettivo di trovare risorse da investire nella formazione e nella ricerca come risposta a breve e a lungo termine alla crisi economica. Per usare le parole del ministro statunitense dell’istruzione, ci si è impegnati per «tenere i giovani a studiare e i professori a insegnare». L’Italia ha rappresentato un’eccezione a questa strategia generale: fin dal 2005 infatti il nostro Paese ha avviato una lunga opera di ridimensionamento delle risorse pubbliche per la formazione e la ricerca. La decisione è stata giustificata con la teoria del «secchio bucato»: l’inutilità cioè di risorse impiegate in un presunto sistema inefficiente, destinato inevitabilmente a disperderle in sprechi. Questa linea ha caratterizzato governi di opposti schieramenti, sia pure con una differenza fondamentale. Negli anni del centro-sinistra, tra il 2006 e il 2008, i tagli delle risorse alla scuola, all’università e alla ricerca sono stati parte di una generale strategia di diminuzione del debito pubblico; in quelli del centro-destra invece l’intero comparto ha subìto una fortissima …

Università: Ghizzoni (PD), bandi vanificati da tagli

Per ricercatori e docenti unica programmazione possibile è rinunciare a lavorare in Italia. “Coloro che si dedicano alla ricerca in Italia hanno purtroppo poco da programmare per la loro vita nei prossimi anni – così Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, commenta le dichiarazioni del Ministro Profumo – Infatti, anche se valutiamo con soddisfazione la prossima emanazione del bando per le abilitazioni scientifiche, non possiamo non ricordare che la Spending Review del Governo prevede un nuovo e ancor più pesante blocco delle assunzioni dei docenti universitari e dei ricercatori oltre che nuovi tagli ai finanziamenti, rendendo inutile – spiega Ghizzoni – conseguire l’abilitazione per il periodo 2012 – 2015. Molti giovani ricercatori capaci saranno costretti ad accettare le offerte delle università straniere e molti professori universitari a rinunciare ad ogni ambizione di carriera. Con questi tagli – conclude Ghizzoni – sarà questa l’unica programmazione possibile.”

"La pagella delle Università ecco le migliori in Italia", di Caterina Pasolini

Ognuno ha la sua università ideale, quella dei sogni e delle aspettative. Poi ci sono i fatti: produttività, didattica, ricerca, borse di studio, rapporti con l’estero, strutture. Nella classifica degli atenei stilata dal Censis, e rielaborata nella Grande Guida Università di Repubblica, prima tra quelli sopra i 40mila iscritti, non per i fasti antichi ma soltanto per meriti attuali, è sicuramente l’Università di Bologna con un punteggio di 91,5 su 100 di media, seguita da Padova (87,5) e Firenze (85,2). Pavia, Siena, Camerino e il Politecnico di Torino sono in testa nelle altre categorie. Statistiche che confermano ancora una volta la storia che le è valsa la definizione di “Bologna la dotta”, mentre a dimostrare che l’eccellenza nel nostro Paese è diffusa sul territorio e si trova anche nelle città più piccole, la ricerca del Censis assegna a Siena il voto più alto in assoluto: 103,1 punti di media. Tutto questo lo racconta la XIII edizione della Grande Guida Università Repubblica/Censis, con le classifiche per Ateneo e per Facoltà delle Università statali e non statali, …

Appello a Monti: “Non tagliate i fondi per la ricerca”, di G.V.

Scienziati e ambientalisti contro autotrasportatori. Un ampio schieramento di professori universitari – economisti, sociologi, chimici, fisici, matematici – scende in campo insieme a Legambiente per criticare i tagli alla ricerca imposti dalla “spending review”, in polemica aperta con i contributi statali a favore delle imprese di camion e tir. Sono già una trentina i docenti che hanno firmato un appello che verrà presentato oggi al governo Monti, contestandogli da una parte di sottrarre ai loro progetti 210 milioni di euro in tre anni e dall’altra di assegnare ai trasportatori di merci su gomma 400 milioni all’anno a carico della collettività. La “santa alleanza” tra mondo scientifico e Legambiente si celebra, per l’occasione, in nome della lotta all’inquinamento atmosferico e in particolare alle emissioni di CO2, diffuse in abbondanza dai “bisonti” delle strade e autostrade. Nel 2010, in base ai dati Ispra, i veicoli pesanti hanno prodotto 22 milioni di tonnellate di anidride carbonica. E l’Italia rischia anche di essere condannata da Bruxelles a pagare multe pesanti se sforerà i limiti stabiliti dai trattati internazionali. Secondo …

Ricerca, Profumo si ribella al Tesoro

«Dobbiamo dare un contributo al Paese che è in grande difficoltà: siamo disponibili a farlo ma vogliamo essere noi a dire quali sono gli enti che hanno la possibilità di dare maggiori contributi. Il fatto che ci si dica dove tagliare non è la strada corretta». Lo ha detto il ministro della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca (Miur) Francesco Profumo a proposito della spending review. Insomma, se c’è bisogno di risparmiare, che almeno non si spari nel mucchio. Il ministro, che nei giorni scorsi ha incontrato i presidenti dei 12 enti di ricerca controllati dal suo dicastero, si prepara dunque a lavorare su un doppio binario: con il Parlamento per ridurre il più possibile l’entità della “revisione” di spesa, e con gli enti stessi con i quali a settembre aprirà un tavolo per un percorso condiviso. Decidano i diretti interessati, questo il metodo giusto per procedere secondo Profumo che piuttosto che di tagli preferisce parlare di “razionalizzazione” finalizzata a una maggiore efficienza degli enti vigilati e a una maggiore competenza che permetta a loro e …

"Il futuro bosone e la ricerca massacrati dai tagli", di Antonio Zoccoli*

A volte per il pubblico risulta difficile comprendere il significato delle scoperte della scienza quali quella del bosone di Higgs, annunciata la scorsa settimana. La difficoltà sembra riscontrarsi anche quando si parla delle peculiarità e dell’organizzazione degli enti di ricerca italiani che hanno dato un contributo fondamentale a queste scoperte, come l’Istituto nazionale di fisica Nucleare (Infn). È infatti della scorsa settimana l’annuncio dei tagli programmati nella spending-review che colpiscono pesantemente l’Infn, basti ricordare che l’importo del taglio Infn è pari a 24 milioni di euro a fronte dell’importo totale per tutti gli enti di ricerca pari a 50 milioni. Benché in questo caso il governo non abbia applicato tagli lineari, ma abbia seguito un metodo che cerca di tener conto delle diverse situazioni, questa manovra colpisce in modo devastante l’Infn a causa della sua organizzazione e delle sue attività che risultano uniche nel panorama nazionale. L’Infn è infatti un ente con due peculiarità, da una parte possiede una grande dimensione internazionale, svolgendo molte delle proprie attività di ricerca in laboratori esteri, come il Cern …

"La lotta dei ricercatori: ci vogliono cancellare", di Maria Grazia Gerina

Stralciare dalla «revisione della spesa» pubblica almeno i tagli agli enti pubblici di ricerca. Il ministro Francesco Profumo, che ieri ha ricevuto i presidenti degli enti controllati dal Miur, assicura che proverà a correggere il tiro. Quei numeri, decisi a Palazzo Chigi, hanno fatto fare un salto anche a lui. «Ma sanno che la corrente che ci vogliono tagliare ci serve per gli acceleratori di particelle?», si inalbera Barbara, 42 anni, ricercatrice ex precaria dell’Infn, assunta da due anni. Una delle ultime “fortunate”. Si fa per dire. Se le cifre della spending review non saranno corrette, come dice il presidente dell’Istat, si fermerà tutto. E anche gli enti più “virtuosi” si trasformeranno in enti inutili, avvertono a voci alterne i presidenti, convocati dal ministro (già prima della spending review) per discutere come ristrutturare (altrimenti) la spesa, i sindacati, Flc Cgil, Cisl e Uil, che ieri sono stati ricevuti a viale Trastevere, e i ricercatori che fin dal mattino si sono dati appuntamento davanti al ministero. Sulla scalinata, sotto il sole abbacinante. Flavio e Roberto, precari …