Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Un colpo mortale alla scienza e al futuro dei giovani", di Pietro Greco

La spending review toccherà in modo pesante gli istituti di ricerca italiani all’avanguardia nel mondo In più gli studenti pagheranno più tasse. Fujtevenne!». Andate via, finché siete in tempo, diceva trent’anni fa Eduardo De Filippo ai giovani napoletani che gli chiedevano cosa fare in una città devastata dal (dopo) terremoto e da una rapidissima deindustrializzazione. Napoli sta rinunciando al suo futuro. E l’unica prospettiva per voi giovani napoletani è andare via. «Fujtevenne!». Sembra dire Fernando Ferroni, coraggioso presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ai giovani ricercatori che hanno appena contribuito a intercettare il «bosone di Higgs» – una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni in fisica – e che, quasi in premio, hanno subito un drastico taglio al bilancio del loro Ente e, di conseguenza, alle loro ricerche. L’Italia sta rinunciando al suo futuro. E l’unica prospettiva per voi giovani italiani è andare via. Che la spending review del governo abbia colpito duro il settore della ricerca (ma anche quello dell’università) sono i numeri a dirlo. L’Istituto Nazionale di Ricerca sugli Alimenti e la …

"Tagli, tasse e recessione. Non convince il decreto", di Walter Tocci

Non convincono gli argomenti del Governo a sostegno dell’ultimo decreto. Non è una spending review, è una manovra di tagli lineari, alquanto rozza soprattutto per la sanità e i Comuni. La vera spending review fu impostata dal compianto Padoa Schioppi con il suo ambizioso progetto di riforma della spesa pubblica. L’alta burocrazia statale, in primis la Ragioneria, lo bloccò convincendo il ministro Tremonti peraltro desideroso di prendere le distanze dal predecessore. Si poteva immaginare che il governo tecnico riprendesse il progetto e invece, dopo aver perso otto mesi, procede per decreto all’ennesimo intervento emergenziale, scopiazzando alcune parti del documento del 2007, che nella sostanza viene archiviato e usato solo come foglia di fico. Da dieci anni si approvano decreti con tagli lineari, scritti dagli stessi burocrati ieri e oggi, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: la spesa è aumentata e la qualità dell’amministrazione è crollata. È una logica sbagliata e dannosa per almeno quattro motivi: a) il taglio a sciabolata ignora le differenze di qualità dell’Amministrazione e di solito mette in difficoltà …

"Atenei, non svendiamo il nostro patrimonio", di Maurizio Mori Ordinario di Bioetica all'Università di Torino

Sia pure nell’indifferenza dei media, la macchina universitaria per il ricambio dei docenti partita. Si tratta di un processo decisivo per il futuro del Paese, visto che il risultato porterà a individuare l’intellighenzia che formerà la classe dirigente dell’Italia a venire. La cosa che più ha interessato la stampa è stata la sistematica denigrazione dell’università, quasi fosse in balìa di «baroni» strapagati e fannulloni che meritano solo di essere messi in riga. Si è dimenticato totalmente che quando i nostri giovani vanno all’estero alla ricerca di un lavoro negato in patria, trovano subito ottime posizioni perché la preparazione ricevuta all’università è tra le migliori al mondo. Segno che, pur tra tante manchevolezze e pecche, l’Università italiana ha funzionato e funziona. Le difficoltà non mancano, ma si tratta di sapere se la cura proposta non sia peggiore del male. Le diagnosi sono molte e una di grande valore è stata fatta dal collega dell’università Cattolica, Adriano Pessina, in un fine articolo visibile sul sito di filosofionline (http://www.filosofionline.com/?p=547), da cui prendo alcuni spunti, come altri dal bel …

“Con la nostra ricerca cresce tutta l’economia”, di Cristina Galavotti

Che l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs potesse essere il canto del cigno della fisica italiana, non l’avevamo messo in conto. Tutto avrebbe fatto pensare il contrario: l’enorme valore del contributo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) al Cern, provato dalla presenza di moltissimi italiani ai vertici del Laboratorio Europeo, la gioia senza ombre di centinaia di scienziati, e l’entusiasmo del grande pubblico. Eppure sabato, ad appena tre giorni dall’evento, è arrivato quella che suona come una condanna a morte. Tra tutti i grandi enti l’Infn è il più colpito dai tagli alla ricerca previsti dalla spending review. Nadia Pastrone, dell’Infn di Torino, coordinatrice dei fisici italiani impegnati in Cms (uno dei due esperimenti che hanno scoperto la nuova particella), non nasconde gli enormi problemi che si profilano. Dopo l’entusiasmo del giorno dell’annuncio, come si sente oggi? «Estremamente preoccupata, questa decisione è un vero disastro e non ce la saremmo aspettata. Per molti anni abbiamo cercato di essere un ente virtuoso e di mantenere al minimo le spese fisse, come gli stipendi, in modo …

"Ricerca, salvare le eccellenze", di Giovanni Bignami

Per fortuna che c’è l’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione della ricerca, ci dicevamo fino a ieri. Ha appena lanciato un megaprogramma di valutazione degli enti di ricerca per poi presentare al governo una lista ragionata dei «buoni e dei cattivi». Un lavoraccio per valutatori e valutandi, ma tutti l’abbiamo fatto volentieri, soprattutto noi degli enti di ricerca. Finalmente, ci dicevamo, avremo un giudizio di merito basato su standards internazionali, in base al quale assegnare i fondi. Noi dell’Istituto nazionale di Astrofisica ci sentivamo particolarmente contenti: qualunque graduatoria internazionale mette l’Inaf (e l’Italia) al quarto/quinto posto assoluto al mondo per produttività scientifica nel campo astrofisico. Ci eravamo, quindi, sottoposti volentieri al non piccolo sforzo della valutazione, contenti che l’Italia, finalmente, avesse anche lei una Agenzia ad hoc, come le grandi nazioni, da Usa a Francia. E pazienza se tutto il processo ha un suo costo: soldi ben spesi, ci dicevamo, pur di riuscire a far valere il merito, forse per la prima volta in Italia. Invece, colpo di scena: senza aspettare i risultati della valutazione, …

"Pagelle web, tagli, tasse più care. Spending review in scuola e università", di Salvo Intravaia

Dalle pagelle scolastiche on line al taglio dei finanziamenti agli enti di ricerca, passando per le tasse universitarie. La Spending review “colpisce” anche scuole, università e ricerca, ma non com’era previsto nelle prime bozze del documento. L’azione “sotterranea” dei sindacati e di singoli gruppi ha addolcito l’amara pillola della revisione della spesa che mira a razionalizzare le risorse dello stato ed evitare il default. Alcune delle misure più dure sono state cancellate o modificate nelle ore successive alla conclusione del consiglio dei ministri di ieri mattina ed ora è possibile fare, con il decreto pubblicato in gazzetta, un primo resoconto di tutti i provvedimenti che riguardano scuola università e ricerca scientifica. Alla fine, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Francesco Profumo, è riuscito a limitare i danni. Scuola. La novità più importante per alunni e famiglie riguarda la pagella e l’iscrizione all’anno scolastico 2013/2014. A decorrere dal prossimo anno scolastico “le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengono esclusivamente in modalità on line” attraverso un …

"Spending, il bosone di Higgs non evita i tagli il 10% di risorse in meno ai suoi scopritori", di Elena Dusi

I successi della ricerca scientifica “danno lustro all’Italia”. E il governo li “premia” con un colpo d’ascia da 210 milioni nei finanziamenti dei prossimi tre anni. Neanche 24 ore prima il Presidente Giorgio Napolitano aveva scritto la sua lettera di ringraziamento agli scienziati italiani coinvolti nella scoperta del bosone di Higgs. Ed ecco apparire ieri in Gazzetta Ufficiale la tabella con tutti i tagli che gli enti di ricerca italiani subiranno nella spending review. Il più penalizzato è proprio quell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che coordina l’attività dell’Italia al Cern, il laboratorio europeo che mercoledì ha annunciato la scoperta dell’ultima particella elementare che ancora sfuggiva alle nostre osservazioni. Dal budget del 2012 dell’Infn verranno decurtati 9 milioni di euro su un totale di 241. Ma dall’anno prossimo il taglio arriverà a 24,3 milioni: un 10% cento che potrebbe portare alla chiusura di un terzo degli esperimenti e al licenziamento di circa 500 precari. Gli istituti di ricerca coinvolti nel taglio dei fondi sono in tutto 22. La maggior parte fa capo al Ministero dell’Istruzione …