Tutti gli articoli relativi a: #sullapoliticaincuicredere

Il mio partito sull’orlo della crisi, le ragioni per stare insieme e lavorare per il bene comune

Se la speranza è l’ultima a morire, allora rimango ancora aggrappata alla possibilità (peraltro ormai davvero estrema) che ci sia ancora la volontà, da parte di tutti, di provare a trovare, in extremis, una soluzione che possa evitare l’harakiri del Partito democratico. So che può sembrare, e forse lo è, una posizione irrealistica. Vedo che commentatori e sondaggisti già fanno i conti di quanti – nel gruppo dirigente, negli eletti e tra gli elettori – davvero se ne andranno e quanti, invece, resteranno. Non sono tra gli “ultras” di nessuno dei due schieramenti che si fronteggiano, ma proprio per questo guardo con grande preoccupazione a quanto sta succedendo. Non per timore per il mio futuro (sono al terzo mandato ed è tempo, per me, di tornare alla mia professione), ma come donna che ha passione per la politica e il bene comune. Anche oggi sono impegnata in un convegno a Macerata sui temi legati alle politiche scolastiche, in particolare sui contenuti delle deleghe relative alla legge 107. Sono, com’è noto, la relatrice del provvedimento sulla …

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Le donne per l’unità del Partito democratico

Ho firmato l’appello per l’unità del Partito democratico assieme a tante donne che, come me, hanno a cuore il futuro del Pd Ecco il testo dell’appello e le firme raccolte: Appello delle donne all’Unità del Partito Prendiamoci cura del Partito Democratico Siamo donne del Pd e assistiamo sgomente al rischio di dispersione di un patrimonio costruito faticosamente in tanti anni di battaglie, di idee condivise, di sacrifici. Il passato ci ha insegnato che le divisioni interne hanno sempre portato allo smarrimento dei nostri valori e a pesanti sconfitte, al contrario, i risultati migliori sono arrivati quando abbiamo trovato la forza di dare vita a grandi aggregazioni in grado di mostrare al paese e agli elettori la nostra forza propositiva per la società italiana. Del resto solo un Partito Democratico unito e forte rappresenta lo spazio per continuare il cammino di battaglie e conquiste della libertà femminile. Ci appelliamo al buon senso e alla responsabilità di tutti, a partire dai leader, per trovare un punto di incontro che vada oltre personalismi e interessi di parte. Chiediamo …

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Il fantasma della scissione che agita la sinistra, ma non solo

La coazione a ripetere gli errori del passato. E’ un male, tra scissioni vere e proprie e allontanamento dei singoli, che grava storicamente sulla sinistra, ma che, lo vedo nella mia decennale esperienza parlamentare, non lascia immune la destra e neppure i nuovissimi 5stelle. Sono in Parlamento dal 2006 ho quindi vissuto in diretta la scissione legata alla nascita del Partito democratico, quando una trentina di deputati se ne andarono (salvo, poi, per alcuni, entrare ne Pd qualche anno dopo). Ci sono poi stati distacchi di singoli, appartenenti peraltro ad aree diverse: penso alla Binetti, Civati, D’Attorre, Fassina, Galli (per citare solo alcuni di quelli di cui più si è discusso sui media nazionali). Questi ultimi sono approdati al gruppo di Sel per dare vita ad una nuova Sinistra Italiana, ma al congresso di fine settimana non è escluso, stanti le indiscrezioni e anticipazioni, che da una fusione nasca una divisione… Insomma il fantasma della scissione permea la storia recente delle grandi famiglie politiche. Pensate all’originario squadrone del Pdl che, progressivamente, ha subito smembramenti e …

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I tornelli e il diritto di parola

Non torno sulla questione dei tornelli posti all’ingresso della biblioteca della Facoltà di Lettere a Bologna. Mi interessa ragionare su un effetto collaterale di questa vicenda. Una ragazza, Emilia Garuti, racconta la propria esperienza in merito ed esprime le conseguenti opinioni sul suo profilo FB. Il suo commento comincia a circolare in rete (approda anche sulla carta stampata) e raccoglie plausi, ma a stretto giro su un altro profilo FB compare la sua foto, in stile “wanted” e quindi non tanto vagamente intimidatoria, accompagnata da una contestazione che critica le idee di Emilia per una questione di “appartenenza”, poiché non è una studentessa qualsiasi, ma una studentessa iscritta al Pd e con l’aggravante di far parte della Segreteria regionale con delega alla Legalità. Comincia quindi a ricevere anche velate minacce e critiche “personali”. Si tratta di un altro dei tanti esempi dell’aria che si respira in rete: toni spesso sopra le righe che si fanno più sprezzanti e contundenti per colpire un “nemico” politico e più, in generale, l’ergersi di una presunta superiorità etica che …

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L’Europa e il Parlamento italiano a sostegno delle Icc, le imprese culturali e creative

Fino ad ora si è sentito molto più parlare di ICT, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ma c’è una realtà in continua crescita, su cui l’Europa e il nostro Parlamento nazionale stanno lavorando simultaneamente, ed è quella delle ICC, le industrie culturali e creative. Ne parla il nostro europarlamentare Luigi Morgano su L’Unità, visto che nell’ultima seduta plenaria il Parlamento europeo ha approvato la relazione, di cui è stato co-relatore, per una politica coerente europea sulle industrie culturali e creative. Proprio questa settimana, inoltre, in Commissione Cultura della Camera, dopo un anno di lavoro, approfondimenti e audizioni, è stato adottato il testo-base di una proposta di legge di disciplina delle imprese culturali e creative, promossa dalla collega Anna Ascani e portato avanti dalla relatrice Irene Manzi (http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2017&mese=02&giorno=01&view=&commissione=07#data.20170201.com07.allegati.all00010) . L’Unità titola efficacemente, in contrapposizione con i passati governi di centrodestra, “con la cultura si mangia”. Le industrie culturali e creative sono un settore in costante crescita, su cui l’Europa punta per uscire dalla crisi, anche perché giudicato capace di aggredire la conseguenza forse più grave, …

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Più vicina la norma che prevede la riproducibilità libera a fini di studio dei beni archivistici e bibliografici

E’ più vicina la norma che prevede la riproducibilità libera a fini di studio dei beni archivistici e bibliografici. Dovrebbe riprendere a breve, infatti, al Senato, la discussione del decreto legge sulla Concorrenza che contiene anche questa norma. Sarà necessario comunque un ritorno del provvedimento alla Camera, passaggio che potrebbe essere rinviato se si dovesse ritornare alle urne a breve. E’ per questo che penso che quella che viene dal Senato è buona notizia, ma che la soluzione per via amministrativa (nelle modalità da approfondire) che avevo proposto con la mia interrogazione al ministro Franceschini continui ad avere un senso. Dell’argomento ha parlato anche l’archeologo e presidente del Consiglio Superiore Beni culturali e paesaggistici del MiBACT, Giuliano Volpe: Un ultimo decisivo passo per liberalizzare l’uso delle immagini nei beni culturali Forse lo si è già dimenticato, ma fino a un paio di anni fa nei nostri musei non si poteva scattare una fotografia. Un’autentica assurdità, nell’epoca degli smartphone e delle fotocamere digitali, di Facebook e di Instagram! È stato solo con l’Art Bonus che si …

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Docenti, un concorso e poi la formazione iniziale retribuita

Sono la relatrice della delega, prevista dalla legge 107, sulla formazione iniziale e l’accesso al ruolo di insegnante di scuola secondaria. Il provvedimento, che introduce un vero e proprio ribaltamento del sistema precedente, è stato incardinato oggi. Il nuovo meccanismo di ingresso nella professione di docente prevede prima la partecipazione a un concorso pubblico e, poi, a seguire, un triennio retribuito di formazione e di tirocinio, al termine del quale è prevista l’automatica immissione in ruolo.   Formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado Schema di D.lgs. n. 377 Bozza di relazione Lo schema di decreto legislativo di cui oggi avviamo l’esame recepisce la delega prevista dalla legge 107/2015, in materia di nuovo sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria. Il nuovo sistema è profondamente diverso da quello, anzi da tutti quelli previgenti, anche se si può pensare che ne costituisca una naturale evoluzione motivata dalle esperienze e dalle riflessioni degli ultimi decenni. Si tratta però di un vero ribaltamento di paradigma: …

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