Anno: 2009

“L’Aquila: il Presidente risponde ai giovani ricercatori, il Governo no”

Il Comitato dei Dottorandi dell’Università degli Studi dell’Aquila e l’ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani – hanno inviato in data 29 Luglio una lettera pubblica (vedi allegato) al Presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e ai Ministri della Gioventù e dell’Università e della Ricerca per chiedere loro un impegno concreto per garantire ai dottorandi e ai giovani ricercatori le condizioni minime che consentano loro di continuare a fare ricerca per l’Università dell’Aquila. Una lettera, con eguali contenuti, era stata inviata il 20 Luglio al Presidente della Regione Abruzzo e agli assessori competenti e al mondo accademico dell’Università dell’Aquila. “Il Presidente della Repubblica” – dichiara Fernando D’Aniello, Segretario dell’ADI – “si è premurato di rispondere alla nostra lettera esprimendo la sua comprensione e solidarietà per la situazione dei giovani ricercatori dell’Aquila. Consapevole della gravità della situazione, ha voluto lui stesso segnalare ai Ministri competenti l’urgenza di un intervento a favore dei dottorandi affinché possano proseguire le proprie ricerche”. “La lettera del Presidente della Repubblica è per noi un segnale di grande importanza. …

“Non tornano i conti per il sostegno”, di S.B.

Ad esempio, in una scuola di Limbiate (Milano), a fronte di 46 alunni con disabilità, dei quali 8 gravi, sono state assegnate 16 cattedre di sostegno, ben lontane, cioè, da quel rapporto di un insegnante di sostegno ogni due alunni, ribadito anche di recente dal ministro Gelmini. E siamo in Lombardia, dove in generale si ritiene che la situazione in questo ambito dovrebbe essere migliore. Ma altrove cosa sta succedendo? Il ministro dell’Istruzione Mariastella GelminiÈ breve, ma essenziale la lettera inviata al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e agli altri esponenti istituzionali della scuola nella Regione Lombardia, da parte della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) della Scuola Media Statale Leonardo da Vinci-Verga-Gramsci di Limbiate (Milano). Soprattutto essa tocca un problema che in queste settimane sta coinvolgendo numerose altre zone del nostro Paese, vale a dire i “conti che non tornano” rispetto al numero degli insegnanti di sostegno. Sono tre i fondamentali riferimenti legislativi citati nella lettera, ovvero la Costituzione Italiana (articoli 3 e 34), le Linee Guida per l’Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità e la Convenzione …

“Una medaglia agli evasori”, di Massimo Riva

Cominciato male al Senato il cammino del terzo scudo fiscale dell´era berlusconiana si conclude peggio alla Camera. A Palazzo Madama si è avuta la replica di un abusato gioco delle parti fra governo e maggioranza con l´approvazione di un emendamento con cui si sono introdotte varianti così vergognose che sia Berlusconi sia Tremonti non avevano avuto l´improntitudine di proporre dal principio. Ma il premier e il ministro dell´Economia sono stati poi ben lieti di accoglierle dietro il comodo alibi della sovranità decisionale del Parlamento. Cosicché ora l´infausto regalo agli evasori si è arricchito di una sostanziale amnistia per reati gravi quale il falso in bilancio, al riparo dell´assicurazione che gli intermediari – a differenza dei casi precedenti – non avranno più l´obbligo di segnalare neppure il minimo dubbio su una possibile origine criminale dei capitali in via di rimpatrio. E adesso a Montecitorio, nel timore di qualche estremo atto di ravvedimento da parte di membri stessi della maggioranza, la maleodorante vicenda viene conclusa con l´imperio della chiamata personale al voto di fiducia. Che un simile …

“Il Sistema Moda perderà 27mila posti entro fine anno”, di Rinaldo Gianola

Il cortissimo di Prada: cristalli e guaina di seta per l’abito lampadario » titola sobriamente il Corriere della Sera, dopo una doppia pagina di pubblicità della stessa Prada. E uno pensa subito che se c’è l’”abito lampadario” allora il futuro della moda e del made in Italy sarà certamente luminoso. Un titolo patriottico, ma che non sembra rispecchiare la realtà. «Entro la fine dell’anno prevediamo una riduzione di 26-27 mila occupati su un totale di 508 mila nel settore, gli effetti più pesanti della crisi sul lavoro li vedremo nei prossimi mesi» avverte Michele Tronconi, presidente del Sistema Moda Italia. Mala stima potrebbe essere diversa se come spiega Valeria Fedeli, leader della Filtea-Cgil, «si considera tutta la filiera del settore, industriale e artigiano, con cuoio, calzature e occhiali: in questo caso i posti di lavoro a rischio sono circa 80mila su un’occupazione totale di 785.000 addetti ». C’è poco da illudersi, dunque, con gli abiti lampadario e nemmenol’originale filosofia imprenditoriale di Donatella Versace – «I manager sono cinici condottieri che sanno fare solo due conti …

Verso il congresso. Fassino: “C’è equilibrio la sfida si gioca il 25 ottobre”

«Un partito che discute e vota in modo così forte è un esempio di democrazia. Il Pd è la risposta per il secolo nuovo» In uno scenario in cui i partiti sono sempre più macchine di potere o di propaganda al servizio di un leader solitario, il fatto che centinaia di migliaia di italiani abbiano discusso e votato è un evento di grande valore non solo per il PD, ma per la vita democratica del Paese. I risultati fino ad oggi noti segnano un esito di grande equilibrio: il divario tra Bersani e Franceschini, in voti assoluti, appare contenuto ad alcune decine di migliaia di voti e assegna un rilievo ancora più significativo alle primarie del 25 ottobre, il cui esito appare del tutto aperto. A oggi Franceschini risulta essere il candidato con maggiori consensi in Valle d’Aosta, Friuli, Marche, Lazio e Sicilia e ottiene risultati superiori alla sua media nazionale in Veneto, Toscana, Umbria e Basilicata, dove la differenza tra i primi due candidati è minima. Significativo poi è che in regioni dove il …

Manifestazione nazionale dei lavoratori precari della scuola

Aderisco alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma (concentramento a piazza della Repubblica) il 3 ottobre 2009, indetta dai Comitati dei precari della scuola ”Nel ribadire il pieno sostegno alle richieste degli insegnati precari, assicuriamo piena adesione alla manifestazione nazionale del 3 ottobre. La protesta di chi rischia di rimanere senza lavoro dopo anni nei quali ha educato e istruito i nostri ragazzi e’ sacrosanta e va sostenuta, per non dimenticare che siamo di fronte al piu’ grande licenziamento di massa che il nostro Paese ricordi”. Lo dichiarano Maria Coscia, del dipartimento Educazione del Pd e Manuela Ghizzoni, capogruppo del Partito democratico in commissione Cultura della Camera.