“Herald Tribune: la moda italiana? Roba da veline. E così la donna diventa merce”, di Concita De Gregorio
Uscirà nelle sale tra non molto un film magnifico, diretto da una donna, che parla dell’attesa. Di quanto sia difficile aspettare e lavorare intanto perché non sia un’attesa vana, ma prepararsi anche a che lo sia. Cambiare nell’attesa, pensare nell’attesa, aiutare gli altri nell’attesa, sopravvivere, vivere, ridere e infuriarsi però crederci, intanto, nell’attesa che sta ferma ma si muove ed è sempre piena di tutto quel che manca. Comincio da qui – da «Lo Spazio Bianco» di Francesca Comencini – perché credo che sia un’attesa lunga quella che ci aspetta: un’attesa che può durare anni perché lento e lungo anni è cresciuto il danno ed ora bisogna riparare. Dove, come, da dove si riparte? Come si vince la rassegnazione diffusa che governa il declino del pensiero, che si impone a partire da dove è più facile, naturalmente: dal destino delle donne. Gioia per gli occhi, magnifico regalo della natura per il riposo del guerriero. Oggetto di conquista per attempati Dongiovanni, frotte di ragazze i fiore ansiose di concedersi all’anziano potente. «Non pago le donne per …
