“I consigli di Eco alle matricole”
«SE ora, come vuole la riforma, ad un esame dovete studiare cento pagine, voi studiatene trecento. Andate contro la legge. Perché alla fine della fiera ci sarà un dieci per cento di voi che avrà lavorato e sarà l´élite. Gli altri, che avranno seguito la legge, saranno dottori al parcheggio». Umberto Eco sprona oltre duecento matricole attonite al primo giorno di benvenuto al corso di Scienze di comunicazione all´università di Bologna. Quel corso che il semiologo ha fondato nel 1992 e che ora lo riporta in cattedra. A dare consigli. Quattro generazioni di matricole dopo: facce da liceali, smarrite al primo giorno, abituate a farsi portare per mano. Il discorso muove a braccio. Dalla “sua” università – la laurea in Filosofia a Torino dal 1950 al ‘54, i diciotto esami “abbastanza duri”, i corsi monografici e classici come “Essere e tempo” da leggere in più – ai corsi di oggi con esami da cento pagine. «Vi assicuro che nessuno è mai morto per la fatica, a 24 anni si può fare, si hanno tanti neuroni …
