Anno: 2009

Il Pd alla Carfagna: “Perché l’Udi e i centri anti-violenza esclusi?”

Interrogazione delle deputate del PD: le associazioni non sono state invitate alla Conferenza di Roma sulla violenza contro le donne e nemmeno citate dalla Ministra L’Unione donne in Italia, la DIRe – la rete delle 54 storiche associazioni che gestiscono le case di accoglienza per donne maltrattate – il Telefono Rosa e il Forum Donne Giuriste sono state escluse dalla Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne che si è svolta nei giorni scorsi a Roma.. La denuncia arriva da alcune deputate del PD – tra le quali l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd della commissione Istruzione e cultura della Camera – che sulla vicenda hanno presentato un’interrogazione al ministro per la Pari opportunità Mara Carfagna e al ministro degli Esteri Franco Frattini. “Le associazioni non sono state nemmeno citate nella relazione della ministra Carfagna, violando in questo modo le raccomandazioni della Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne”. Nell’interrogazione si chiede “quali siano le reali motivazioni che hanno portato all’esclusione dalla «Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne» delle associazioni …

«Diritto d’asilo: l’affondo di Napolitano», di Marcella Ciarnelli

Sono parole da «vecchio collega» quelle che il presidente della Repubblica ha rivolto ai parlamentari europei appena eletti e ricevuti al Quirinale. Il convinto europeista Napolitano, eletto «a Strasburgo per la prima volta venti anni fa» parla di un impegno da portare avanti con «assiduità e competenza» credendoci davvero e senza «risparmiarsi nell’andare su e giù dall’Italia» non pensando «ad altri obbiettivi e luoghi per il proprio futuro politico». E, nei limiti del possibile, impegnarsi a non far pesare nelle possibili azioni a vantaggio di tutti le «diverse appartenenze politiche» e «contrapposizioni precostituite e rigide». Per il Capo dello Stato «il parlamento europeo non può essere una cassa di risonanza dei conflitti e delle polemiche politiche che si svolgono nei singoli paesi e per essi nei singoli parlamenti nazionali». Nè quella sede può essere considerata «una sorta di istanza d’appello nei confronti di decisioni dei parlamenti nazionali e di comportamenti di governi nazionali». Per questo «ci sono sedi appropriate in cui possono essere contestate le violazioni delle norme dei Trattati, quelle dei diritti umani, quelli …

Congresso PD: una partita aperta (Newsletter n° 12 – settembre 2009)

I risultati dei congressi che si stanno svolgendo in Emilia Romagna dimostrano che l’esito non è scontato e che la prossima partita per le primarie del 25 ottobre è tutta aperta. Le preferenze attribuite alla candidata a segretario regionale Mariangela Bastico, autorevole e competente dirigente del partito in grado di far sentire anche a Roma la voce del PD regionale e dei territori dell’intera Emilia-Romagna, incoraggiano questa valutazione. Anche i consensi al segretario Dario Franceschini indicano questa previsione, anche se l’appello di Pierluigi Bersani alla comune provenienza politica di molti iscritti, in questi territori, esercita una persuasione rassicurante. Peraltro, dal dibattito congressuale emerge la voglia di confrontarsi sui problemi reali del partito e del Paese e scegliere conseguentemente la leadership. La disputa sul partito liquido o radicato si dimostra, anche agli occhi degli iscritti, pretestuosa. A sostegno della mozione Franceschini e Bastico si è infatti schierato Piero Fassino – l’ultimo segretario dei DS – che rappresenta la miglior garanzia per chi ritiene che il partito debba avere un forte insediamento, attraverso la presenza diffusa di …

“La scuola ‘zero euro’, pagano le famiglie”, di Maria Novella De Luca

ROMA – L’ultima notizia è che mancano i registri. Ossia quei fondamentali e temutissimi libri dei prof che servono per fare l’appello, dove vengono annotati i voti e i giudizi, l’attività scolastica e quella extrascolastica, la vita normale insomma di una classe di bambini o ragazzi, in un’Italia che si vorrebbe efficiente e competitiva. Scuola, le casse sono vuote e la povertà incombe. I bilanci sono in rosso e anche le briciole sono state spazzate via. Se i prof sono costretti a fotocopiarsi il registro, perché di soldi per comprarne di nuovi non ce ne sono più, a Palermo i tagli hanno fatto scomparire bidelli e ausiliari, e una delle conseguenze è che non c’è più nessuno che accompagni i bambini al bagno o li sorvegli nell’ora della mensa. Accade ovunque, al Nord come al Sud: l’anno scolastico 2009/2010 è iniziato da pochi giorni e la scuola italiana manda bollettini da tempo di guerra. Per il secondo anno consecutivo il ministero dell’Istruzione ha erogato “zero euro” per i fondi ordinari, mentre centinaia di istituti attendono …

“Taranto, il Tar boccia la Provincia ‘Niente donne, assessori da rifare'”, di Lello Parise

Una giunta provinciale azzerata “in nome della legge” tre mesi dopo avere vinto le elezioni. In Italia non capitava da mai. Non ci sono donne tra i dieci assessori dell’amministrazione di Taranto ed ecco perché i giudici del Tar di Lecce decidono il rientro ai box della squadra di centrosinistra guidata da Gianni Florido, a cui danno un mese di tempo per rimediare all’errore. L’ex leader della Cisl nella capitale dell’acciaio dovrà «assicurare la presenza di entrambi i sessi» come prevede, del resto, lo statuto della stessa Provincia: si tratta di «una tipica obbligazione» che «non può essere derogata dagli accordi politici». «La verità è che la donna nasce precaria» s’increspa, per la rabbia, la voce di Franca Rame. La moglie di Dario Fo è amareggiata: «Non basta scegliere una donna in più o in meno. Il guaio è che, a differenza del resto d’Europa, non riusciamo a concepire l’importanza della presenza femminile e non solo nella politica». Il Pd, partito di Florido, è in subbuglio. Nel frattempo è il ministro delle Pari opportunità Mara …

“Politiche alla deriva, ecco come l’immigrato non è mai cittadino”, di Dina Galano

Naufragherà nei navigli il simbolo della clandestinità: un gommone con sagome di migranti a bordo verrà calato nella darsena milanese e lasciato alla deriva affinché, hanno fatto sapere i coordinatori della protesta, siano «tutti consapevoli degli effetti drammatici di queste politiche, dimostrati dai dati degli istituti di ricerca e delle organizzazioni internazionali». L’azione si svolgerà nel capoluogo lombardo con l’obiettivo, promette l’Arci, di dare nuova linfa all’informazione in materia di immigrazione, proprio mentre all’Università cattolica è in corso il congresso organizzato dal ministero dell’Interno. La due giorni istituzionale beneficia del contributo di partecipanti autorevoli, alcuni dei quali provenienti dai Paesi nordafricani, e dell’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani). Fuori dall’ateneo, invece, è già indetto l’appuntamento per contrastare «scelte politiche gravissime che il governo ha adottato in questa materia». E con queste intenzioni cresce la mobilitazione in tutta Italia, con eventi di piazza che si accavallano fino alla manifestazione del prossimo 17 ottobre, nel segno dell’opposizione a qualsiasi forma di razzismo. A fine mese scade anche il termine utile per la regolarizzazione dei lavoratori immigrati. Finora …

“Emergenza ambiente”, di Iv. Gia.

Una strizzatina d’occhio e una frase che ricorda tanto i dialoghi nelle botteghe di paese: “Non si potrebbe avere un piccolo sconto?”. Deve essere andata più o meno così fra il nostro Silvio Berlusconi e il presidente della commissione Ue Barroso. Peccato che l’oggetto della disputa non fossero né patate, né zucchine, ma la salvaguardia dell’ambiente. Restìo ad accettare quelle “cose” fastidiose che il resto del mondo chiama regole, il premier ha chiesto in una lettera diretta a Barroso, uno sgravio sulle quote di emissione di anidride carbonica imposte all’Italia. La risposta della portavoce della Commissione Ue, categoria particolarmente invisa al premier, Barbara Hellfrich ribatte in maniera elegante quanto inequivocabile. “I tetti sono stati definiti e adottati dalla Commissione attraverso un processo basato sulla legislazione europea e non sono rinegoziabili”. Il sottinteso è: Silvio mettiti l’anima in pace! Il piano nazionale di assegnazione delle emissioni di anidride carbonica dell’Italia per il periodo 2008-2012 e’ stato approvato da Bruxelles il 15 maggio del 2007. La valutazione degli esperti della Commissione Ue, dopo mesi di negoziato, si …