Anno: 2009

«Le convulse giornate della perdonanza», di Eugenio Scalfari

Venerdì scorso il Tg1 diretto dall’ineffabile Minzolini, incurante del fatto che le notizie del giorno fossero l’attacco del “Giornale” contro il direttore dell’”Avvenire”, lo scontro tra la Cei e la Santa Sede da un lato e il presidente del Consiglio dall’altro e infine la querela di Berlusconi a Repubblica per le 10 domande a lui dirette e rimaste da giugno senza risposta; incurante di queste addirittura ovvie priorità, ha aperto la trasmissione delle ore 20 con l’intervento del ministro Giulio Tremonti al meeting di Comunione e Liberazione. Farò altrettanto anch’io. Quell’intervento infatti è rivelatore d’un metodo che caratterizza tutta l’azione di questo governo, mirata a sostituire un’onesta analisi dei fatti con una raffigurazione completamente artefatta e calata come una cappa sulla pubblica opinione curando col maggiore scrupolo che essa non percepisca alcun’altra voce alternativa. Cito il caso Tremonti perché esso ha particolare rilievo: la verità del ministro dell’Economia si scontra infatti con dati ed elementi di fatto che emergono dagli stessi documenti sfornati dal suo ministero, sicché l’improntitudine tocca il culmine: si offre al pubblico …

Intervista a Guglielmo Epifani «Ma quali utili, contro la crisi serve una task force», di Felicia Masocco

Il leader della CGIL: «Non è questa la priorità quando laziende chiudono. Ci sono 400 vertenze aperte senza soluzioni. I casi Innse? Il sindacato c’è» Quattrocento vertenze aperte solo sui tavoli nazionali «ma nessuna risposta», osserva il leader della Cgil Guglielmo Epifani. «Il governo crei una task force per coordinarli, per parlare alle imprese e scegliere. I problemi non si risolvono con la filosofia né con i rinvii». Sarà un autunno «freddo» sotto il profilo dell’occupazione, ora lo riconosce anche il governo. Eppure si parla d’altro, ad esempio di partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa. Le sembra congruo? «Nessuno mette più in dubbio che avremo un autunno e un inverno molto difficili per il lavoro e l’occupazione, perché più si allunga la crisi per l’assenza di domanda, e più le aziende vanno in difficoltà e scaricano i problemi sul lavoro. Questa dovrebbe essere la priorità per tutti, l’obiettivo su cui concentrarsi col massimo della forza. Invece non ci siamo, si è tirato fuori in modo scriteriato e inaccettabile il tema delle gabbie salariali, si …

Scuola: Franceschini, è il più grande licenziamento collettivo

“In un periodo in cui si lotta per tutelare i posti di lavoro delle persone, lo Stato mette in atto il piu’ grande licenziamento collettivo mai fatto”. Lo ha detto a proposito dei precari della scuola il segretario del Pd, Dario Franceschini, in un incontro con il comitato che lo sostiene a Milano Marittima (Ravenna). Il segretario ha ricordato che “in queste ore ci sono insegnanti precari che manifestano sui tetti dei provveditorati perche’ sono licenziati. Saranno cinquantamila i precari espulsi”. Al contrario di quanto viene fatto oggi, ha detto ancora, “dobbiamo invece investire nella scuola e nella ricerca”.(ANSA). SCUOLA. PROTESTA SUI TETTI: SETTE INSEGNANTI SUL PROVVEDITORATO. A BENEVENTO SIT-IN DOCENTI PRECARIE: NOI COME LA INNSE (DIRE) Roma, 29 ago. – Un gruppo di 7 donne, tutte docenti precarie con oltre 10 anni di insegnamento alle spalle, sono salite sul tetto del provveditorato agli studi di Benevento per iniziare un’occupazione ad oltranza per protesta contro i tagli della riforma Gelmini. “Contro il piu’ grande licenziamento di massa. 20.000 in Italia, 500 a Benevento. Vogliamo un …

Bastico e Ghizzoni (PD): sulla formazione dei docenti la Gelmini ritorna a Gentile

“Questo governo e la Gelmini non rinunciano alla propaganda e alla politica degli annunci per vendere il fumo di un arrosto che non c’é. Si danno infatti per approvate e vigenti norme ancora in corso di approvazione. Così è anche per il regolamento della formazione iniziale dei docenti” dichiarano la sen. Mariangela Bastico, responsabile nazione scuola PD, e l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo PD Commissione istruzione della Camera. “La ministra ha scelto la ribalta del meeting di Comunione e Liberazione per annunciare le sue proposte, senza attendere il parere obbligatorio delle commissioni parlamentari. Ma si sa, per la Gelmini e l’esecutivo le regole della democrazia sono fastidiosi orpelli. Diversi i punti critici del regolamento del ministro della Pubblica Istruzione. Ad esempio si ha la pretesa di formare un insegnante elementare che dovrebbe essere “forte su tutti i saperi” in linea con il maestro unico ma in contraddizione con la multidisciplinarità che caratterizza i saperi del nostro tempo – così come si sacrifica la didattica rispetto ai saperi disciplinari, affidandola al solo anno di tirocinio”. “La proposta …

Intolleranza e xenofobia: il veleno del modello “Roma città chiusa”, di Nicola Zingaretti*

Mi ha colpito molto vedere come il dibattito sugli episodi di violenza omofoba avvenuti in questi giorni a Roma rischiasse di risolversi nella semplice scelta di più telecamere. Mi ha colpito perché mi sarebbe apparsa una scorciatoia: un modo per concentrare tutta l’attenzione su un tema di ordine pubblico, rinunciando ad un impegno sul piano delle idee e della comprensione di quello che sta avvenendo. Il problema che abbiamo di fronte è sicuramente quello di rendere più sicuro il Gay Village o altri luoghi di ritrovo, ma frequentare questi luoghi deve essere una scelta e non un obbligo, dovuto al fatto che risultano gli unici sicuri. Soprattutto, non possiamo accettare che l’appartenenza ad una religione, una differenza di censo, il colore della pelle, la nascita in una nazione o l’orientamento sessuale possano essere la causa di una discriminazione, piccola o grande che sia. Quando dei cittadini italiani cominciano a maturare l’idea di doversene andare perché si sentono in pericolo, è oggettivo che qualcosa non va e credo sia profondamente sbagliato restare in silenzio. Tante volte, …

“Libri di testo, la Gelmini respinta dal Consiglio di Stato”, di Alfio Patti

Tutto ha inizio quando un gruppo di docenti milanesi, supportati dalla Flc-Cgil territoriale, ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro la circolare n. 16 del 20 febbraio 2009, nella parte relativa a “I vincoli”, punto 3 del comma 3. Alla lettera a), infatti, la circolare impone “la cadenza pluriennale (ogni cinque anni per la scuola primaria e ogni sei per la scuola secondaria di I e II grado) per l’adozione dei libri di testo” ribadendo alla lettera b) “la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell’arco dei due periodi previsti”. Questi vincoli, che si applicano a partire dal 1° settembre di quest’anno scolastico, non consentono “ad un nuovo docente assegnato alla classe una diversa scelta di libri di testo già effettuata”, e per questo si invita il dirigente scolastico perché vigili sul rispetto del divieto.I ricorrenti sostengono che i dettami della circolare contrastino con quelli della legge n. 169 del 30 ottobre 2008 che prevede, invece, “fatta salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze”.Il Tar del Lazio dà …

Il segretario del PD Dario Franceschini alla Festa del PD di Modena

Sarà Antonio Di Bella, direttore del Tg3, a intervistare il segretario del Partito democratico Dario Franceschini alla Festa del Pd di Modena. L’appuntamento è per domenica 30 agosto, alle 21, sul palco dell’Arena del lago a Ponte Alto. Tema centrale dell’intervista il congresso del Pd e i compiti dell’opposizione di fronte alle politiche del governo di centrodestra.