Anno: 2009

“L’Europa mangia troppo. Una sola Terra non basta più”, di Andrea Tarquini

BERLINO – Una Terra sola non basta più a sfamare tutti i suoi abitanti. Se nel futuro prossimo tutti mangeranno tanto cibo e tante pietanze pregiate, a cominciare da carne e pesce, come gli europei, allora ci vorranno tre Terre, sarà necessaria una produzione alimentare tripla di quella possibile nel nostro caro, vecchio e sovraffollato “pianeta blu”, per nutrire i suoi abitanti. E siccome i pianeti non si possono clonare, l’unica soluzione è mangiare meno per sfamare tutti, una riedizione amara e allarmata del «lavorare meno, lavorare tutti» sessantottino e post. Lo dicono gli ultimi rapporti della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per agricoltura e alimentazione, cui la Sueddeutsche Zeitung ha dedicato una delle sue frequenti pagine intere sulle grandi emergenze. Lo spettro della fame, vecchio quanto l’umanità, risorge sempre imprevisto a sfidarla con volti nuovi. Le cifre parlano chiaro, fanno paura. Solo l’11 per cento della superficie della Terra è utilizzabile per la produzione agroalimentare. Cioè, un’area grande poco più di cinque volte l’Italia, per sfamare tutto il mondo. E di qui al 2050 …

“Il nuovo discrimine”, di Luigi Manconi

La morte dei 73 eritrei ha evidenziato crudelmente una questione non nuova, ma che faticava a manifestarsi. Il tema dell’immigrazione costituisce una frattura profonda per le società contemporanee. Dunque, questa vicenda sembra poter rappresentare un punto di svolta. Sia chiaro: contrariamente a quanto si sente ripetere, l’immigrazione non è questione di solidarietà- i buoni sentimenti contrapposti al truce cattivismo della Lega -, bensì di economia e demografia, diritti e doveri, politiche pubbliche e strategie di inclusione, welfare universalistico e integrazione. Insomma, non è un problema di «generosità verso gli ultimi», bensì un fattore essenziale dei moderni sistemi di cittadinanza e un test cruciale per la qualità delle democrazie contemporanee. Certo, è buona cosa che la Chiesa cattolica si sia mossa, e con tanta forza, in questa circostanza, ma è un errore pensare che la tutela dei diritti irrinunciabili della persona debba avere, di necessità, un’ispirazione religiosa. Quella tutela è, deve essere, fondamento di ogni politica democratica degna di questo nome. Dall’intransigente difesa di quei diritti discende la natura stessa dei regimi democratici: essa non può …

“Immigrati, risorsa che va governata”, di Mario Draghi

Nell’azione di ricostruzione non partiamo da zero. Possiamo anzi muovere da alcune posizioni di vantaggio. Molte imprese sono state capaci di avviare un processo di ammodernamento tecnologico e organizzativo, anche migrando dal comparto originario per entrare in segmenti connotati da più elevata intensità tecnologica dei prodotti, come hanno mostrato le indagini della Banca d’Italia. Il ritardo di competitività che si è accumulato dalla metà degli Anni Novanta è ancora ampio, ma il quadro che emerge è dinamico. Ciò indica che non pochi imprenditori sanno ancora far bene il loro mestiere. […] Disponiamo poi di una altra risorsa, potenzialmente di grande rilevanza per la nostra economia, la disponibilità di lavoro straniero; ma potremo utilizzarla solo se saranno governati i gravi problemi che essa pone sotto il profilo della integrazione sociale e culturale. Fino agli Anni Ottanta il saldo migratorio dell’Italia è stato negativo; negli ultimi venti anni il numero di stranieri residenti è progressivamente salito fino a 3,4 milioni all’inizio del 2008 (il 6 per cento della popolazione). Tenendo conto delle persone presenti ma non iscritte …

“Contratti di disponibilità: ancora nulla di fatto”, di R.P.

Nessuna novità importante arriva dall’incontro fra Miur e sindacati del 26 agosto. Non c’è chiarezza sui contratti di disponibilità, anche se 5 Regioni si sono già dichiarate d’accordo a sottoscrivere le intese L’incontro Miur-Sindacati del 26 agosto non ha prodotto risultati concreti, come d’altronde era prevedibile, visto che alla riunione non erano presenti rappresentanti del Governo. I tecnici del Ministero hanno però fornito un dato che sembrerebbe smentire le previsioni catastrofiche di qualche giorno fa: i precari che a partire da settembre perderebbero l’incarico dovrebbero essere 16mila e non 18/20 mila come qualcuno temeva. Secondo le prime stime del Ministero la situazione sarebbe pesante nelle province del sud ma “sotto controllo” al nord dove addirittura in molti casi si sta già attingendo alle “code” delle graduatorie per coprire i posti vacanti. Intanto è confermato che diverse regioni (Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Puglia e Campania fra le altre) stanno già sottoscrivendo le intese con Miur e Inps per i cosiddetti contratti di disponibilità che prevedono l’erogazione di una indennità di disoccupazione a tutti i precari ai quali …

“L’ufficio scolastico «Per i presidi vietato criticare la Gelmini»”, di Andrea Bonzi

Guai a parlare male della riforma Gelmini. È un monito dal sapore di censura, quello lanciato ieri dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) dell’Emilia-Romagna, Marcello Limina ai dirigenti scolastici del territorio e in particolare a Daniela Turci, consigliera comunale del Pd a Bologna e responsabile Scuola del partito, nonché preside dell’istituto comprensivo 10, che aveva “osato” criticare i tagli imposti dalla nuova legge. GARAGNANI CHIAMA, L’USR RISPONDE Rispondendo a una lettera aperta speditagli dal deputato Pdl Fabio Garagnani. il direttore Limina va giù duro: le «dichiarazioni contro la politica del ministero dell’istruzione sono disdicevoli», in quanto ogni dirigente scolastico deve «essere leale con il suo datore di lavoro». Il riferimento è alla lettera dell’azzurro, datata 7 agosto, «nella quale Garagnani mi rappresenta il disagio suo e di altri cittadini in merito all’atteggiamento tenuto» dalla Turci, «autrice di alcune esternazioni sulla stampa locale e nazionale» relative ai rischi per i tagli all’organico disposti dal Ministero. Limina fa poi sapere che, «già all’apparire sugli organi di stampa delle prime interviste, alcuni giorni addietro, avevo contattato la dottoressa …

Piero Fassino e Mariangela Bastico incontrano i comitati modenesi

L’incontro avverrà venerdì 28 alle 15 presso la sala Giacomo Ulivi in via Ciro Menotti. Presente anche Manuela Ghizzoni, parlamentare Pd. A seguire, Fassino visiterà l’Istituto Storico e firmerà la petizione “Ora d’Aria”, per esonerare i malati di cancro dalla visita fiscale . Sarà a Modena venerdì 28 agosto Piero Fassino, il coordinatore della mozione Franceschini per la segreteria nazionale, in vista del congresso e delle primarie del prossimo 25 ottobre. Fassino incontrerà i comitati modenesi che aderiscono alla mozione Franceschini insieme a Mariangela Bastico, candidata alla segreteria regionale del Pd. Durante l’incontro pubblico, che si terrà presso la Sala G.Ulivi in via Ciro Menotti 137 a partire dalle 15, saranno inaugurati nuovi comitati locali a sostegno della candidatura di Dario Franceschini e Mariangela Bastico, mentre a seguire Piero Fassino visiterà l’Istituto Storico della Resistenza modenese. Sarà presente per l’occasione anche Manuela Ghizzoni, parlamentare Pd, impegnata anche di recente contro i tagli del governo agli istituti italiani per la storia della liberazione. “La visita di Piero Fassino all’Istituto Storico – ha commentato la parlamentare Pd …

“Patto delle donne democratiche «per l’autonomia e la dignità»”, di Vittoria Franco

Si chiama «Per l’autonomia e la dignità delle donne nel Pd e nella società italiana» è il patto di autonomia e di unità che le donne del Pd hanno stretto in vista del Congresso, già sottoscritto da alcune centinaia di iscritte ed elettrici (e sottoscrivibile sul sito www.partitodemocratico.it, area Pari Opportunità). Esso discende da una duplice consapevolezza: 1) Del fatto che il PD è un partito nuovo, che sta costruendo ora la sua identità e la sua cultura politica, e che noi vogliamo segnare la sua progettualità e il suo radicamento col nostro punto di vista e con la nostra legittima aspirazione a vedere riconosciute autorevolezze, competenze, responsabilità nella sua costruzione; 2) Della insufficiente considerazione di cui hanno goduto finora le nostre proposte e la nostra attività. La regola del 50% della presenza femminile che ha segnato la nascita del Pd è stata disattesa proprio per i massimi organismi dirigenti ed esecutivi e per le liste. Per questo abbiamo preso la parola con l’orgoglio del nostro essere e delle nostre proposte. Diciamo a voce alta …