Anno: 2009

“Il pericolo delle illusioni”, di Mario Deaglio

La Borsa sale del 2-3 per cento? Evviva, la crisi è finita! La Borsa scende del 2-3 per cento? Orrore, la crisi continua! Le (abbastanza normali) convulsioni agostane dei mercati finanziari sono state semplicisticamente adottate da numerosi analisti e mezzi di informazione di molti Paesi avanzati quale unico, o largamente prevalente, indicatore di un fenomeno molto complesso, con risvolti che vanno al di là dell’economia, com’è, appunto, la crisi che stiamo vivendo. All’ansia di trovare nell’andamento di Borsa un unico, facile «termometro», si accompagna la tendenza a leggerlo in maniera semplicistica e distorta pur di ottenere il sospirato responso di esserci liberati della crisi. In realtà, i «termometri» dovrebbero essere molti e se si guarda all’economia reale si trovano, per ora, segnali piuttosto contrastanti rispetto agli incrementi dei listini degli ultimi giorni. Nell’esame delle Borse si rischia poi di cadere in quella che potrebbe essere definita l’«illusione aritmetica»: immaginiamo che, prima della crisi, un indice di Borsa valga 100 e poi perda il cinquanta per cento del suo valore, precipitando a quota 50. Immaginiamo poi …

“Precari, l’inizio d’anno è un vero rebus”, di A.G.

A tre settimane dalla partenza del nuovo anno scolastico le tante decine di migliaia di precari della scuola continuano a vivere nell’incertezza. Come potrebbero, d’altra parte, dormire sonni tranquilli? Manca ancora la circolare del Miur che annualmente definisce il corretto avvio dell’a.s. e omogeneità nel conferimento degli incarichi; le graduatorie definitive sono state pubblicate ma su di loro pende sempre la spada di Damocle del Consiglio di Stato che si deve esprimere sui migliaia di ricorsi al Tar fatti dai docenti rimasti in coda e non inseriti ‘a pettine’; i contratti di ‘disponibilità’, infine, a lungo promessi ai precari annuali che rimarranno disoccupati, devono ancora essere definiti e comunque manca il sostegno economico di almeno due terzi delle regioni. Inevitabile, vista la situazione, che i sindacati minaccino mobilitazioni e ricorsi. Significativa una recente dichiarazione del leader della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo: “col nuovo anno ci sarà una forte mobilitazione, con scioperi forse, ma anche con occupazioni simboliche delle scuole. L’autunno non sarà una stagione tranquilla, ma non per responsabilità nostre”. Ed è molto probabile che tutto …

Simone Tosi: “Franceschini e Bastico, ecco il Pd in cui credo”

L’assessore all’urbanistica di Carpi: “Ho scelto di schierarmi convinto dal lavoro del segretario nazionale” Trasmettiamo una dichiarazione di Simone Tosi, assessore all’urbanistica di Carpi, a sostegno della Mozione Franeschini-Bastico in vista delle primarie del 25 ottobre del Partito democratico. “Il Partito Democratico per tanti ha significato un sogno, un approdo, credo tutt’ora che il Pd sia l’unico strumento per riscattare il nostro paese dalle sabbie mobili in cui ci sta infilando questa destra, che tra inni e bandiere regionali, tra feste e festini, tra scudi fiscali, promesse non mantenute, fa perdere all’orizzonte i problemi veri di un paese che si è fermato e che ha paura. Un paese che guarda con orgoglio al suo passato ma non riesce immaginare il suo futuro. Credo che il Pd sia l’antidoto, che il Pd sia la speranza di un paese di poter riprendere un cammino, insieme verso il futuro. Questo è il Pd a cui credo. Abbiamo bisogno come del pane di Futuro, di liberare le nostre migliori energie, di coinvolgere in questo forzo il grande popolo delle …

“Scuola amara per i figli dei migranti, abbandonano presto”, di Fabio Sebastiani

Percorsi scolastici differenziali per i giovani figli di migranti? Bankitalia ha lanciato l’allarme due giorni fa parlando della dispersione scolastica. E la Flc-Cgil, che sta tallonando il governo Berlusconi proprio sull’attacco al diritto allo studio, non nasconde certo il problema. «Il rischio di una ghettizzazione ed esclusione dei figli dei migranti nella scuola è concreto – spiega a Liberazione Mimmo Pantaleo, segretario generale del sindacato di categoria della scuola – grazie anche all’effetto combinato dei tagli alla scuola da una parte e delle norme sulla sicurezza dall’altra. Per la cosiddetta seconda generazione – continua Pantaleo – la possibilità di veder garantito il diritto allo studio si abbassa notevolmente. Un esempio concreto? Visto che l’esame di maturità si può dare a diciannove anni, il figlio di un migrante che raggiunge la maggiore età in stato di clandestinità non potrà sostenerlo». Se il trend si mantiene costante, quest’anno gli alunni di cittadinanza estera nel nostro paese potrebbero sfiorare le 700mila unità. I dati si ricavano dal dossier Statistico immigrazione 2008 della Caritas. «L’anno scolastico 2007-2008 ha visto …

“La differenza fra cattolici e clericali”, di Massimo L.Salvadori

I fondamenti della grammatica concettuale possono essere distorti per trascuratezza o ignoranza, ma anche per un calcolo strumentale. È il caso dell´uso, diventato in Italia corrente, dei termini “laici” e “cattolici”, secondo cui i primi sono i non credenti, coloro che non intendono dare alla Chiesa cattolica tutti i diritti che le spettano, e i secondi gli appartenenti, tout court in quanto cattolici, al fronte contrario. Ed è naturale che siffatta distinzione-opposizione, la quale altro non è se non una grande confusione-distorsione, piaccia assai alle gerarchie cattoliche, perché essa altera e nasconde la vera distinzione-opposizione: quella tra “laici” e “clericali”. Bisogna dire che davvero offende che si sia dimenticata, sovente anche da parte di molti che si qualificano come laici e si sono tranquillamente adattati alla confusione, la lezione di grandi studiosi non credenti e credenti, cattolici e non cattolici, quali Francesco Ruffini, Gaetano Salvemini, Carlo Arturo Jemolo, per citare pochissimi nomi esemplari. I quali hanno insegnato che laici non vuol dire non cattolici, che cattolici non significa non laici, che i laici sono i …

“Un falso problema. La rivolta scoppierà sui precari”

Mimmo Pantaleo, segretario della Cgil scuola, il regolamento appena varato scatenerà polemiche, specie per l’insegnamento della religione?«In quanto regolamento non introduce delle novità sostanziali. Ma proprio per questo il ministero poteva evitare lo scontro con la giustizia amministrativa sull’ora di religione e aspettare che la questione giungesse a sentenza definitiva. Io credo, tuttavia, che la protesta nella scuola non scoppierà su questo». E su cosa, invece? «Sulla vertenza dei precari. Mi spiego: intanto per ora sono precari tutti, dal momento che la circolare sulle assunzioni che doveva già essere pubblicata, di fatto non c’è. Ma quella si farà. Quanto a precari in senso stretto, i numeri dicono tutto: i tagli prevedevano 42 mila insegnanti e 15 mila dipendenti amministrativi in meno. Ci sono stati i pensionamenti, ci sono state 16 mila immissioni in ruolo, ma i conti non tornano e alla ripresa scuola 18 mila lavoratori resteranno a spasso». Senza un posto per tutto l’anno? «Certamente senza un posto per ora. Ma se la situazione non cambia queste persone, da anni nella scuola e con …

“Avvistati da almeno dieci navi ma nessuno si è fermato a salvarci”, di Francesco Viviano

“Quando abbiamo visto quel peschereccio avvicinarsi pensavamo di avercela fatta. A bordo molti erano già morti, ma in tanti, almeno una trentina, eravamo ancora vivi. “Eravamo stremati, stanchi, disperati, ma gli uomini di quel peschereccio, quando l’imbarcazione si è avvicinata, ci hanno dato soltanto un paio di bottiglie d’acqua e qualcosa da mangiare. Poi sono spariti, se ne sono andati via”. Hampton, 17 anni, eritreo, è il più giovane dei cinque sopravvissuti all’ultima strage del mare nel canale di Sicilia. È in infermeria del centro di accoglienza di Lampedusa insieme agli altri tre uomini e una donna, tutti eritrei, cristiani. Tutti partiti più di venti giorni fa dalle coste libiche insieme ad altri 73 connazionali. Compagni di viaggio morti per gli stenti della fame, della sete, per le ustioni del sole e dei vapori della benzina. Racconta Hampton: “Non credevamo a quello che stava accadendo, gli uomini di quel peschereccio hanno visto che stavamo morendo, ma non ci hanno portato a bordo. Non erano italiani, parlavano inglese. Speravamo che magari dessero l’allarme, che segnalassero la …