Anno: 2009

“I derivati tossici della riforma Gelmini”, di Pippo Frisone

Il quadro di quella che sarà la situazione della scuola italiana col nuovo anno scolastico è stato completato con l’ulteriore colpo di mano del Tesoro sulle assunzioni. Tagliati 10mila posti di quelli promessi, il decreto ne prevede solo 16mila, di cui 8mila per il personale ATA, 4.303 sul sostegno, il resto di 3.697 ai restanti docenti d’ogni ordine e grado di scuola. Solo briciole . In Lombardia vanno assegnati complessivamente 1.115 posti docenti di cui 589 posti comuni, 2 educativi e 524 di sostegno. Gli attuali 6mila precari di Milano che della Lombardia sono quasi la metà, riceveranno appena 260 posti cosi ripartiti : 110 Infanzia, 83 primaria, 34 alle medie e 33 alle superiori. Con i 239 posti sul sostegno fanno 500 posti in tutto. Fa meglio Roma con 665 posti e Napoli con 649. La parte del leone, si fa per dire, spetta alla scuola dell’Infanzia, unico settore per il momento non toccato dai tagli e dai processi di riforma. Primaria e secondaria ricevono per le assunzioni in ruolo il 9,8% dei posti …

“Quando l’individualismo distrugge la società”, di Nadia Urbinati

La reazione che si sta (per fortuna) alzando giorno dopo giorno contro le abitudini private e pubbliche del nostro premier mostra, ha scritto ieri Michela Marzano su Repubblica, un´Italia «individualista, materialista e machista che ha vergogna quando si guarda allo specchio». La confusione della cultura dei diritti con un individualismo antisociale – quello che si riconosce nella massima del “me ne frego” – è uno degli aspetti di questo smarrimento. La rappresentazione della nostra società come di un mercato cinico nel quale si scambiano diritti con soldi, sesso con potere, si interseca con quella di una società che pare non avere più un centro di forze etiche capaci di unire i cittadini come una forza di gravità invisibile: il rispetto per gli altri; la solidarietà, l´eguaglianza di cittadinanza. Senza queste forze etiche, la libertà che i diritti liberali garantiscono e proteggono può trovarsi di fronte a due rischi: essere sentita come poca cosa dai molti, poiché avere diritti significa anche poter vivere il proprio quotidiano sicuri senza accorgersi di essi; e diventare un privilegio di …

“Hiroshima: quell’esplosione che segnò la corsa all’atomica” di Roberto Fieschi

Con la scoperta della fissione dell’uranio, fatta in Germania nel 1938 da Otto Hahn e Fritz Strassmann nel corso di studi a carattere fondamentale sulla struttura del nucleo atomico, ad alcuni fisici (Fermi, Joliot, Heisenberg) fu chiaro che, se si fosse potuto realizzare un processo che sfruttasse tale fenomeno (la reazione a catena), si sarebbe potuta liberare una quantità di energia fino ad allora inimmaginabile. Questa scoperta metteva dunque alla portata di qualunque Stato tecnologicamente sviluppato gli elementi necessari alla costruzione di un’arma senza precedenti. Gli eventi successivi a quel 1938 dimostrano quanto questo sia vero: oggi nove Stati posseggono le armi nucleari (Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, Israele, India, Pakistan e Corea del Nord), e forse un decimo, l’Iran, si prepara a costruirsele. Il Progetto Manhattan e il test di Alamogordo: «Trinity». Nel 1942 negli Stati Uniti ebbe inizio il Progetto Manhattan per realizzare la bomba atomica; il progetto fu avviato per timore che la Germania nazista fosse impegnata nella costruzione della terribile arma: nessuno dubitava che, se i fisici tedeschi fossero …

“Insegnanti in più a Modena, l’ennesima bufala del governo”

“Non è vero che l’Emilia-Romagna avrà 616 insegnanti in più, come sostiene trionfalisticamente il governo. Si tratta invece di precari stabilizzati, a fronte delle 1637 cattedre tagliate dal ministro Gelmini nella nostra Regione (oltre 42 mila in tutta Italia solo per quest’anno)”. Questo il commento dell’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Istruzione della Camera, e della sen. Mariangela Bastico, responsabile nazionale scuola del Pd , alla pubblicazione dei dati sull’immissione in ruolo di 8mila precari in tutta Italia. “E’ l’ennesima bufala del governo – aggiungono le due parlamentari del Pd – che serve a nascondere il pesante attacco all’occupazione e alla qualità della didattica condotto da questa maggioranza di centrodestra. Una vera e propria beffa se si considera che quest’anno la popolazione scolastica dell’Emilia-Romagna è cresciuta di circa 10mila unità e sono previsti non meno di 30 mila pensionamenti in tutta Italia”. “Anche i precari hanno poco da stare allegri”, sostengono Bastico e Ghizzoni. “L’ultima Finanziaria del governo Prodi prevedeva un piano straordinario per l’immissione in ruolo di ben 150 mila insegnanti in tre …

“Noi, il congresso, l’Italia”, di Manuela Ghizzoni

Il congresso che ci attende sarà l’occasione per rilanciare il progetto originario del Partito Democratico. Quella che ci apprestiamo a fare, dovrà essere una discussione serena ma franca, senza ipocrisie, sul partito, sulla sua organizzazione interna e sul suo rapporto con gli iscritti e gli elettori, ma soprattutto sulla nostra identità politica, sulla nostra idea d’Italia, sulle soluzioni che noi proponiamo per i problemi del Paese. Un Paese che sta vivendo una acutissima crisi economica, sociale, dell’etica pubblica. Tutto, nel primo anno di Governo della destra – anche al netto della crisi – porta il segno meno: meno benessere, meno lavoro, meno opportunità, meno sicurezza, meno investimenti nel sapere, meno risorse per il welfare e gli enti locali. Tra settembre e ottobre la crisi economica morderà ancora più forte, molte piccole e medie imprese sono destinate a chiudere anche per mancanza di liquidità, il tasso di disoccupazione è destinato a salire, così come il debito pubblico, e l’ennesima manovrina anticrisi mostrerà la propria inefficacia, mentre a 120.000 lavoratori pubblici a tempo determinato scadrà il contratto …

Allarme per il patrimonio artisitico e culturale abruzzese danneggiato dal sisma: l’on. Ghizzoni interroga il ministro

“I vuoti di memoria del Governo sul terremoto che ha ferito l’Aquila stanno causando danni irreparabili al patrimonio storico, artistico e culturale della città: i 50 milioni di euro che il Ministro Bondi aveva promesso tramite i fondi della Protezione Civile non sono mai arrivati, e ogni giorno che passa, a causa delle ripetute scosse di assestamento, un pezzo importante di storia italiana si perde tra polvere e macerie”. A quattro mesi dal sisma, la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni e l’on. Giovanni Lolli hanno presentato una interrogazione al ministro Bondi per chiedere quali interventi urgenti intenda avviare per recuperare il patrimonio culturale mobile e immobile danneggiato dal terremoto. “Ritenere che la cosiddetta operazione «lista di nozze» risolvesse tutti i problemi è stata una leggerezza grave: oggi solo per pochissimi dei 45 beni storico-artistici da adottare si è formalizzato un impegno al recupero. Per gli altri, e per i quasi quindicimila edifici civili danneggiati, pare non esserci un futuro certo”. “Per non lasciare morire luoghi simbolo dell’Aquila quali la basilica …

Ma sarà davvero di Michelangelo il Crocefisso acquistato da Bondi? L’on. Ghizzoni interroga il ministro

“Oltre tre milioni di euro spesi dal ministro Bondi per un’opera che, verosimilmente, non supera i 100mila euro di valore. Come se non bastassero i tagli alla cultura, ora i pochi fondi a disposizione vengono impiegati per l’acquisto di opere sulla cui autenticità e paternità i dubbi sono molti più delle certezze”. La capogruppo Pd in Commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni ha presentato un’interrogazione per conoscere le motivazioni che hanno indotto a compiere un frettoloso acquisto, da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, di un piccolo Cristo di legno di tiglio, da anni al centro di un acceso dibattito nella comunità scientifica per la sua controversa attribuzione a Michelangelo Buonarroti, non suffragata da alcun documento. “Nonostante le valutazioni negative di moltissimi esperti di scultura rinascimentale sull’attribuzione dell’opera a Michelangelo, il ministro Bondi ha scelto ugualmente di sborsare più di 3 milioni di euro per quello che, secondo Paola Barocchi, professoressa emerita nella Scuola normale superiore di Pisa e tra le massime studiose dell’artista aretino, ‘è palesemente un manufatto seriale che …