“Innse, 5 operai su una gru. Ma la soluzione non c’è”, di Giuseppe Vespo
Sospesi a oltre dieci metri di altezza su una gru all’interno del capannone. Così hanno passato la notte e la giornata di ieri i quattro operai della Innse di Milano e il funzionario Fiom che intorno alle 11,30 sono riusciti ad entrare nell’officina di via Rubattino presidiata da polizia e carabinieri. Lì, per aria, Vincenzo, Massimo, Luigi, Fabio e Roberto, resteranno fino a quando verrà fermato lo smantellamento dell’officina, iniziato domenica dopo il blitz delle forze dell’ordine che ha permesso agli operai chiamati dal proprietario della fabbrica, Silvano Genta, di entrare nello stabilimento per smontare le macchine, alcune delle quali già vendute a due società. intervenga Berlusconi Ieri pomeriggio i lavoratori e il sindacato hanno respinto la proposta arrivata dalla prefettura milanese, che invitava a una tregua di qualche giorno. Una proposta ritenuta «insufficiente»: «Siamo determinati a resistere», hanno fatto sapere gli operai. Così il leader della Fiom, Gianni Rinaldini, ha rilanciato, chiamando in causa Berlusconi affinché intervenga direttamente per fermare lo smantellamento, far allontanare le forze dell’ordine dal presidio degli operai di via Rubattino …
