“Ma con i tagli non c’è futuro”, di Aldo Schiavone
I nostri licei sono lo snodo cruciale del sistema educativo del Paese. Negli ultimi decenni – diciamo dalla fine degli anni Sessanta – intorno e dentro vi è accaduto di tutto. C´è più distanza fra una ragazza di oggi e una degli anni Cinquanta del secolo scorso – per esperienze, mentalità, aspettative, modelli di comportamento – che fra questa e una sua coetanea degli inizi dell´Ottocento. E per i maschi, le cose non stanno in termini molto diversi, anche se forse il contrasto è appena meno sconvolgente. E´ perciò un autentico miracolo che – pur in mancanza di una politica pubblica degna di questo nome, in particolare per quanto ha riguardato la riqualificazione e la valorizzazione del personale docente – la scuola secondaria superiore italiana abbia in qualche modo retto a questo straordinario mutamento. E se i suoi studenti sono ancora in grado di sostenere il confronto con i loro pari delle più avanzate nazioni del mondo. Qualunque intervento legislativo su questa struttura e sui suoi meccanismi è dunque compito delicatissimo, in cui procedere con …
