Anno: 2009

“Il banco in aula? Lo compri”, di Flavia Amabile

Il preside ha avvertito i genitori pochi giorni fa: «Sono quasi certo che per dare un avvio regolare all’anno scolastico dovrò chiedere la vostra collaborazione». Ovvero, per mandare a scuola i figli dovranno sobbarcarsi una colletta da 120 euro ciascuno per comprare sedie, banchi e lavagne. Accade a Catania, all’istituto comprensivo Parini, scuola nella zona mare, con elementari e medie, molte famiglie benestanti, liberi professionisti, medici. Quest’anno si sono formate due prime elementari che chiedevano il tempo pieno: in totale 44 bambini, e quindi 44 sedie, 44 banchi, 2 cattedre, 2 lavagne, 2 armadi e 2 aule da mettere a disposizione. Il preside, Giuseppe Adernò, ha fatto una verifica e si è reso conto di avere le aule ma non il resto. E quindi ha scritto una lettera ai genitori e li ha convocati per il 18 giugno a scuola per discutere. Finora padri e madri dei bambini delle scuole statali si erano visti chiedere sempre più spesso soldi per la carta igienica o per i fogli. Ma la richiesta di Giuseppe Adernò è molto …

“Tagli alla scuola. Il Tar del Lazio dà torto alla Gelmini”

«Avevamo ragione: i provvedimenti della Gelmini non sono applicabili». Così l’avvocato fiorentino Corrado Mauceri commenta l’esito dell’udienza che si è tenuta al Tar del Lazio sui ricorsi presentati dal Comune di Fiesole e dall’associazione «Scuola della Repubblica» contro i provvedimenti del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Il legale spiega di aver impugnato davanti il Tribunale amministrativo le circolari ministeriali che riguardano le iscrizioni al prossimo anno scolastico e lo schema di composizione dei nuovi organici. In soldoni, i tagli al corpo insegnanti. «Il Tar – aggiunge l’avvocato – ha riconosciuto che l’attività del ministro è irregolare. Perché manca il piano programmatico di interventi». I giudici tuttavia non hanno ritenuto opportuno sospendere i provvedimenti, come richiesto dai ricorrenti. Anche perché – ricorda l’avvocato Mauceri – martedì si dovrà pronunciare la Corte Costituzionale sui ricorsi proposti da alcune Regioni. Per questo il Tribunale ha rimandato la sua decisione al 13 luglio. In attesa della decisione dei magistrati, i dirigenti scolastici regionali dovrebbero bloccare l’iter previsto dai provvedimenti della Gelmini. Ma potrebbe non essere così. Aggiunge Mauceri: «Ora la …

Tutti nemici per Silvio. Anche Bankitalia

Berlusconi attacca Draghi senza motivo. Colpi a vuoto e confusione sui precari. Il presidente del Consiglio dovrebbe informarsi dall’Istat… Ognuno è un nemico. Negli ultimi giorni di campagna elettorale, Berlusconi è un fiume in piena e ne ha per tutti. Si dimentica quello che ha detto il giorno prima e arriva a contestare pure i dati del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, affermando: “I suoi dati sui precari non corrispondono alla realtà”. Non snocciola dati come al solito ma smentisce, senza fondamento, le considerazioni finali del titolare di Via Nazionale all’Assemblea di Bankitalia, che aveva affermato che sarebbero 1,6 milioni i lavoratori in Italia che non hanno alcun tipo di sostegno in caso di perdita dell’occupazione. Berlusconi ha dichiarato che ”lo Stato è vicino ai cittadini quando sono nella difficoltà e nel bisogno”, spingendosi ad affermare che il governo “sta lavorando all’innalzamento della percentuale del bonus una tantum concesso ai co.co.pro quando perdono il lavoro”. Immediata la risposta da parte del Pd. Per il segretario Dario Franceschini, “Berlusconi deve essere stanco o nervoso, è …

Newsletter n° 7 – Giugno 2009 – Speciale Elezioni

  Tre occasioni per dare forza al Partito Democratico, ai suoi candidati e ai suoi valori. Tre occasioni per contrastare la destra, Berlusconi e la deriva antidemocratica del Paese Azzurra, gialla e marrone. Sono i colori delle tre schede che verranno consegnate agli elettori sabato 6 e domenica 7 giugno. E sono un’occasione che non puoi perdere. In quella azzurra e gialla potrai esprimere il voto per i nostri candidati sindaci e per il nostro candidato alla guida della Provincia Emilio Sabattini, nonché scegliere tra i tanti candidati delle nostre liste per i consigli comunali (di seguito troverai tutti i link utili per la tua scelta). Persone in carne e ossa, competenti, con passione civile e valori da mettere a disposizione delle nostre comunità per il bene della nostra società.  In quella marrone per le Europee, puoi indicare chi eleggere a Strasburgo per sostenere i valori del Partito democratico e rappresentare interessi e istanze dei nostri territori. Tutti e tre gli esiti avranno anche conseguenze politiche. Ecco perché voglio sottolineare le ragioni per votare Partito …

Rivara, “Giovanardi prende lucciole per lanterne”

In merito alle ultime affermazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi sul progetto di stoccaggio del gas a Rivara di San Felice intervengono il sen. Giuliano Barbolini e l’on. Ivano Miglioli del Pd. Ecco la loro dichiarazione congiunta. «Sulla vicenda del maxideposito di Rivara il sottosegretario Giovanardi appare particolarmente “gasato”. Lo è talmente da non rendersi conto che mentre lui sponsorizza in tutti i modi un progetto bocciato dai cittadini, dai Comuni, dalla Provincia e dalla Regione, qualcun altro nel Pdl acquista pagine sui giornali “per dire no al deposito di Rivara”. Tutto questo mentre il candidato alla presidenza della Provincia Luca Ghelfi, frastornato da tanto caos, cambia ogni giorno opinione nel tentativo di andare d’accordo con tutti, provocando così le ire della Lega. Questo è il quadro desolante offerto dal centrodestra a due giorni dalle elezioni. Una compagine divisa, litigiosa, inaffidabile, con poche idee e nemmeno tanto chiare sul governo del territorio, dall’industria all’ambiente, dall’energia alle infrastrutture. L’on. Giovanardi cita un’indagine conoscitiva dell’Autorità garante della concorrenza e dell’Autorità per l’energia che sollecita il rafforzamento della capacità …

“Per guardare al futuro”

“Questo è un voto per decidere se guardare al futuro o no”. È questo il messaggio di Dario Franceschini agli elettori. Dagli studi di Matrix il segretario del Partito Democratico ha ribadito l’“imbroglio” perpetrato da Berlusconi, Di Pietro e Bossi ai danni degli italiani. “C’e’ chi mi ha detto che io non mi sono candidato per paura ma io Berlusconi lo voglio sfidare sulla serietà e non sull’imbroglio”. Una minestra vecchia 15 anni. La campagna elettorale del premier quella “classica”. Salta da una televisione all’altra, monopolizza le pagine di gran parte dei giornali, fa proclami da sogno. E come al solito per lui le regole della par condicio sono un’optional. Ospite di Mattino Cinque, il patron di Mediaset ha letteralmente rubato 47 minuti di intervista-monologo, a dispetto dei 10 minuti concessi ieri a Dario Franceschini. Di cosa ci si stupisce? “Berlusconi – dice Franceschini – e’ la solita minestra riscaldata, ormai lo conosciamo fa la stessa campagna elettorale dal ’94 e oggi vota chi allora aveva tre anni. E’ ora di cambiare pagina, di investire …

“Il rischio del non voto”, di Michele Serra

Una delle incognite di queste elezioni è l’ astensionismo di sinistra. Lo spettacolo, annoso e dannoso, delle lotte intestine tra dirigenti sempre più anziani e sempre più narcisi; e la presenza nel Pd di una componente clericale (che non è sinonimo di cattolica) che boicotta in partenza ogni riforma laica sembrano, tra i tanti, i due elementi più respingenti. Così respingenti da rischiare di mettere in ombra perfino le evidenti conseguenze che l’ astensione avrebbe sulla scena politica: rafforzare ulteriormente il centrodestra. Nelle discussioni tra amici, nelle lettere ai giornali, impressiona la natura “nuova” di questi aspiranti astensionisti. In larga parte non appartengono all’ area da sempre irrequieta del radicalismo ideologicoo dell’ antipolitica. Si tratta in molti casi di militanti di lungo corso della sinistra storica, profondamente partecipi della vita sociale, gente di sindacato, di partito, di primarie, di assemblee di quartiere, a suo agio nelle faccende pubbliche. Il tono, più che disgustato, è stremato: scusate, ma non ce la faccio più. Oppure si tratta di giovani che si sentono drasticamente esclusi dal discorso pubblico, …