Anno: 2009

Scuola, “L’impegno del Pd contro i tagli del governo”

Venerdì 27 marzo iniziativa pubblica a Sassuolo con l’on. Manuela Ghizzoni “Per una scuola di qualità contro i tagli del governo” è il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì 27 marzo, alle ore 20.30, nella Sala Biasin di Sassuolo. All’incontro, a cui parteciperà l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Istruzione e Cultura della Camera, sono stati invitati insegnanti, genitori, studenti. “ Il nostro intento – spiega Sonia Pistoni, coordinatrice del forum scuola del Pd – è quello di condividere insieme ai sassolesi le proposte per una scuola di qualità e capace di rispondere alle domande di una società in cambiamento. Le scelte compiute dal governo della destra – aggiunge – sono andate in direzione opposta: tagli alle risorse che generano scuole piene di debiti, supplenze non retribuite, rischi sul regolare svolgimento delle lezioni , precariato per gli insegnanti e risorse inadeguate per la messa in sicurezza e la costruzione di nuove scuole”. Il Comune di Sassuolo in questi anni ha investito 15 milioni di euro per costruire la nuova scuola materna di Madonna di …

Scuola, Pd: tagli sciagurati mortificano scuola pubblica

“I tagli al personale scolastico sono un chiaro attacco al diritto allo studio e alla qualità dell’offerta formativa pubblica”. Così le deputate del Pd della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia che aggiungono: “nonostante gli annunci, il governo ha confermato interamente i tagli previsti dalla manovra finanziaria, che prevedono un riduzione dell’organico scolastico di circa 42.000 unità (11.350 nella scuola superiore, 15.500 nella scuola media, 10.000 nella scuola primaria). Si tratta di misure che mortificano la scuola pubblica e che dimostrano il cinismo del Governo che mette in discussione la qualità della formazione dei giovani e ne pregiudica il futuro. Inoltre – sottolineano – sono tagli privi di alcuna motivazione, se non quella meramente ragionieristica, visto che, escludendo le scuole superiori, le iscrizioni dimostrano un chiaro incremento degli alunni (+4.000 alle elementari e +10.500 alle medie). Il governo – sottolineano – conferma le scelte sciagurate già prese la scorsa estate e già bocciate categoricamente dalle famiglie, dagli studenti e dagli insegnanti. Ci auguriamo un ripensamento e un atto di autonomia da parte …

“Decreto casa, ci aspettano mesi di incertezza e conflitti giuridici”, di Vasco Errani

La crisi c´è, morde anche in Emilia-Romagna, va contrastata anche con misure incisive di semplificazione e per far ripartire le attività produttive nei diversi settori compreso quello dell´edilizia. Ma come è possibile farlo? Il decreto promosso dal Governo per me è uno strumento improprio, che rischia di essere inefficace per i conflitti e per le sovrapposizioni che inevitabilmente produrrà. In Emilia-Romagna, ad esempio, la Dichiarazione di inizio attività (DIA) c´è da tempo, come i premi in cubatura per interventi di valore ecologico e per bioedilizia. Demolire e ricostruire dentro i piani di riqualificazione è già possibile con premi significativi. Così il recupero di sottotetti è oggetto di un provvedimento regionale operativo da anni. Tutto ciò rispettando regole che salvaguardano i diritti dei proprietari e dei confinanti ad avere una alta qualità edilizia ed urbanistica. Al contrario la mossa del Governo rischia di avere un effetto negativo promuovendo una deroga generale e ciò non è giusto per diverse ragioni. Prima di tutto il decreto immediatamente esecutivo non è lo strumento corretto, perché siamo su una materia …

“Il sud nel mirino della Gelmini”, di Alessandra Ricciardi

A differenza del passato, non ci saranno deroghe sul personale È il provvedimento centrale dell’operazione tagliacattedre. Il decreto sugli organici, su cui ieri sera c’è stato il vertice con i sindacati e che è ora è alla firma del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, prevede per il 2009/2010 una riduzione delle piante organiche di circa 37 mila cattedre, tra riforma della scuola, riorganizzazione della rete scolastica e innalzamento del numero di alunni per classi. I restanti 5 mila posti, necessari a raggiungere gli obiettivi di risparmio di spesa previsti dalla manovra finanziaria estiva, saranno defalcati in un secondo momento e in organico di fatto. La riduzione di organico è così articolata: 9900 alle elementari, 15.500 alle medie e 11 mila alle superiori. A pagare di più, in termini di assegnazioni di personale, saranno le scuole delle regioni del Sud. Basti l’esempio della piccola Basilicata, dove su un organico di poco più di 7 mila insegnanti ne spariranno 600, il 9%. A differenza di quanto avvenuto in passato, la Gelmini è decisa a non fare sconti. Da …

“Intanto le scuole rischiano il pignoramento dei beni”, di Antimo Di Geronimo

Il ministero dell’istruzione non ha ancora trovato le risorse per coprire i debiti accumulati dalle istituzioni scolastiche dal 2007, causa supplenze. E non ha nemmeno i soldi per le visite fiscali. Nel frattempo le scuole devono arrangiarsi con quel poco che hanno, anche se è cocnreto il rischio di pignoramenti. E’ quanto si evince da una nota emanata dall’ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, che reca il resoconto di una conferenza di servizio che si è tenuta il 12 marzo scorso (3280 del 13.03.2009). Durante l’incontro il direttore generale dell’ufficio scolastico, Maria Teresa Testa, ha riferito ai dirigenti scolastici e ai direttori dei servizi generali e amministrativi delle scuole della regione, che il ministero dell’istruzione ha chiesto un incontro interistituzionale al di castero della funzione pubblica, per cercare di trovare almeno i soldi per pagare le visite fiscali. Tanto più che la questione è stata fatta oggetto di un contenzioso giurisidizionale, che ha già prodotto una sentenza del Consiglio di stato (n. 5690/08 del 14.11.2008, si veda anche ItaliaOggi del 24.2.2009) con la quale è …

Universita’: Le proposte del Pd, Fioroni: Governo la demolisce. Spendere meglio, non meno

Ultimi in Europa per la qualità degli Atenei. Le proposte per riscattarci. “Siamo a 283 giorni dalla ‘delenda università’ che renderà famoso questo governo per aver ridotto l’università allo stremo”. Parole dure quelle di Giuseppe Fioroni, responsabile Educazione del PD, che arrivano dopo i tagli decisi in Finanziaria e l’atteggiamento assunto nei confronti degli studenti durante le proteste della settimana scorsa. “E’ difficile un dialogo con un governo il cui presidente del Consiglio fa troppe strumentalizzazioni e generalizzazioni sui nostri studenti e ricercatori – dice – giudicandoli parassiti e intriganti, ci sono sicuramente mele marce ma non tutto è così in quel mondo”. E tagliare i fondi significa porre un rimedio peggiore del male: con meno risorse atenei che spendono il 90% per il pagamento dei loro stipendi, anche gli atenei virtuosi, saranno costrette a tagliare sul diritto allo studio, sugli alloggi per gli studenti, sulla ricerca e sugli strumenti per fare ricerca. “A meno che – ha osservato Fioroni – qualcuno non perseveri nell’idea delle fondazioni di diritto privato, fallite perché gli atenei nel …

“Il dramma delle famiglie: affitti insostenibili e sfratti”, Bianca Di Giovanni

Mentre Silvio Berlusconi promette verande e garage ai padroni di casa, rischia di esplodere la questione sfratti. Secondo uno studio Sunia- Cgil, nel triennio 2009-11 150mila famiglie potrebbero ritrovarsi senza un tetto perché non ce la fanno a pagare. Sfratti per morosità. È la crisi che rischia di spazzare via le ultime sicurezze di famiglie già debolissime, stretta tra disoccupazione, precarietà e cassa integrazione. Servirebbe un intervento pubblico per quella che si profila come una vera emergenza. Eppure il governo rema in direzione esattamente opposta, tagliando risorse al fondo sociale (che finanzia le politiche abitative dei Comuni) e anche quelli sul piano casa pubblico. Nel frattempo il premier apre le porte a interventi privati di tutti i generi (al prossimo consiglio dei ministri si conosceranno i dettagli), concedendo di fatto alla rendita immobiliare un altro vistoso vantaggio rispetto a chi vive di solo lavoro. I DEBOLI Le famiglie in affitto, infatti, in Italia sono le più deboli. Circa il 20% della popolazione, di solito giovani coppie o studenti fuori sede. Il governo Prodi aveva cominciato …