Anno: 2009

Il Pd al governo: restituite i soldi dell’Ici ai Comuni

E’ quanto chiede un ordine del giorno presentato in Provincia. Malavasi e Tomei: “Allentare il patto di stabilità in modo da permettere agli Enti Locali di investire” Dare certezza ai Comuni e alle Province sulle risorse finanziarie. E’ quanto chiede un ordine del giorno presentato dal gruppo Pd in Provincia, sottoscritto dal capogruppo Demos Malavasi e dal consigliere Giandomenico Tomei, responsabile Enti Locali del Pd. Ecco di seguito la loro dichiarazione congiunta. “I Comuni e le Province versano in una grave crisi economico-finanziaria, dovuta a scelte sbagliate come l’inadeguata copertura del mancato gettito derivante dalla soppressione dell’Ici sulla prima casa; il blocco dell’autonomia impositiva degli enti locali; il taglio dei trasferimenti erariali e dei fondi destinati alle politiche sociali; le regole fortemente restrittive del patto di stabilità interno. Questa situazione sta portando gli Enti Locali a una situazione di estrema difficoltà con il rischio concreto di ridurre la qualità e la quantità delle prestazioni nel welfare e nei servizi scolastici, oggi fondamentali per mantenere la coesione sociale di fronte alla grave crisi che investe le …

E l’Inps già “anticipa” il decreto. “C’è la crisi, controlli meno rigidi”, di Roberto Mania

Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, lo chiama “radicale mutamento delle attività ispettive e di vigilanza”. E l’Inps l’ha messo in pratica: in questa recessione i controlli degli ispettori non devono ulteriormente danneggiare le imprese. Nero su bianco, nella circolare n° 27 del 25 febbraio 2009, firmata dal direttore generale dell’istituto, Domenico Crecco, dove c’è anche scritto che nel 2009 “dovrà essere privilegiata l’azione di vigilanza nei confronti delle realtà economiche gestite da minoranza etniche”. Di fronte a “un’emergenza mondiale” – scrive il dirigente dell’ente previdenziale – anche i controlli “se non opportunamente indirizzati, potrebbero aumentare il disagio e le difficoltà dei soggetti imprenditoriali”. L’indirizzo, dunque, è di “saper distinguere quelle situazioni di irregolarità dovute essenzialmente ad errori di carattere formale che non ledono i diritti dei lavoratori, o a non sufficiente conoscenza delle numerose opportunità offerte dalla normativa vigente, da quei comportamenti aziendali che sono messi in atto al solo scopo di trarre vantaggio economico, attraverso l’utilizzo del lavoro nero”. Se si tratta di un abbassamento della guardia lo si verificherà, certo è uno …

“Il valore legale della laurea”, di Stefano Civitarese Matteucci e Gianluca Gardini

Circola l’idea che dal valore legale delle lauree dipenderebbero quasi tutti i mali dell’Università e che sarebbe sufficiente la sua abolizione per far guarire il malato. Ma il valore legale, come scriveva qualche anno fa Sabino Cassese, è una nebulosa, che non merita filippiche ma analisi distaccate. L’idea abolizionista è tuttavia tornata alla ribalta delle cronache e la stessa Camera dei deputati, in sede di conversione del decreto Gelmini sull’università, ha approvato due “ordini del giorno” che impegnano il Governo a valutare l’opportunità di abolire, o “gradualmente superare” il valore legale della laurea. Gli stessi promotori di questi ordini del giorno sarebbero, forse, sorpresi di scoprire che non vi è alcuna disposizione di legge secondo cui i titoli di laurea hanno un valore legale generale di qualche tipo. L’obiettivo polemico degli “abolizionisti” è l’appiattimento tra le università: è inammissibile che la laurea presa nell’ateneo di provincia appena istituito abbia lo stesso “valore” di quella presa alla Bocconi o alla Sapienza, si dice. Ma è proprio così? Nel settore privato certamente no. La questione si pone …

“150mila a Napoli con Libera per dire no alla mafia”, di Anna Ferrigno e Ferdinando Pelliccia

In migliaia rispondono all’appello di Libera. A sorpresa sul palco della manifestazione anche Roberto Saviano Come ogni anno, il 21 marzo, si è celebrata la giornata nazionale dedicata al ricordo delle vittime di tutte le mafie organizzata dall’associazione ‘Libera’ e altre associazioni. Quest’anno la 14esima edizione è stata ospitata dalla città di Napoli. All’ombra del Vesuvio, a bordo di oltre 800 autobus, sono convenute delegazioni da tutte le regioni italiane che hanno dato vita ad un lungo corteo che, attraversando il lungomare del capoluogo campano, è giunto in Piazza del Plebiscito per dire ‘NO’ alla camorra e alle mafie. Un variopinto corteo lungo oltre 2 chilometri, gioioso a volte allegro altre composto ma unito dall’idea che l’Italia non ci si deve arrendere al dilagare della criminalità organizzata ma deve lottare. Ad aprire il corteo, don Luigi Ciotti, leader di ‘Libera’, le istituzioni e anche i familiari delle vittime con le loro foto e in guanti bianchi. Tra essi, per la prima volta, anche i familiari di vittime della criminalità straniera. A sfilare, con le migliaia …

Lavoro: il governo non manometta il testo unico sulla sicurezza. Firma l’appello

Il governo ha annunciato, ma speriamo si tratti di un falso annuncio, che nel prossimo Consiglio dei Ministri intenderebbe manomettere il testo unico per la sicurezza sul lavoro approvato nel precedente governo e peraltro in larga parte ancora disatteso. Si parla insistentemente di un’ulteriore riduzione delle sanzioni e delle pene peraltro molto esigue che vengono in molti casi sostanzialmente aggirate per mancanza dei necessari controlli. Intenzioni che non ci piacciono affatto e che sono in assoluta sintonia con le posizioni piu volte espresse dalla parte più aggressiva della Confindustria. Qualche giorno fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha fatto di questo tema un tratto distintivo del suo mandato aveva invitato tutti a non abbassare la guardia anche e soprattutto in questo periodo di grave crisi economica e sociale. I provvedimenti annunciati al di là delle giustificazioni fornite non vanno in questa direzione. Per queste ragioni Articolo21 ha deciso di lanciare una campagna e una raccolta di firme per chiedere al governo di non assumere questa decisione e di non portare questi provvedimenti al …

Noi, il PD – Assemblea nazionale dei circoli

“È bello vedere tutti voi e devo dirlo a chi ha raccontato il pd sui giornali”. E’ la prima frase del discorso di Dario Franceschini all’assemblea dei circoli del PD. Migliaia di segretari di circolo con i quali ribadire che “ Siamo un partito vero, un partito di popolo, che ha una gran voglia di cambiare tutto. Abbiamo un compito straordinario: disputare un partito dentro una crisi enorme, inaspettata, all’inizio di un secolo nuovo, mentre cambiano i punti di riferimento. Aiutare gli italiani in difficoltà anche stando all’opposizione. La sfida di un partito riformista è unire protesta e proposta. Un partito che denuncia con onestà la durezza della crisi, e delle sue straordinarie occasioni”. È l’occasione per ricordare i dati dei disoccupati forniti dall’ISTAT, che sono di prima che esplodesse la crisi: 14 milioni di famiglie con meno di 1300 euro al mese, 10% senza spese mediche, 16% senza vestiti. Numeri prima della crisi di settembre, quando sono peggiorati. Da qui l’affondo a Tremonti: “A che serve rivendicare di essere i primi a prevederlo se …

Crisi, la Cgil: “E’ boom della Cig in due mesi per 560mila persone”

I dati dell’osservatorio del sindacato. “La realtà è peggio dell’immaginazione”. In Piemonte le difficoltà della Fiat provocano un balzo di oltre il 780%. Più di 560 mila lavoratori in Cassa integrazione nei soli primi due mesi dell’anno. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto a cura dell’Osservatorio della Cgil sulla Cig del Dipartimento settori produttivi, in cui si sottolinea che “la realtà è peggio della immaginazione”. In particolare, sono oltre 483.000 mila i lavoratori coinvolti nei mesi di gennaio e febbraio dai processi di Cassa integrazione nei settori industria, commercio e edilizia, in Italia. A questi vanno aggiunti i lavoratori interessati dalla Cig in deroga, stimabili in non meno di 80 mila unità; per un totale di oltre 563.000 lavoratori. In Piemonte, segnala la Cgil, “l’aggravamento della crisi produttiva iniziata con la Cassa integrazione nella Fiat a partire dal settembre 2008, esplode incontenibile nei primi due mesi del 2009”. Nella Regione si sono raggiunte le 9.804.932 ore di Cig ordinaria, con un aumento sullo stesso periodo, del +787,51%. Guardando ai comparti di produzione, le situazioni peggiori si …