Anno: 2009

Appello manifestazione 18 marzo

I sottoscritti parlamentari del Partito Democratico, condividendo le ragioni dello sciopero proclamato dalla FLC-CGIL, aderiscono alla manifestazione dei lavoratori della conoscenza, pubblici e privati, del prossimo 18 marzo. La situazione dell’istruzione pubblica, dell’università e della ricerca si è aggravata enormemente in seguito alle scelte adottate dal governo. I tagli operati, infatti, sono assolutamente insostenibili e compromettono seriamente anche i livelli minimi di funzionalità delle scuole e delle università. In questo quadro così drammatico per il sistema formativo, ci uniamo, dunque, al mondo del sapere per ribadire il nostro dissenso e la nostra dura opposizione contro le scelte del governo. Abbiamo, infatti, una forte consapevolezza del valore e del ruolo fondamentale che nel nostro Paese rappresentano i sistemi dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e della ricerca. Siamo, pertanto, vicini a tutte le lavoratrici e i lavoratori della conoscenza che stanno combattendo una giusta battaglia contro i tagli indiscriminati e i provvedimenti approvati dal Governo. Manuela Ghizzoni, Maria Coscia, Mariangela Bastico, Mariapia Garavaglia, Sesa Amici, Giovanni Bachelet, Giuliano Barbolini, Teresa Bellanova, Luisa Bossa, Chiara Braga, Sandro Brandolini, Marco …

Allentiamo il patto di stabilità

Proposta del PD per alleggerire la pressione della crisi sui comuni e promuovere la ripresa Il PD ha presentato una mozione che domani verrà votata alla Camera per allentare il patto di stabilità sui comuni e dare respiro agli enti locali per affrontare con maggiore vigore la crisi economica. Incontrando alla Camera dli amministratori del PD, Dario Franceschini ha attaccato il governo sull’inadeguatezza e ristrettezza delle misure anti crisi. “Non è possibile – ha dichiarato Franceschini – che il governo italiano sia l’unico che non affronta la crisi, cerca di nasconderla e quando non ci riesce, fa operazioni di immagine: le cifre sugli ammortizzatori sociali e le infrastrutture sono sempre le stesse, non è che annunciandole 3-4 volte si moltiplicano”. “Con le nostre proposte – ha continuato Franceschini – sfidiamo il governo sui contenuti e continueremo ad incalzarlo sia sulle misure strutturali che su quelle di emergenza. Con la mozione per allentare il patto di stabilità sui comuni noi facciamo una proposta precisa ma già so che dalla maggioranza diranno che è demagogia”. “Ci sono …

“Election day, cartolina Pd al premier. L’Italia risparmia 460 milioni”, di Laura Matteucci

Non so perché Berlusconi sia così umile e dica di avere solo il 43%, io ho un sondaggio qua in tasca secondo il quale il suo partito è già al 51% e alle europee può arrivare al 92%». Degna fine della politica fatta sondaggio, ridicolizzato in un nuovo botta e risposta tra il «clerico-fascista» capo del governo e il «catto-comunista» capo dell’opposizione. Il primo è a Cernobbio, sul lago di Como, a parlare ai commercianti, il secondo poco distante, alla Fiera di Rho, fuori Milano, a parlare ai dirigenti del Pd di domani, un migliaio di delegati massimo trentenni, arrivati da tutta Italia per eleggersi i rappresentanti nella direzione nazionale. Dario Franceschini è lì presto la mattina, maglione azzurro, giacchetta di pelle, molte strette di mano e nessun cordone sanitario intorno. Prima di entrare in sala, fermata in Posta contro l’ultimo spreco del governo Berlusconi, il rifiuto dell’election-day, con una cartolina spedita a palazzo Chigi. Titolo: «Presidente, aiuta gli italiani davvero e unifica la data del voto». Sottotitolo: «Votare in due giorni diversi per elezioni …

“Nel carosello dei piani casa spariti i soldi di Prodi”, di Bianca Di Giovanni

Ogni sei mesi un piano casa. Naturalmente solo annunciato. L’ultima trovata del governo Berlusconi (quella, per intenderci, che rimuove autorizzazioni e limiti di cubature) arriva mentre il penultimo piano è ancora sulla carta. Anche quello fu annunciato in pompa magna, sorvolando naturalmente sul fatto che cancellava un altro piano-casa, quello di Prodi, giunto sul punto di essere realizzato dopo mesi di concertazione con gli enti locali. Si trattava di avviare i recuperi edilizi e le costruzioni di nuovi alloggi per le famiglie deboli: era tutto pronto quando è arrivato il primo stop. Tutto da rifare. E oggi siamo ancora agli annunci, in un vortice di numeri (20mila case, 50mila appartamenti) per ora solo sulla carta. Nel frattempo, tra l’altro, è partito un altro piano immobiliare: quello del fondo costituito con la cassa depositi e prestiti per costruzioni di alloggi in social housing da offrire in affitto accessibile. IN PARALLELO Ma come mai due piani-casa in parallelo (oltre al fondo)? Cosa spinge il governo a moltiplicare le proposte che si affastellano sulla stampa e sui tavoli …

“La crisi spinge i consumi per la cultura, lo svago e la bellezza. Come in tempo di guerra”, di Anais Ginori

È la fine del mondo, e io mi sento bene. La canzone dei Rem è vecchia di vent´anni, ma sembra scritta oggi. Mai così pieni i musei, mai così piene le librerie. Mai così tanta gente ai concerti, nelle sale da ballo. I centri termali tutti prenotati, le vendite di cosmetici che resistono al crollo generalizzato dei consumi. “La crisi senza andare in crisi” ha titolato qualche giorno fa Libération. Paradosso di una recessione che evoca gli spettri del 1929. O forse il riflesso pavloviano che scatta una volta affacciati sul baratro. Le persone riscoprono la gentilezza, la voglia di divertirsi, l´ascolto del prossimo. Si mostrano capaci di generosità. “E sorridono di più” nota il quotidiano francese. Una visione troppo ottimista, ammonisco accigliati gli esperti. Certo è che la cultura – bene immateriale per eccellenza – sta vivendo una stagione d´oro. «Quando il mondo cambia e il futuro preoccupa – spiega Marie-Christine Labourdette, direttrice dei musei di Francia – l´intangibilità delle opere d´arte rassicura». Ci sono, ci saranno anche dopo. Lo stato d´animo pare sia …

“Coppie di fatto senza legge. Ma è boom tra gli italiani”, di Maria Zegarelli

«Il paese è più avanti del suo governo». Lo dice il Rapporto Italia 2009 dell’Eurispes. I fatti lo confermano. Il nostro è un paese nel quale il 58,5% degli italiani è favorevole al riconoscimento delle unioni civili, senza distinzione di sesso; il 52,5% considera l’omosessualità una forma di amore come le altre. Per il 40,4% gay e lesbiche avrebbero diritto di sposarsi. In Parlamento il tema semplicemente non si sfiora. La società cambia, (piccoli) passi verso il futuro, malgrado la crisi economica voglia spezzarglielo. Negli anni Settanta i matrimoni erano 400mila l’anno, oggi non superano i 270mila (i dati arrivano con due anni di ritardo rispetto alla data di riferimento degli eventi)e nel 2015 si prevede siano sorpassati dal numero dei conviventi che attualmente sono 637mila. Anche i matrimoni civili sono in crescita: il 32,45%: dieci anni fa erano poco meno del 20%. Un bambino su cinque nasce fuori dal matrimonio e ancora oggi vengono divisi in figli legittimi e figli naturali. Il mercato Anche il mercato cerca di cogliere questi segnali: la banca tedesca …

“Stalking, due arresti al giorno. Parte a razzo la nuova legge”, di Alessandra Arachi

Siamo un popolo di stalker. Ce ne siamo accorti da quando esiste il nuovo reato che ha, appunto, un nome inglese: lo stalking. I molestatori che minacciavano, ingiuriavano e perseguitavano non se li filava nessuno. Da quando invece, una ventina di giorni fa, è entrato in vigore il decreto legge che ha messo tutti insieme questi reati (creando lo stalking) gli inquirenti si sono attivati. E gli arresti si susseguono a ritmo frenetico. Circa quaranta in una ventina di giorni. Praticamente due al giorno. In una caccia senza confini: da Trento a Caltanissetta, passando per L’Aquila, Sanremo, Sassari, Catanzaro, Ascoli Piceno, Milano, Bologna, Savona, Bari, Ravenna, Genova, Arezzo, San Benedetto del Tronto, Treviso, Arezzo, Sorrento. Il decreto legge del governo è diventato operativo il 25 febbraio. E il 2 marzo Stefano Savasta, cinquantenne di Milano, ha varcato le soglie del carcere inaugurando la serie di arresti: alla sua «ex» recalcitrante aveva fatto bere del tè condito con interiora di topo morto. Il 4 marzo è toccato ad un sessantacinquenne di Sorrento: il suo desiderio maniacale …