Anno: 2009

“Investire nella ricerca. Una lezione per l’Italia”, di Guido Barbujani

Faceva un certo effetto leggere i commenti di Michael Moore, regista di Farenheit 9/11 e oppositore di George W. Bush, sull’elezione di Barack Obama. «Come sarà avere un presidente intelligente? Ritornerà la scienza, messa al bando per otto anni». Quindi, mentre il mondo si interrogava su cosa sarebbe cambiato col nuovo presidente a Wall Street e in Iraq (tranne quelli che facevano gli spiritosi sul colore della sua pelle), in America si pensava anche al futuro della scienza. In Italia non ce ne potevamo accorgere, presi come eravamo a discutere su come sbarazzarci della ricerca e dell’Università pubbliche, ma neanche negli Stati Uniti gli scienziati se la passavano bene. La presidenza Bush si è caratterizzata con iniziative pesantemente ideologiche, che hanno avuto conseguenze negative sullo sviluppo della ricerca. E invece, adesso, in America la ricerca è una priorità. Fra i primissimi provvedimenti del presidente Obama c’è infatti l’abolizione del regolamento che aveva di fatto fermato la ricerca sulle cellule staminali embrionali. La notizia, seguita dall’annuncio di nuovi studi clinici e di grossi investimenti pubblici, ha …

“L’ammazza precari”, di Massimo Franchi

Il nome rende bene l’idea. Non una legge unica, ma un insieme di norme, emendamenti, circolari e decreti legislativi che avranno come effetto la scomparsa di circa 200 mila precari, di cui più di 50 mila già dal primo luglio. Il tutto al netto dei circa 240 mila nominativi delle graduatorie ad esaurimento della scuola. Il «circa» è d’obbligo perché di stime ufficiali non ne esistono, la stessa Ragioneria generale dello Stato ha dati aggiornati al 2007. Per questo da ieri e in tutta fretta il ministro Brunetta ha dato il via ad un monitoraggio per “stanare” i precari, la loro tipologia contrattuale  la scadenza dei loro contratti almeno nella Pubblica amministrazione. Ammazza-precari. Come definire diversamente qualcosa che, proprio quando si vedeva il traguardo della stabilizzazione, oppure dopo una sentenza del Giudice del Lavoro, fa precipitare su migliaia di precari storici la scure del governo di centro-destra che decide di mandarli a casa? Il provvedimento certamente più grave riguarda i precari della Pubblica amministrazione e prevede la cancellazione delle stabilizzazioni previste dal governo Prodi e …

“Laureati sotto l’effetto recessione”, di Federico Pace

La crisi stringe il cerchio. Dentro ci sono tutti. Anche loro. Anche i laureati. C’era da immaginarselo. Una spia significativa di questo fenomeno arriva da uno dei “polmoni di lavoro” più moderni dell’università. Sono infatti sempre meno le imprese che si rivolgono alla banca dati di Almalaurea, il consorzio universitario che coinvolge 52 atenei italiani, dove sono contenuti i curriculum di un milione e duecentomila laureati. Un grande bacino di talenti che in un anno ha ceduto alle imprese ben 460 mila profili di studenti usciti dalle aule universitarie. Il dato acquista rilievo particolare perché sono proprio le università il canale che le imprese, negli ultimi anni, hanno mostrato di privilegiare quando devono entrare in contatto con le migliori risorse. A gennaio e febbraio 2009, rispetto all’anno scorso, le necessità dei direttori del personale sono scese di un corposo 23 per cento. E a vedere diminuire la richiesta sono tutti. Anche quei laureati che sono considerati da sempre la punta di diamante, quelli che le imprese vedono come più preparati e adatti a fare il …

“Facile dire sinistra del no”, di Michele Serra

Lo stuolo di portavoce del governo, nel rosario quotidiano dei telegiornali, spende spesso e volentieri la definizione “sinistra del no” (molto trendy anche su svariati quotidiani). Nel mazzo sfiorito di questi “no” seriali, che sarebbero la prova provata della sterilità intellettuale dell’opposizione, sono finite anche le dure critiche al cosiddetto “piano casa”, che a una parte consistente dell’opinione pubblica appare come la deregulation della già sregolatissima cultura edilizia di uno dei Paesi più (mal) cementificati del mondo. Come altre formule “pop” della destra di governo, lo slogan “sinistra del no” è semplice e funzionale: attribuisce all’opposizione una sorta di malumore preconcetto; e al governo un’alacre attivismo. Peso morto da una parte, motore virtuoso dall’altra. Il cliché rientra nel “normale” fastidio che questa maggioranza coltiva nei confronti dell’opposizione e delle sue prerogative. Ma c’è, specie in un caso come questo, strutturale per il futuro di tutti, un’aggravante sostanziale. L’aggravante è questa: che il merito delle questioni scompare. Si fissano (o si rifissano) le parti in commedia, quella dell’operoso Berlusconi e quella dei suoi neghittosi osteggiatori, e …

Vivere ai tempi della crisi

La pizza con gli amici? Un miraggio, perfino per chi è «single e alla soglia dei 50». La spesa si fa solo dove ci sono promozioni, magari «in 2 – 3 posti diversi» e «soprattutto evitando le voglie del momento». Cinema, teatro, viaggi, libri e cd: kaput. La tv al plasma, vista solo nei negozi. E chi spiega: «Vesto e calzo cinese per arrivare alla fine del mese, se vesto italiano non arrivo alla terza settimana». Si taglia tutto, anche l’abbonamento a l’Unità. Vivere ai tempi della crisi: i nostri lettori ci hanno raccontato a che cosa rinunciano per arrivare alle fine del mese. Susanna rinuncia «al riscaldamento della casa, in camera mia ci sono 13 gradi», ma ha ancora la voglia di dire che «le cose più belle per fortuna sono gratis». C’è chi ha 55 anni e gli «tocca elemosinare anche una misera speranza di lavoro, perché troppo vecchio e non sufficientemente capace di sostenere il ritmo (forsennato) da oggi richiesto». C’è chi le rinunce le fa, ma soprattutto si preoccupa per le …

“2009 – 2011. A voi in diretta il massacro Beni culturali”, di Vittorio Emiliani

Signori, si chiude. La Cultura, i Beni culturali, le Soprintendenze, la tutela del Belpaese, intendo. Mentre Obama investe, come misura anti-crisi, in cultura, Zapatero pure e Sarkozy alza a 500 milioni di euro i fondi per i restauri, Berlusconi e Tremonti tagliano le risorse ordinarie per i Beni culturali di 1 miliardo e 403 milioni di euro in tre anni (quest’anno si comincia con 498 milioni in meno). Al CIPE di venerdì l’ultimo schiaffo al fido Bondi (dato ormai in uscita dal Collegio Romano): neppure un euro ai Beni culturali dai fondi generosamente elargiti, sulla carta, ad opere grandi e meno grandi. Nel contempo però parte, contro le Soprintendenze e i vari uffici ministeriali, una campagna strumentale sui residui passivi che ammonterebbero a meno di mezzo miliardo (in realtà sono pure di più, se non ci si ferma alle contabilità speciali), comunque risultano addirittura dimezzati rispetto a pochi anni or sono. Intento della campagna? Screditare Ministero dei beni culturali e tecnici che si lamentano dei tagli e non sono neanche buoni a spendere i fondi… …

Proposta di legge Aprea, discutiamone insieme il 9 marzo

Oggi la FLC, promuove un incontro con le forze politiche, le associazioni professionali, dei genitori e degli studenti per presentare e discutere le nostre osservazioni sulle norme contenute nella Proposta di legge n. 953 ed approfondire insieme i contenuti della proposta. Ci ritroveremo a Roma, a partire dalle ore 15, nella sede della CGIL, corso d’Italia, 25. La proposta di legge è tuttora all’esame della VII Commissione Cultura della Camera. Seppure nelle riunioni si prendono in esame anche altre proposte di legge – presentate da rappresentanti sia dell’opposizione che della stessa maggioranza – su tematiche affrontate dal testo Aprea, il riferimento della discussione è su quest’ultimo testo. L’intenzione dell’On Aprea è, infatti, quella di assorbire ogni altra proposta, purché non stravolga quanto da lei “ideato” contro la scuola pubblica ed il suo personale. Quel testo, al quale abbiamo dato ampio spazio sul nostro sito fin dalla sua presentazione in VII Commissione, se approvato comporterebbe uno scenario devastante per la scuola pubblica ed il ruolo che ad essa assegna la nostra Costituzione, facendo scempio della sua …