Anno: 2009

“Solignano chiude. A casa 116 operai, la rabbia”

CASTELVETRO. Emilceramica da oggi chiuderà lo stabilimento di Solignano lasciando all’improvviso 116 persone senza lavoro. L’annuncio è stato dato ieri mattina ai sindacalisti nel corso di un incontro programmato. Nel pomeriggio due dirigenti sono andati nello stabilimento parlando ai lavoratori e per questo la Cgil intende denunciare Emilceramica per comportamento antisindacale. Dalla preoccupazione per una trattativa tra sindacati a azienda che non decollava ieri si è passati allo sconcerto, sia fra i sindacalisti che fra i lavoratori, per un annuncio improvviso e inatteso. Emilceramica, valutando la difficile situazione del mercato, rimane irremovibile sulle posizioni assunte quando si è aperta questa crisi e ora addirittura anticipa i tempi. L’azienda aveva preannunciato nelle settimane scorse la richiesta di mobilità, presupposto del licenziamento, per i 116 lavoratori dello stabilimento di Solignano, oltre che la cassa integrazione ordinaria per circa 520 lavoratori delle sedi di Fiorano. Ieri era in programma un incontro coi rappresentanti sindacali in attesa del tavolo istituzionale che gli stessi sindacati avevano sollecitato e che dovrà essere convocato la settimana prossima in Regione a Bologna, analogamente …

“Scuola, Surfing day: gli studenti dell’Onda tornano in piazza”, di Vincenza De Iudicibus

Il 13 febbraio sono scesi in piazza accanto a sindacati, precari, disoccupati. Gli studenti dell’Onda, movimento nato nelle scuole e negli atenei italiani lo scorso autunno contro la riforma Gelmini, hanno deciso di dare il via a una nuova stagione di mobilitazione. Prossimo appuntamento venerdì 27 febbraio, quando si terrà in numerose città italiane la manifestazione “Surfing day, studenti sull’onda della crisi”, organizzata dai ragazzi delle scuole superiori. “Noi la crisi non la paghiamo” è stato uno degli slogan simbolo delle proteste autunnali. Gli studenti lo hanno riutilizzato «per dire no alla rassegnazione di una generazione priva di prospettive e che ha davanti a sé un futuro precario». «Ci siamo mobilitati durante tutto l’autunno – spiega Roberto Iovino, coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti, che organizza la protesta – Ma il ministro dell’Istruzione non ha prestato attenzione alle nostre richieste. Abbiamo quindi deciso di tornare in piazza contro le leggi 133 e 169, perché non si dica che le mobilitazioni degli studenti finiscono dopo le vacanze di Natale. Una manifestazione nel mese di febbraio è inusuale, …

“Le città hanno paura. Della crisi”, di Sergio Rizzo

Alcuni dicono che la tempesta durerà tutto il 2009. Altri, invece, prevedono tempi molto più lunghi. Ma nessuno sa quanto servirà perché quel profondo senso di insicurezza che la crisi economica più grave dal dopoguerra ha generato abbandoni la società. Difficilmente, un anno fa, alla domanda «Che cosa le fa più paura?» la risposta più frequente sarebbe stata questa: «La precarietà economica e lavorativa». Il 32% degli abitanti delle grandi città italiane è spaventato più da questo che dalla criminalità (30%) e dal male tipico di ogni metropoli, la solitudine (12%). Se poi si somma anche il 18% che mette la «caduta del tenore di vita» in cima alla lista dei propri timori, ecco che oltre metà degli abitanti delle grandi città è preoccupato soprattutto per le proprie condizioni economiche. Ma non è soltanto per questo che i risultati di un sondaggio condotto a metà gennaio in undici città italiane su un campione di 3.700 persone da Res publica Swg per una ricerca dell’Anci sulle «dimensioni della insicurezza urbana» appaiono sorprendenti. In nessuna città italiana, …

PD Emilia Romagna: Parlamentari a Gelmini, rispetti impegni tempo pieno

Di fronte al ‘boom’ di richieste di tempo pieno e tempo modulare da parte dei genitori per i bambini che frequentano le scuole elementari di Bologna e provincia, le parlamentari emiliano-romagnole del Pd chiedono al ministro per l’istruzione Mariastella Gelmini di rispettare gli impegni presi.’Adesso il ministro faccia fronte agli impresi presi con i genitori,ai quali e’ stata affidata la possibilita’ di scegliere il modello orario’, sottolineano in una nota le parlamentari Donata Lenzi, Sandra Zampa, Rita Ghedini, Manuela Ghizzoni, Albertina Soliani. Ma oltre alla richiesta di tempo pieno, secondo le parlamentari ‘i genitori hanno fatto di piu’: hanno utilizzato per l’iscrizione anche ‘moduli alternativi’, regolarmente protocollati e che saranno spediti al ministero per ribadire la scelta del tempo pieno con le compresenze, cancellate dal ministro’. In questo modo a loro avviso, non solo per le classi prime ma anche per le superiori, ‘i genitori di elementari e medie hanno ribadito la scelta compiuta al momento dell’iscrizione alla prima classe, come a dire che non si cambiano le regole del gioco quando il gioco e’ …

Beni culturali, Pd: dimissioni Settis dimostrano fallimento Bondi. On Ghizzoni e De Biase: “da noi profonda solitarietà”

“Il ministro Bondi si comporta come quell’automobilista che guida contromano in autostrada, convinto che siano pazzi tutti quelli che procedono in direzione opposta”. Così le deputate democratiche, componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni ed Emilia De Biasi, commentano la reazioni del ministro Sandro Bondi alle dimissioni del Presidente del Consiglio Superiore dei beni culturali, il prof. Salvatore Settis e del consigliere Andrea Emiliani. “Davanti a così autorevoli defezioni il Ministro dovrebbe interrogarsi sul proprio operato, sulla passiva accettazione dei tagli imposti dal ministro Tremonti, sull’eccessiva attenzione alla commercializzazione della cultura, sull’uso improprio dei commissariamenti, sullo smantellamento delle sovrintendenze, sulla delegittimazione tecnico-scientifico de’amministrazione statale e sulla manifesta volontà di subordinare la cultura alla politica. Stupisce invece che il ministro continui a parlare di posizioni ideologiche e di chiusure all’innovazione e non comprenda che queste dimissioni sono la cartina di tornasole di una profonda insoddisfazione sul suo operato che è del tutto inadeguato per la valorizzazione e la tutela del ragguardevole patrimonio culturale del Paese. Nell’esprimere piena solidarietà al prof. Settis per il modo egregio …

A rischio la salute pubblica. In democrazia ammalarsi non può essere un reato

Parte la raccolta di firme contro l’emendamento al decreto sicurezza approvato al Senato lo scorso 5 febbraio, che obbliga i medici a denunciare i pazienti senza permesso di soggiorno. Se verrà confermato il decreto sicurezza, tante donne, uomini e bambini con patologie anche gravi e spesso infettive, non si recheranno dal medico per essere curati, mettendo a rischio la loro e la nostra salute. Tante le Associazioni che hanno aderito alla mobilitazione: oltre ai forum salute del Pd di Modena e Carpi, associazioni cattoliche come Caritas e Porta Aperta, i sindacati dei medici e degli infermieri, i medici di medicina generale e i pediatri, l’Arci, le Acli, l’Avis e le Associazioni di volontariato che si occupano di salute e di benessere. Una mobilitazione a 360 gradi per dire No ad una misura odiosa, anticostituzionale, contraria alla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo e gravida di rischi per la salute pubblica. A nessuno sfugge che questa non solo non è una misura a favore della sicurezza, ma anzi spinge gli stranieri verso la clandestinità. A Carpi si …

“Il Governo e il sommerso”, di Tito Boeri

L’ economia sommersa come ammortizzatore sociale. È questa la strategia consapevolmente seguita dal governo nell’affrontare la recessione. Ha scelto di ridurre i controlli sui posti di lavoro. Li ha ridotti nonostante potesse contare su più ispettori del lavoro di quelli a disposizione dei governi precedenti. Ne sono stati assunti 300 (quasi il 10 per cento in più) nel solo 2008 e 1100 nei due anni precedenti. Ma i controlli sono diminuiti. Nel 2008 sono calati del 6 per cento. E nel 2009 si ridurranno di un quarto. Ce lo dice tra le righe il Documento di Programmazione dell’Attività di Vigilanza nel 2009 predisposto dal ministero del Lavoro e reso pubblico in questi giorni. Se si prendono per buoni i dati forniti dal ministero sui controlli effettuati nel 2008, la riduzione delle ispezioni sarà del 24 per cento, con punte del 50 per cento nelle regioni del Sud (a partire dalla Calabria). Perché questa scelta? Il documento del ministero è molto esplicito a riguardo: «La criticità del momento contingente rafforza la scelta di investire su di …