Anno: 2010

"Da Cavour e Garibaldi a Bossi e Berlusconi", di Eugenio Scalfari

LE CELEBRAZIONI dell’unità d’Italia che avranno il loro culmine nel marzo dell’anno prossimo hanno riportato all’attualità la storia del Risorgimento. Libri, spettacoli, film di ampio respiro, confronto di idee e d’interpretazioni. Ma dietro quest’apparenza c’è una più sostanziosa motivazione che spiega il “revival” risorgimentale ed è il problema del federalismo, fiscale e istituzionale. Questione meridionale e questione settentrionale si sfidano tra loro e infiammano la lotta politica. La prima ha alle sue spalle centocinquant’anni di storia, la seconda è aperta da una ventina d’anni, da quando “Roma ladrona” ha dovuto stringere i cordoni della borsa perché erano venute a mancare le risorse non solo per assistere il Sud ma anche per finanziare nel Nord il tessuto imprenditoriale rinnovando la rete insufficiente e invecchiata delle infrastrutture che costituiscono il sostegno delle piccole e medie imprese. La sfida federalista ha riproposto con rinnovato vigore la lettura del Risorgimento e dei personaggi che ne costituiscono le icone. Tre soprattutto: Mazzini, Garibaldi, Cavour; e due più defilate per la loro posizione istituzionale ma che hanno comunque avuto un ruolo …

Bersani: sì alla tassa sulla finanza, paghi la crisi chi l'ha creata

Bersani: sì alla tassa sulla finanza, paghi la crisi chi l’ha creata «Paghi la finanza quello che ha determinato la finanza: si metta tassa sulle transazioni finanziarie». Pier Luigi Bersani parla chiaro e forte nel suo intervento all’Assemblea nazionale del Pd e aderisce con queste parole alla campagna del Partito Socialista europeo sposata dall’Unità nei giorni scorsi (e sostenuta dalla coalizione Europeans for financial reform, dal Global Progressive Forum e da numerose associazioni e organizzazioni sindacali, sociali e culturali europee, e sostenuta in Italia da Cgil, Cisl Uil, Acli, Azione cattolica, Arci e da tanti altri soggetti). Il segretario Pd ha poi spiegato che invece «non è giusto invece tassare le banche perché si ha solo il risultato di aumentare i costi sui clienti». Le parole di Bersani hanno fatto seguito al voto dell’Assemblea nazionale Pd che ha votato l’ordine del giorno per la Ftt (tassazione delle transazioni finanziarie) a livello nazionale. Leonardo Domenici, deputato al Parlamento Europeo, è il primo a commentare con entusiasmo la decisione dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico di aderire alla …

Federico Aldrovandi, dallo Stato risarcimento milionario alla famiglia

Due milioni ai genitori e al fratello del ragazzo morto nel 2005 a Ferrara durante un controllo di polizia. L’avvocato: “E’ un’ammissione di responsabilità d’indubbia valenza”, anche perchè il ministero dell’Interno non era mai stato citato come responsabile civile Lo Stato riconosce un risarcimento alla famiglia di Federico Aldrovandi. Ai familiari del ragazzo morto a Ferrara durante un controllo di polizia il 25 settembre 2005 andranno quasi due milioni di euro. In cambio lo Stato chiede alla famiglia di non costituirsi parte civile nei procedimenti ancora aperti. L’accordo tra le parti è stato raggiunto due giorni fa. “Sono soddisfatto dal punto di vista professionale, si tratta di una ammissione di responsabilità di indubbia valenza – ha spiegato uno dei legali della famiglia, Fabio Anselmo, ricordando che il ministero dell’Interno non era mai stato citato come responsabile civile – ma anche dispiaciuto dal punto di vista umano, avrei voluto essere in appello. Però capisco la fatica della famiglia per tutta questa battaglia. Ma – ha assicurato – il papà e la mamma di Federico, Lino Aldrovandi …

"La scuola usata per la guerra", di Giuseppe Caliceti

Venerdì 300mila studenti e docenti hanno chiesto le dimissioni del Ministro delll’Istruzione. Ad essi, ieri pomeriggio, in una manifestazione regionale a Reggio Emilia, si aggiungono tanti genitori degli studenti del gruppo trasversale «Riprendiamoci la scuola». Ma Gelmini, che non ha incontrato i precari «perchè sono militanti politici», non riceve neppure gli studenti perchè «dà fastidio che la scuola non sia più proprietà privata della sinistra ». Intanto ad Adro, dopo un mese dall’inizio delle lezioni, restano in una scuola pubblica i simboli leghisti e lo Stato è latitante. E a Chieri l’assessore all’Istruzione dichiara: «A scuola i disabili disturbano. Meglio mandarli via dalla scuola per essere seguiti da personale specializzato ». È ormai la guerra di tutti contro tutti. Mentre in Piemonte si parla di far uscire da scuola gli studenti disabili, in Lombardia entrano i militari. Titolo del corso: «Allenati per la vita». Tra le materie: armi e tiro, con gare pratiche finali tra pattuglie di studenti. Il corso, organizzato dall’ufficio scolastico lombardo e dall’esercito, ha l’investitura dei ministri Gelmini e La Russa. Obiettivo? …

"La guerra e i veri obiettivi", di Vittorio Emanuele Parisi

Il 2010 si va profilando come l’anno più luttuoso per la coalizione multinazionale da quando la guerra afghana è cominciata. E a questa tendenza generale non sfugge purtroppo neppure il contingente italiano. Il prezzo da pagare si fa sempre più alto, al punto che dal presidente Obama al premier Cameron al ministro della Difesa La Russa, tutte le autorità governative si affannano a proclamare il 2011 come l’anno in cui terminerà lo sforzo di Isaf. Quasi volessero rassicurare l’opinione pubblica che si tratta di stringere i denti ancora per un anno e poi l’incubo, con il suo stillicidio di morti, cesserà o perlomeno smetterà di riguardarci. Lasciateci dire che tutto questo è profondamente sbagliato. Il punto non è fissare una data e cercare di arrivarci in qualche modo. Il punto è capire quali sono gli obiettivi della nostra guerra, quella di Isaf, in Afghanistan, adeguare la strategia agli obiettivi e ritirarsi quando saranno stati raggiunti o quando risultasse evidente che è impossibile ottenere più di quanto è stato conseguito. Ma procediamo con ordine. Quello che …

«La Cgia ricalcola i disoccupati. "Al Sud sono oltre il 17 per cento"»

Cifre molto più preoccupanti rispetto a quelle ufficiali dell’Istat. Comprendendo anche “gli scoraggiati” in Campania si tocca il 20% di senza lavoro contro il 15% dell’Istat, in Puglia si va sopra il 17% contro il 13 dell’Istituto di statistica La Cgia ricalcola i disoccupati “Al Sud sono oltre il 17 per cento” ROMA – In Campania, la disoccupazione reale è al 20,1% (5,8 punti in più rispetto al dato ufficiale calcolato dall’Istat), in Puglia al 17,5% (+4), in Calabria al 17,3% (+ 5,7) e in Sicilia al 16,8% (+1,8). Nel mezzogiorno il dato medio si attesta al 17,2%. A livello nazionale, invece, si colloca al 10,2%: quasi 2 punti in più rispetto al dato ufficiale calcolato dall’istituto di statistica. Questi i valori del tasso di disoccupazione reale (o, con una accezione più tecnica, del tasso di marginalità dal lavoro), calcolato dalla Cgia di Mestre. In termini assoluti, secondo gli artigiani mestrini, l’esercito dei disoccupati reali è composto da oltre 2.621.000 persone: ben 528.592 In più rispetto al numero ufficiale. “Sebbene il numero degli inattivi presenti …

"Giornata dei diritti delle persone down. Le associazioni: «Gelmini ci penalizza»", di Luciana Cimino

L’Italia è ancora un paese che tutela i bambini deboli? Nel Lazio, come l’inchieste de l’Unità hanno dimostrato nei giorni scorsi, i tagli alla sanità della giunta Polverini hanno penalizzato i centri di riabilitazione e quindi le famiglie con ragazzi disabili che si sono visti negare le cure essenziali. Nel resto del Paese è la contestata riforma Gelmini a creare difficoltà ai genitori dei bambini con handicap. «Il percorso formativo delle persone disabili è penalizzato», denunciano dal CoorDown, il coordinamento nazionale che riunisce oltre 80 associazioni che si occupano di sindrome di down e che quest’anno ha scelto come tema per la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, in corso oggi sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, proprio la scuola. «La composizione di classi di 30 alunni, i ritardi nelle nomine degli insegnanti di sostegno, la mancanza di un tetto massimo di alunni con disabilità nella stessa classe, la consuetudine di accorpare gli alunni con disabilità con un unico insegnante di sostegno fuori della classe, l’utilizzo dell’insegnante di sostegno per supplenze: questa …