"Famiglie e imprese senza rete", di Tito Boeri
IL 29 settembre il pensiero di tutti era rivolto ad altro. Poi d’improvviso è comparsa, sul sito del ministero dell’Economia, la prima Decisione di Finanza Pubblica (Dfp). È un documento annunciato dalla riforma delle procedure di bilancio varata a fine 2009. Arriva con mesi di ritardo, stranamente senza che nessuno, neanche dai banchi dell´opposizione, si sia premurato di lamentarne la mancanza. In realtà la Dfp non decide nulla, si limita a fotografare l´esistente. Sarebbe stata utile come cornice per la manovra varata in primavera. Invece arriva con l´autunno annunciando nella premessa di essere non solo la prima, ma anche l´ultima Dfp a vedere la luce, perché il coordinamento delle politiche di bilancio a livello europeo imporrà, d´ora in poi, un diverso titolo e calendario (speriamo rispettato) per questo documento. Ma la vera ragione per cui sarà l´ultima decisione di finanza pubblica è nel voto di fiducia alla Camera che ha certificato come ormai l´unica vera priorità dell´agenda di governo è quella di prendere tempo, sopravvivere, rinviando ai posteri ogni decisione impegnativa. Peccato, perché questa ultima …
