Anno: 2010

"E Tremonti stracciò la riforma Brunetta/Gelmini", di Pippo Frisone

Martedi 25 maggio il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto di 25 Miliardi di lacrime e sangue per cercare di raddrizzare i conti del nostro Paese. Almeno così dicono. Ancora una volta presi di mira il pubblico impiego e la scuola. Bloccati i rinnovi dei contratti pubblici dal 2010 al 2013, vale a dire fino al termine della legislatura. Bloccati per lo stesso triennio gli scatti di anzianità nella scuola. Inflazione stimata nel triennio al 4,5% (1,5% all’anno). Gli unici aumenti, si fa per dire, arriveranno dall’indennità di vacanza contrattuale che dell’inflazione coprirà solo una parte. Ad aprile il 30%, a luglio il 50% del tasso programmato d’inflazione, vale a dire da un minimo di 5,59 euro (bidello) ad un max di 13,11euro (prof delle superiori ). Come dire che gli stipendi nel pubblico impiego non solo non cresceranno ma subiranno anche un taglio sull’inflazione programmata. Insomma, almeno per il pubblico impiego sarà una piccola Grecia. E non solo. Il famoso 30% dei risparmi sui tagli agli organici che ammontano a oltre 2 Miliardi, …

"Scuola, all´esame di terza media arriva il quiz di cultura generale", di Salvo Intravaia

Il 17 giugno per mezzo milione di ragazzini test di italiano e matematica. Esame-rebus per oltre mezzo milione di studenti della scuola media e prove Invalsi sotto accusa. Fra tre settimane, 575 mila ragazzi di terza media saranno chiamati ad affrontare la loro ultima fatica. Quest´anno, entrano in vigore alcune novità e la prova Invalsi è quella che fa più paura. Introdotta nel 2008 dall´allora ministro Giuseppe Fioroni per delineare un quadro globale del livello di preparazione degli alunni, quest´anno per la prima volta farà media all´esame di Stato. Ma il quizzone non lascia per niente tranquilli mamme e papà. Quelli somministrati, dal 6 al 13 maggio scorsi, agli alunni di seconda e quinta elementare e ai ragazzini di prima media, hanno fatto andare su tutte le furie maestre e genitori. E in alcune scuole di Roma le prove sono state addirittura boicottate. Motivo? I contenuti del test considerati, da molti, “obsoleti” o peggio “mal congegnati”. Per esempio. Nel fascicolo per i piccoli della quinta elementare, tra i quesiti di ortografia figurava un quadrifoglio, ma …

"Ocse, i conti vanno risanati ma senza ipotecare la crescita", di Felicia Masocco

Risanare i conti pubblici e tagliare i deficit senza mettere ulteriori ipoteche sulla crescita. Per l’Ocse non è una missione impossibile, ma un obiettivo da centrare. Le economie infatti cominciano a risalire, ma non abbastanza da garantire una solida ripresa. La disoccupazione resta alta e ai bilanci del settore finanziari si fanno continui aggiustamenti. Per non parlare delle famiglie di molti paesi. Sta in queste coordinate il documento del vertice interministeriale Ocse che si è svolto ieri a Parigi sotto la presidenza italiana e che ha accolto nell’organizzazione tre nuovi paesi membri: l’Estonia, la Slovenia e Israele. Restano «rischi per la stabilità economica». È elevata, per alcuni Paesi, come dimostrano le tensioni sui mercati del debito sovrano. ALLARME OCCUPAZIONE È dunque necessario risanare i conti pubblici e tagliare i deficit senza mettere a repentaglio la crescita anche se le riforme strutturali vanno fatte. «È importante sviluppare piani di consolidamento fiscale di medio termine credibili e trasparenti. Li attueremo in modo che non mettano a rischio la crescita», si legge nel comunicato. «Stiamo lavorando per evitare …

Sulla chiusura ISAE e trasferimento di “funzioni” e personale al MEF, di Fernando Di Nicola*

La manovra varata dal Governo per contenere la spesa pubblica e correggere i saldi di finanza pubblica prevede, “Al fine di razionalizzare e semplificare le funzioni di analisi e studio in materia di politica economica”, la chiusura dell’ISAE (Istituto di studi ed analisi economica1), con trasferimento delle “funzioni” e del personale al Ministero dell’economia e delle finanze. Successivi decreti di natura non regolamentare (non soggetti ad ulteriore valutazione da parte del Parlamento) fisserebbero le “risorse umane, strumentali e finanziarie riallocate presso il Ministero nonché, limitatamente ai ricercatori e ai tecnologi, anche presso gli enti e le istituzioni di ricerca”. Gli stessi decreti fisserebbero una “tabella di corrispondenza” tra le qualifiche di provenienza (tra le quali spiccano quelle di ricercatore nei vari livelli) e quelle di destinazione (Ministero). Conviene innanzitutto interrogarsi sull’utilità, per il Governo come per la collettività, dell’esistenza di valutazioni e previsioni indipendenti e di natura scientifica nel campo della politica economica. Audizioni parlamentari e valutazioni su specifici argomenti o su provvedimenti governativi, previsioni macro e microeconomiche, progettazione di interventi di politica economica e …

Berlusconi: "Io senza poteri, come il duce"

E’ ultima sparata del premier davanti alla platea internazionale dell’Ocse. Bindi: “Premier sempre più surreale”. Ma la destra non si ferma qui: ecco l’elenco completo degli sfregi alla memoria. Sono due incompresi, accomunati dalla smanie democratiche di un popolo che insiste nel volere manifestare il proprio pensiero, magari anche il proprio dissenso. Benito e Silvio sono due treni partiti dalla stessa stazione, a decenni di distanza è vero, ma inesorabilmente orientati nella stessa direzione. Questa volta non l’hanno detto i comunisti, la stampa faziosa o qualche facinoroso di passaggio. Questa volta è Berlusconi in persona ad evidenziare, quasi con orgoglio, tutte le analogie del caso: “Ho letto recentemente i diari del duce – afferma il premier davanti alla platea dell’Ocse – Oso citarvi una frase di colui che era considerato come un grande dittatore: dicono che ho potere, ma io non ho nessun potere, forse ce l’hanno i gerarchi, ma non io. Io posso solo decidere se far andare il mio cavallo a destra o a sinistra, ma nient’altro. Lo stesso succede a me, tanto …

Prodi: «La Tobin tax è un'idea giusta. Ma va applicata su scala planetaria», di Vittorio Carlini

Da un lato i mercati finanziari sono di fatto globalizzati; dall’altro gli strumenti per regolarli hanno ancora una dimensione locale, nazionale. E’ questa la contraddizione che ci ha portato alla crisi». Romano Prodi, raggiunto al telefono nella sua casa di Bologna, non fa troppi sconti. Il Professore non nasconde le sue preoccupazioni: il futuro, perlomeno nell’immediato, non è roseo. «Questa dicotomia – dice – non sarà risolta in tempi brevi. Non vedo uno slancio, uno scatto in avanti in favore di una regolamentazione a livello mondiale». Il problema della finanza è una conseguenza del più ampio fenomeno della globalizzazione… La globalizzazione, in generale, sta provocando il cambiamento della sovranità nazionale. I mercati finanziari sono una parte del discorso. Lo stato westfaliano, come noi lo conosciamo, è oggetto di profondi mutamenti: è perforato da continui vasi comunicanti, essenzialmente per una duplice causa. Vale a dire? In primis, c’è il forte aumento del peso di istituzioni sovranazionali, quali per esempio l’Unione europea. Poi ci sono strumenti non istituzionali, come appunto le Borse e i mercati finanziari. Questi …

Il giudice: «Ruffini torni al suo posto, la Rai agì per discriminazione»

«Reintegrare Paolo Ruffini alla direzione di Raitre». Lo ha disposto il giudice del lavoro di Roma, accogliendo il ricorso presentato da Ruffini dopo la sua sostituzione, alla fine dello scorso novembre, con Antonio Di Bella. «Indizi gravi, precisi e concordanti» collegano la sostituzione di Paolo Ruffini alla direzione di Raitre all’aperta critica al contenuto di alcuni programmi della rete. Per cui la «delibera di sostituzione del vertice di Raitre non appare dettata da reali esigenze di riorganizzazione imprenditoriale presentando invece un chiaro connotato di motivazione discriminatoria e quindi illecita». Si è espresso così il giudice del lavoro del tribunale civile di Roma che con un’ordinanza ha ordinato alla Rai di adibire Ruffini «all’attività lavorativa come dirigente editoriale direttore di Raitre». Sulla vicenda, la Rai prende atto dell’ordinanza e proporrà immediato reclamo al Giudice superiore. Lo rende noto l’azienda con un comunicato stampa. «Rai sottolinea – prosegue la nota – che l’ordinanza peraltro non caduca la delibera di nomina del nuovo Direttore di Raitre che pertanto potrà continuare a svolgere regolarmente il proprio mandato». E Di …