Anno: 2010

Università: riforma finta e tagli veri

Il DDL Gelmini è una controriforma a base di 1,3 miliardi di tagli. Finocchiaro: “Hanno bocciato ogni emendamento in Commissione, la battaglia parlamentare continuerà anche nell’aula del Senato”. Meloni denuncia: “Dal passaggio in Commissione emerge come nel 2011 gli atenei non potranno pagare gli stipendi”. Il DDL Gelmini sulla riforma dell’Università continua a rimanere una controriforma a base di 1,3 miliardi di tagli, perciò la battaglia parlamentare del PD per cambiarlo terminato l’esame in commissione continuerà anche nell’aula del Senato. L’annuncio arriva direttamente dalla Presidente dei Senatori Pd, Anna Finocchiaro, durante una conferenza stampa indetta con Marco Meloni, responsabile Università e Ricerca della Segreteria nazionale del PD ed il capogruppo della Commissione Istruzione di Palazzo Madama, Antonio Rusconi. Conferenza che serve a lanciare un allarme preciso: “Nel 2011 molti atenei che già sono in difficoltà non potranno pagare gli stipendi ai dipendenti e saranno costretti a chiudere. La riforma è finta, mentre i tagli sono veri e drammatici – denuncia il responsabile Università e Ricerca della segreteria nazionale del Pd, Marco Meloni – diciamo chiaramente …

"La Lega e il sacco dei beni pubblici", di Vittorio Emiliani

Confesso di aver capito poco o nulla dell’utilità pratica (e dell’equità) del federalismo demaniale e di quello fiscale spiegate a «Ballarò» dal governatore del Piemonte Roberto Cota (Lega Nord). Ne sono uscito più allarmato che mai. L’Italia unita rischia di impiccarsi alla data-capestro del 21 maggio entro cui il primo va approvato in forza della legge-delega n. 42 del 2009. Sappiamo da ieri che Bossi, dismesso l’elmo celtico e vestito non so se da Urbano II, papa francese, promotore della Militia Christi e della Prima Crociata, o da Godefroy de Bouillon (Goffredo di Buglione), muoverà da Piacenza verso sud con una “crociata” leghista. Non sappiamo invece quanto costerà il federalismo fiscale. Noi ridiamo, però c’è chi ci crede e la Lega, il più fedele alleato di Berlusconi, va avanti: il Pdl marcerà compatto sul il federalismo demaniale, prima tappa di quello fiscale? Il solo a levare moniti severi sull’Unità d’Italia è il presidente Napolitano. Le opposizioni non alzano barricate (forse per non dispiacere i propri sindaci e governatori). L’italico “spezzatino” può anticipare la secessione del …

"Bertolaso e Anemone tra segreti e bugie", di Claudia Fusani

Nelle annotazioni relative all’anno 2003 si legge: “Via Giulia-Bertolaso”, intervento numero 5 della lista. Stesso anno solare, intervento n°19, questo volta c’è solo: “Bertolaso”. Poi c’è “via Bellotti Bon 2”, anno 2004, l’abitazione di Bertolaso; “via Vitorchiano”, sede della Protezione Civile, intervento n°7 dell’anno 2005; “uffici presidenza protezione civile via Ulpiano”, intervento n° 23 del 2006; e di nuovo, “via Vitorchiano”, intervento n°41 del 2007. Dopo il capitolo chiese e conventi e caserme e palazzo Chigi, non c’è dubbio che uno dei clienti più affezionati di Diego Anemone sia proprio Guido Bertolaso e gli uffici delle varie sedi della Protezione Civile. Così dice “la lista” già ribattezzata “dei favori e dei lavori”, il personalissimo libro mastro del costruttore Diego Anemone, perno, con Balducci, della cricca che ha monopolizzato gli appalti pubblici negli ultimi dieci anni. Prima ancora degli eventuali scambi di favori – leggi lavoretti di falegnameria – la cosa certa qui sono le incongruenze tra le “verità” del sottosegretario n°1 della Protezione civile e i fatti che emergono nell’inchiesta. «Non ho mai mentito agli …

"Non erano schiaffi", di Marina Sereni

«Basta schiaffi al leader» titola oggi un grande giornale parlando dell’atmosfera che avrebbe contrassegnato una riunione della maggioranza del Pd in risposta all’iniziativa di Area Democratica. Poiché i resoconti giornalistici, con la parziale eccezione dei giornali amici come Europa, non hanno consentito di cogliere appieno né il clima né la ricchezza del dibattito (peraltro pubblico e disponibile sul sito www.areademocratica.it) di Cortona, forse non possiamo fidarci neppure della ricostruzione di quella riunione di “bersaniani”…Il seminario di Area Democratica è stato un successo, per la partecipazione di tante persone da tutta Italia, per la discussione approfondita sui molti temi politici cruciali per il Pd: il Nord e il Sud, il lavoro, la scuola e l’università, le riforme istituzionali, il futuro del bipolarismo, la strategia del Pd dopo il voto. A Cortona la minoranza del partito si è interrogata, con l’aiuto di esperti come D’Alimonte, Feltrin, Viesti, su come aiutare il Pd a comprendere la società italiana, a entrare in sintonia con ceti e territori che ci avvertono distanti dai loro problemi quotidiani ed incapaci di offrire …