Anno: 2010

"Istituti tecnici, la Confindustria coglionata", di Pino Patroncini

Quattro anni fa la riforma della secondaria superiore della Moratti era stata bloccata anche per l’opposizione anche di Confindustria che non gradiva la trasformazione degli istituti tecnici in generici licei tecnologici. In quella occasione gli istituti tecnici, rievocati come i grandi accompagnatori del processo di industrializzazione degli anni sessanta, erano stati persino definiti “i gioielli di famiglia”, i quali, per l’appunto, non potevano essere alienati. Gelmini sapeva tutto ciò. Suo obiettivo fu quindi quello non cadere nello stesso errore di trovarsi praticamente nemici (e che nemici!) in casa. Pensò quindi di accattivarsi le simpatie di Confindustria per i suoi tagli-gabellati-per-riforma coinvolgendo gli industriali nella gestione scolastica da subito, senza attendere la riforma degli organi collegiali a cui stava lavorando la sua amica-rivale Aprea, e istituendo i cosiddetti comitati tecnico-scientifici paritetici tra componenti interne alla scuola e componenti esterne. Di fronte a questa proposta a Confindustria non parve vero di ritornare ai vecchi consigli di amministrazione degli istituti tecnici e professionali degli anni cinquanta e sessanta nella illusione di rinverdire le glorie industriali di quegli anni …

"Call center, le vite precarie a tre euro l'ora", di Cinzia Sasso

Diplomati, 35 anni in media: sono i braccianti del Duemila. Lavorano con un telefono incollato all´orecchio cercando di vendere qualcosa. E in qualche caso, come a Incisa Valdarno, vivono in condizioni di asservimento. Ecco le loro storie, raccontate a Repubblica.it Il bracciante del Duemila è soprattutto (al 78%) donna, ha un´età media di 35 anni, nell´80 per cento dei casi un diploma inutilmente incorniciato a casa, nessuna divisa da lavoro, né un prodotto da forgiare, e ha un orario variabile, che si aggira, secondo la media astratta delle statistiche, sulle 34 ore. Il suo titolo di studio non serve a niente: può essere tranquillamente lasciato là, nella cornice appesa nel salotto di casa, perché quel che serve a chi, per scelta o costrizione, entra a lavorare in un call center – a volte anche per tre euro l´ora – è ben altro. Un nuovo mestiere in tumultuoso cambiamento, che faticosamente cercava di trovare una sua dignità di lavoro e che storie come quella della Italcarone rischiano di riportare nel sottoscala. Dagli anni ‘90, quando il …

"Ateneo, la guerra dei ricercatori Medicina, Ingegneria e Chimica pronte a bloccare le lezioni", di Marina Amaduzzi

Sono pronti a non tenere lezioni nel prossimo anno accademico. E, fin dal prossimo mese, a disertare le commissioni di laurea e ad abbandonare le attività di tutorato. Ricercatori sul piede di guerra. Anche all’Alma Mater. Si stanno contando, facoltà per facoltà, per sapere quanti sono disposti ad astenersi dalla didattica, in vista dell’assemblea d’Ateneo che si terrà martedì prossimo alle 13 e della mobilitazione nazionale contro le conseguenze del disegno di legge Gelmini. La riforma dell’università, e i tagli confermati dal ministro Tremonti, stanno mettendo in subbuglio gli atenei di tutta Italia. E Bologna non si tira indietro. Il fronte sindacale dei tecnici e amministrativi, dei docenti, dei precari, oltreché dei ricercatori, compatto come non mai, chiama a raccolta il personale nella stessa giornata di martedì dalle 10.30 nell’aula V di via Zamboni 38 per un’assemblea che si concluderà con l’occupazione pacifica e simbolica del rettorato (molte lezioni potrebbero quindi saltare). «Chiederemo al rettore Ivano Dionigi di prendere posizione contro i provvedimenti che penalizzano l’università», annuncia Davide Valente della Cgil-Flc. Alla prima assemblea dei …

"La bandiera strappata del federalismo", di Massimo Giannini

Nel governo berlusconiano e nella maggioranza forzaleghista nessuno ha il coraggio di dirlo pubblicamente, al Paese e al Parlamento. Ma è ora di chiarire l´equivoco. Il federalismo fiscale non si fa più. E´ ormai fuori dall´agenda della legislatura. Il vessillo della Lega, l´obiettivo mistico vagheggiato da Bossi fin dai tempi dell´ampolla pagana sul Dio Po, sventola ormai solo nelle adunate padane del Carroccio. Ma non sventola più sui palazzi romani, da Palazzo Chigi a Via XX Settembre. Anche se non lo confessa, perché non può farlo per evidenti ragioni politiche, quella bandiera l´ha ammainata Giulio Tremonti per ragioni economiche. Costretto dal collasso della Grecia e dall´attacco della speculazione contro la moneta unica e i debiti sovrani di Eurolandia. Il ministro del Tesoro deve alzare le mani. Per il federalismo fiscale non c´è un euro a disposizione. Dopo mesi di silenzi e di equivoci sul costo effettivo dell´operazione, è ormai chiaro a tutti che non ci sono le risorse necessarie per farla decollare. Fatta la legge delega, una scatola vuota costruita solo per accontentare la Lega, …

Bologna: "Sveglia! Diamo ossigeno ai comuni"

Giornata di mobilitazione degli Enti Locali: Lunedì 17 maggio, alle ore 16 in Piazza Nettuno, gli amministratori dell’Emilia-Romagna parteciperanno alla giornata nazionale di mobilitazione degli Enti Locali promossa dal PD. Interverranno Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del PD; Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna; Stefano Bonaccini, segretario regionale del PD; Davide Zoggia, responsabile Enti Locali del PD e i sindaci del territorio.

Università: il PD annuncia battaglia in Senato

Oggi, alle 12, la capogruppo del Pd in Senato Anna Finocchiaro e i membri della Commissione Istruzione di Palazzo Madama, insieme a Marco Meloni, responsabile Università e Ricerca della segreteria del Pd, presentano le linee di intervento in Senato della “battaglia parlamentare contro la riforma Gelmini dell’Università”, come si legge in una nota. “Siamo convinti – afferma Finocchiaro – che sia necessario riformare l’Università per accrescerne autonomia e responsabilità, ma il ddl Gelmini fa esattamente il contrario. E con i tagli annunciati dal Ministro Gelmini molti atenei già non riescono a funzionare, e nel 2011 non potranno pagare gli stipendi ai dipendenti, saranno costretti a chiudere. Questa è l’unica verità che è emersa in Commissione Istruzione e noi vogliamo denunciare al Paese la volontà di questo Governo e della maggioranza”. ****** UNIVERSITA’, PD: GOVERNO VUOLE SMANTELLARE IL SISTEMA (9Colonne) Roma, 13 mag – “Vogliamo un Paese con più ricercatori e più laureati” e “non assisteremo inermi allo smantellamento del sapere in Italia”. Lo dice, senza giri di parole, il responsabile università e ricerca del Partito …

Tagli agli organici della scuola: il PD interpella la Gelmini

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere – premesso che: è un dato inoppugnabile che nell’anno scolastico in corso sono presenti nelle scuole più studenti e meno personale docente e ATA rispetto a quello precedente. Gli studenti iscritti alle scuole di ogni ordine e grado, infatti, sono 7.805.947, con un aumento di 37.000 unità e, parimenti, si sono ridotti gli organici per il personale docente di oltre 42 mila unità e più di 15 mila posti per il personale ATA. Questi dati rappresentano la prima tranche della riduzione di oltre 132.000 unità, che il Governo ha previsto, per il triennio 2009-2011, con l’art. 64 del Decreto Legge 112/2008 convertito con la legge 133/2008, realizzando così il più grande licenziamento di massa nella storia della pubblica amministrazione del nostro Paese; le scelte operate dal Governo hanno comportato, già nell’anno scolastico in corso, il termine del rapporto di lavoro di decine di migliaia di lavoratori precari della scuola: oltre 18 mila docenti e più di 8 mila tecnici, amministrativi ed …