Anno: 2010

Al via il riordino degli enti Miur: quale futuro per la ricerca pubblica? *

A due mesi dall’entrata in vigore del D. Lgs. 213/2009, sta per avere avvio il riordino degli enti di ricerca vigilati dal Miur. Infatti, il Ministro Gelmini ha nominato cinque esperti per ciascuno dei dodici enti sottoposti a riordino: essi, ai sensi del D.Lgs. 213/2009, integreranno i consigli d’amministrazione degli enti coinvolti per la prima stesura di statuti e regolamenti. Dei sessanta complessivi, che insieme ai consigli d’amministrazione in carica dovranno tra l’altro assicurare che statuti e regolamenti prevedano «norme anti-discriminatorie tra donne e uomini nella composizione degli organi», le donne sarebbero soltanto quattro. Sulla base delle scadenze prospettate dal decreto, gli schemi di statuti e regolamenti dovranno essere deliberati, previo parere dei Consigli scientifici, entro il prossimo 16 agosto. Seguirà l’esame da parte del Ministro, che avrà facoltà di formulare osservazioni di merito e di legittimità, con la clausola del silenzio-assenso, entro sessanta giorni dalla ricezione degli stessi. Ottenuta l’approvazione, seguirà la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e, entro il bimestre successivo, il completamento delle procedure di nomina di Presidenti e consigli d’amministrazione. Il decreto …

Sul lavoro non molliamo. Bersani in Sardegna

Il lavoro e la sua tutela sono la priorità del Pd. Questo è il messaggio forte che arriva dall’incontro che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha avuto con i lavoratori di Cagliari, di Iglesias e delle fabbriche del Medio Campidano, durante la due giorni del viaggio in Sardegna del leader democratico. Accanto ai lavoratori per sostenere le loro cause e per rilanciare una linea politica a tutela dell’occupazione come risposta anti-crisi. Quindi in una conferenza stampa finale Bersani ha risposto alle domande dei cronisti sulle prossime elezioni amministrative sarde e sulla difficile situazione in cui l’inaffidabile governo Berlusconi sta navigando. Il lavoro, una priorità per il Paese. “Viviamo una situazione difficile nel Paese e il Governo in questi due anni non ha allestito una politica che desse un po’ di stimolo all’occupazione e agli investimenti. Vorrei che dalla Sardegna questa critica suonasse ancora più forte, perché ci troviamo nei luoghi principali di questo dramma. Noi vogliamo parlare di lavoro, invitando tutti a non mollare. Il Pd farà di tutto, ci metteremo tutto il …

«Se 33 alunni per classe vi sembrano troppi…Al via petizione pro didattica e sicurezza», di A.G.

Le firme, raccolte via internet dal Coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena “La Politeia”, contestano i nuovi parametri e verranno consegnate alla Corte Costituzionale e alle commissioni Cultura di Camera e Senato: si va verso la riduzione di continuità didattica e di interventi mirati, l’aumento di dispersione e la difficoltà ad organizzare uscite. Duri coi presidi: rischiate grosso. Il popolo dei contrari a tagli e riforme non è mai domo: dopo gli scioperi della fame, le manifestazioni, normali e plateali, i sit-in, le occupazioni e le recenti minacce di disertare gli scrutini, ora ci provano con la petizione. Non generica, contro i tagli e le riforme imposte dal Governo: la contestazione, nero su bianco, si attua contro l’aumento degli alunni per classe. Ad organizzarla il Coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena “La Politeia” che, al termine della raccolta firme (di “insegnanti, genitori, alunni, e ogni libero cittadino”), spedirà il documento di protesta alla Corte Costituzionale e alle commissioni Cultura di Camera e Senato. Gli interessati ad aderire non dovranno fare altro che collegarsi …

"Quando manca la politica", di Tito Boeri

E’ stata quella di ieri un’altra giornata di grande nervosismo sui mercati finanziari. Non solo in Europa, ma anche oltre Oceano. Si teme il contagio della crisi greca attraverso un nuovo collasso del sistema finanziario con epicentro questa volta nel Mediterraneo anziché negli Stati Uniti. Moody´s aveva lanciato in mattinata un allarme sul rischio di effetti-domino sul sistema bancario «non solo di Portogallo e Spagna, ma anche di Irlanda, Regno Unito e Italia». La nota dell´agenzia di rating è stata accompagnata da un ulteriore calo dei nostri titoli bancari. La capitalizzazione di borsa di Unicredit, Intesa-San Paolo e Mediobanca si è ridotta di un quarto nell´ultimo mese, trascinando verso il basso Piazza Affari. Tutto questo nonostante le ripetute rassicurazioni di Banca d´Italia sulla solidità del nostro sistema bancario e sul «basso debito complessivo di famiglie, imprese e Stato» nel nostro paese. Cosa preoccupa gli investitori? E perché le rassicurazioni di Banca d´Italia non sembrano sufficienti a placare questi timori? Il problema non è tanto legato all´esposizione delle banche italiane nei confronti dei titoli di stato …

«Ora serve più Europa», di Piero Fassino

Sono ore drammatiche ad Atene, dove l’angoscia e la paura aprono spazi a forme di ribellismo sociale, con le conseguenze terribili dell’altro ieri. La crisi ha la gravità estrema che tutti sappiamo e il rischio è che la Grecia sia solo il primo infarto di un collasso che via via si estenda ad altri paesi. È forse per questo che nelle ultime ore da Berlino, Parigi, Roma vengono segni di una consapevolezza che per troppi giorni è invece mancata. Oggi si riuniranno i capi di governo e i ministri economici dell’Eurozona e finalmente sarà varato il piano che consentirà alla Grecia di onorare i suoi debiti. Le vicende di queste settimane offrono l’occasione per tre considerazioni. La prima è che si può stare in mezzo al guado quando l’acqua è bassa. Ma quando l’acqua sale, nel guado si rischia di essere travolti. L’Unione europea per troppo tempo è rimasta in una condizione di incertezza e gli ultimi anni – dai referendum olandese e francese, al travaglio lunghissimo con cui si è giunti al Trattato di …

"Disegno di legge Goisis: nasce la scuola regionale", di Reginaldo Palermo

E’ stato reso noto in queste ore il testo del disegno di legge avente come primo firmatario l’onorevole Paola Goisis della Lega: 42 articoli che, se fossero approvati tutti nella forma attuale, provocherebbero un vero e proprio tsunami nel sistema di istruzione nazionale che verrebbe quasi del tutto “regionalizzata” a partire dal reclutamento del personale (compreso quello dirigenziale). Il ddl prevede concorsi e albi regionali; ai concorsi possono partecipare insegnanti provenienti da qualunque regione italiana che però, una volta assunti, devo impegnarsi a rimanere per almeno 5 anni nella stessa regione (viene così smentita una notizia che si era diffusa nelle settimane scorse che parlava di concorsi aperti ai soli residenti, norma che sarebbe palesemente illegittima). La proposta di legge introduce anche la figura dell’”assistente educatore” addetto alle attività di assistenza e sostegno all’handicap (che non dovrebbe comunque confondersi con il docente di sostegno specializzato). Ovviamente ci saranno contratti di lavoro regionali e verranno eliminate le rappresentanze sindacali unitarie di scuola. Curiosamente la proposta della Lega prevede una modifica della norma del decreto Brunetta che …

Storie di appalti e interessi

Berlusconi garantisce per Verdini, Scajola e Lunardi. Dagli appalti truccati, all’interim alle Attività produttive, la palude governativa sta diventando una sabbia mobile. Gli appalti per il G8 stanno diventando sempre più delle clamorose sabbie mobili per il governo. Dalle indiscrezioni e dai fascicoli che le Procure di Firenze e Perugia che stanno vagliando il caso, ogni giorno emergono a galla storie di corruzione, di appalti truccati e di illeciti che coinvolgono alcuni personaggi di spicco della maggioranza. Berlusconi corre ai ripari, e dopo aver indotto Scajola alle dimissioni, si erge a paladino anti-corruzione: insomma da controllato diventa controllore. Se lo scandalo che aveva toccato Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, sembra un lontano ricordo (senza una verità finale), i coinvolgimenti che ora investono l’ex ministro Claudio Scajola, il coordinatore del Pdl Denis Verdini e la “new entry” Pietro Lunardi, ministro per le Infrastrutture del primo governo Berlusconi sembrano davvero un harakiri ingestibile. Tutti vicini alla coppia Balducci-Anemone, tutti con qualche implicazione in appalti sospetti e illeciti amministrativi. Sperando che la verità venga alla luce e …