"Per i più bravi spunta la 14esima", di Alessandra Ricciardi
I soldi sarebbero già disponibili. E la Gelmini prova a spenderli subito per incassare sul campo un altro risultato. È la riforma della carriera docenti o, se si preferisce, del merito, che per il 2010 potrebbe contare su una torta di circa 305 milioni di euro freschi da destinare agli insegnanti e 105 mila ad ausiliari, tecnici e amministrativi. Che diventano nel 2012 (secondo la scaletta indicata nella relazione tecnica allegata al decreto legge 112/2008) rispettivamente 638 milioni e 317 milioni di euro. Per non annacquare l’operazione, disperdendola nei rivoli di aumenti più o meno a pioggia, l’ultima ipotesi a cui si sta lavorando, a un apposito tavolo di viale Trastevere, è quella di un premio di fine anno, una sorta di 14esima mensilità, di circa 3 mila euro a insegnante. Si tratta di utilizzare quella quota parte -il 30%- delle economie realizzate attraverso i tagli agli organici e alle sedi scolastiche che lo stesso decreto 112, la prima manovra Tremonti del governo Berlusconi IV, prevede sia reinvestita sul personale per incentivarne il merito. Il …
