"Riecco l’Ici mascherata. Ai Comuni una tassa sulla casa", di Bianca Di Giovanni
Con il federalismo fiscale torna in campo un’imposta sulla casa da destinare ai Comuni. Insomma, una sorta di Ici, che però al contrario dell’imposta appena azzerata (sull’abitazione principale) non verterà sulla proprietà immobiliare, ma su una serie di servizi. Una miscela difficile da governare per i Comuni, visto che molti servizi vengono erogati da aziende in regime di mercato libero, dunque a fronte di tariffe e non di tributi. Così contraddizioni si aggiungono a contraddizioni. La stessa maggioranza che dice di voler liberalizzare i servizi pubblici locali, pensa di sottoporre poi quei servizi a un prelievo pubblico. Ancora: la stessa maggioranza che si vanta di aver eliminato un’imposta odiosa per i proprietari, oggi torna sui suoi passi. Vero è che il nuovo tributo non dovrebbe riguardare le abitazioni principali, visto che l’ipotesi viene esplicitamente esclusa dalla delega sul federalismo fiscale. Sta di fatto però che il governo studia la reintroduzione di un’imposta comunale, che potrebbe portare un gettito di circa 15 miliardi. Il tributo unico dovrebbe accorpare imposte già esistenti, come quella di registro, ipotecaria …
