Anno: 2010

Ghizzoni: “Linea Carpi – Modena, dal Governo nessuna soluzione”

La parlamentare del PD ha presentato un’interrogazione sulla linea Carpi – Modena:“ Trenitalia ritiene che i cittadini siano al suo servizio, dovrebbe essere il contrario” E’ stata discussa questa mattina alla Camera un’interrogazione dell’on. Manuela Ghizzoni sul trasporto ferroviario e la linea Carpi-Modena. La deputata del Partito Democratico, di fronte ai continui disservizi e disagi della linea e alla chiusura della biglietteria di Carpi nei giorni festivi, ha espresso ancora una volta la sua insoddisfazione per la posizione del Governo. “Ci attendevamo risposte chiare e impegni precisi – afferma Manuela Ghizzoni – perché la situazione non è più tollerabile. E invece non possiamo che dirci insoddisfatti del merito e del metodo, poiché non si intravedono soluzioni per affrontare i disservizi e migliorare la qualità complessiva del servizio ferroviario sulla linea Carpi-Modena, nonostante le ripetute denunce degli utenti e delle amministrazioni locali – ha commentato la parlamentare del PD – né si coinvolgono gli enti locali prima di prendere decisioni sulla linea”. “L’ennesimo colpo inferto alla linea locale è stata la chiusura della biglietteria nei giorni …

"La lezione di Katyn", di Lietta Tornabuoni

Fa impressione sentire alla tv della grande cerimonia, con partecipazione di autorità civili e militari della Polonia e anche del presidente russo Putin, svoltasi ieri in memoria dei morti di Katyn. Quello e altri luoghi vicini, tra i boschi, sono stati per oltre sessant’anni sede di una delle contese internazionali più atroci intorno a centinaia e centinaia di ufficiali e soldati polacchi ammazzati e poi sepolti sotto gli alberi in vaste fosse collettive. Avveniva nel 1940. In quel momento e più tardi, la colpa del massacro venne attribuita dai sovietici ai nazisti; i polacchi ne accusavano i sovietici, anzi Stalin in persona. Pare che all’epoca gli ufficiali dell’esercito costituissero in Polonia una élite insostituibile: erano docenti universitari, architetti, matematici, avvocati, astronomi, almeno laureati o professionisti in genere. Eliminarli voleva dire decapitare la Polonia, cancellare ogni possibile classe dirigente presente e futura, privare i polacchi di ogni guida. Anche per questo dopo il massacro le loro famiglie vennero disperse, espulse dalla società polacca, ridotte al silenzio: nel suo film «Katyn», Andrzej Wajda ha raccontato la morte …

"L'ideologia che unisce le banche e la Lega", di Tito Boeri

C’è un’altra elezione che si sta svolgendo nel nord del paese in queste settimane e che continuerà fino al 24 aprile. Ci sono molte meno astensione che nel voto amministrativo. Ma non per questo i veri partiti, in questo caso si chiamano patti, contano poco. In gioco il potere economico, più che quello politico. Il candidato di punta questa volta non viene dalla provincia padana, ma da quella laziale ed ha, nel giudizio del Financial Times, uno stile di condotta da Sacro Romano Impero, con tanto di puntelli politici (ha l´appoggio di Giulio Tremonti), pendenti penali e congiure. Si chiama Cesare Geronzi e sarà con tutta probabilità il prossimo Presidente di Assicurazioni Generali. Si tratta di un´elezione vera e propria. Per una volta saranno infatti stati i comitati nomine anziché i salotti buoni a votare. Questo ha reso ancora più evidente l´intreccio di poteri, meglio l´incrocio di partecipazioni, su cui si regge il capitalismo del Nord, la Galassia del Nord, efficacemente narrata da Massimo Giannini su queste colonne. È un intreccio talmente complesso che è …

"Caos Inglese alla primaria, docenti senza formazione", di Salvo Intravaia

Mentre le scuole private si attrezzano con docenti madrelingua, il ministero manda in classe insegnanti di Inglese improvvisati. E’ quello che, stando alle rimostranze dei sindacati, accadrà già dal prossimo anno scolastico alla scuola primaria. Il taglio degli 11 mila e 200 docenti specialisti di Inglese (che cioè insegnano soltanto Inglese, perché in possesso il più delle volte della laurea in Lingue straniere) alla scuola elementare proseguirà secondo la tabella stabilita dalla Finanziaria 2009 e il prossimo anno saranno 4 mila e 500 gli specialisti dirottati nelle classi ad insegnare tutte le discipline (o ambiti: dalla matematica all’Italiano) e non più soltanto Inglese. Al loro posto il governo ha promesso di specializzare in tre anni circa 5 mila insegnanti, ma i primi saliranno in cattedra già a settembre con pochissime ore di formazione alle spalle. “I tagli agli organici condotti senza criterio – tuonano dalla Cisl scuola – incidono inevitabilmente sulla qualità dell’offerta formativa, con scarso rispetto per la dignità professionale degli insegnanti: l’efficacia e la qualità della didattica non possono continuare ad essere l’ultima …

La Lega porta i sindaci in piazza «Il patto di stabilità ci ostacola»

Sì da 400 primi cittadini: al prefetto le fasce tricolore. Milano non c’è. I sindaci lombardi ci riprovano: stamattina alle 10 saranno in piazza, prima per un faccia a faccia con i cittadini, poi in corteo fino alla prefettura di Milano. Un breve corteo: pochi minuti a piedi separano piazza San Babila, luogo del concentramento, da Palazzo Diotti in corso Monforte, dove alle 11 saranno consegnate simbolicamente le fasce con il tricolore al prefetto Gian Valerio Lombardi. Così avevano fatto alcuni primi cittadini nell’autunno del 2004, sempre contro il patto di stabilità. La differenza è che allora a muoversi fu una delegazione di piccoli comuni, quelli sotto i cinquemila abitanti, oggi la protesta non ha confini né colore politico e ai piccoli si sono aggiunti i grandi. Le adesioni hanno continuato ad arrivare per tutta la giornata di ieri alla sede dell’Anci regionale, dove era in corso una riunione del gruppo di presidenza. Le previsioni dicono che potrebbero essere presenti, stamattina, da trecento a quattrocento sindaci. Dei capoluoghi di provincia, quattro non saranno rappresentati: Milano, …

"Il rispetto della Costituzione e il cappotto del Presidente", di Michele Ainis

La legge sul legittimo impedimento può piacere o non piacere. Diciamolo senza troppi giri di parole: a noi non piace. Il bilanciamento fra le esigenze processuali e quelle di governo avrebbe potuto trovare un equilibrio più soddisfacente. Lo spazio del sindacato giudiziario in ordine alla richiesta di rinvio dell’udienza penale, depositata dalla presidenza del Consiglio, si presta a vari malintesi. Infine sarebbe stato meglio, molto meglio, un esame parlamentare approfondito, senza la camicia di forza del voto di fiducia. Può darsi che in futuro questa legge suoni antipatica pure alla Consulta, ma non è questo il punto. Oggi la questione investe il ruolo del capo dello stato, le critiche o gli applausi per averla promulgata. D’altronde le due tifoserie sono entrate già in azione e non smetteranno troppo presto. E allora diciamolo di nuovo senza infingimenti: sbagliate bersaglio, c’è errore di mira. Non tanto perché il presidente sia immune da contestazioni; ci mancherebbe, in democrazia non esistono santini. Quanto perché non è di Napolitano la paternità delle scelte timbrate nella legge. Altrimenti la promulgazione sarebbe …