Anno: 2010

Al centro il lavoro

Torino, 5.15 ai cancelli della Fiat a Mirafiori. Inizia all’alba l’ultima giornata di campagna elettorale di Bersani che ha incontrato gli operai in entrata alle carrozzerie: “Voglio chiudere qui la campagna elettorale per segnalare cosa abbiamo fatto: non c’è stato luogo, città, regione nella quale non siamo andati, ogni giorno, davanti a una fabbrica, in un quartiere popolare, a incontri con i lavoratori perché voglio che il lavoro torni al centro della nostra discussione pubblica. La crisi non è passata, oggi siamo davanti a una grande fabbrica ma potremmo essere davanti a laboratori artigianali, aziende agricole: dobbiamo reagire con una politica economica che dia lavoro, fare investimenti, mettere un pò di soldi in tasca alla gente”. Purtroppo la crisi economica non è finita: “Ne abbiamo ancora un bel pezzo davanti e spero che dopo le elezioni arrivi un segnale affinché si parli di problemi veri, ne abbiamo un sacco. Dal risultato del voto mi aspetto un incoraggiamento a che le politica torni a occuparsi di lavoro, di temi sociali, e sento che questo tema viene …

"E il Pdl copia il modello Lega", di Giovanni Cerruti

Non solo i voti. Anche le parole, anche le cerimonie, perfino le liturgie pagane della politica. Lega e Pdl, con le elezioni sempre più vicine, si confondono e magari confondono. Per diventare primo partito del Nord, come Bossi crede e spera, deve rosicchiare consensi al Pdl. E Berlusconi, che vuol resistere, finisce sul copia&incolla delle invenzioni e dei linguaggi leghisti. Gli stessi, e non solo lui, che per anni ha deriso. Buon ultimo, dopo una marcia iniziata 14 anni fa, è arrivato il «gazebo», quello che aveva rimpiazzato la «gabina elettorale», con la g, alla lombarda. Obbedendo all’ordine di Bossi, scendendo dal Po a Venezia, il 15 settembre 1996 i leghisti erano entrati per la prima volta nei «gazebo» per decidere la nascita della loro Padania. Un anno più tardi per votare il Parlamento del Nord, preso in affitto dalle parti di Mantova. Folklore, battute, risate. E adesso non c’è giorno, non c’è intervista senza il gazebo. Berlusconi ci vuol mandare i cittadini «che dovranno decidere se vogliono il Premier o il Presidente della Repubblica …

"Gli esiliati della tv", di Curzio Maltese

Lo Zimbabwe televisivo nel quale ci ha precipitato l’ossessione del premier ha toccato nella settimana elettorale il massimo di squallore. Alla vigilia del voto, i principali tg pubblici e privati, ormai entrambi di Berlusconi, sembravano cinegiornali dell’Istituto Luce. La ponderatissima Autorità si è vista costretta a multare per centomila euro il Tg1 e il Tg5 a causa dell’evidente sproporzione di spazi dedicati al partito del premier rispetto all’opposizione. In crisi nei sondaggi, incapace ormai di riempire le piazze reali, Berlusconi ha deciso di occupare per intero la piazza mediatica, con un vero e proprio golpe televisivo. Per arrivare a questo risultato, ha dovuto stravolgere le regole come mai in precedenza, con una complicità strisciante della corte. La par condicio è stata tirata come un elastico fino a esplodere nella censura totale dei programmi scomodi. La natura mollemente governativa del Tg1 è stata geneticamente mutata fino a trasformarlo in una specie di supplemento video dei pieghevoli elettorali. Una vergogna mai toccata in mezzo secolo di Rai. Il principale telegiornale pubblico usato come un manganello contro la …

430.000 posti di lavoro persi in un anno. E la crisi sarebbe passata?

Fassina: “Berlusconi, lasci stare i numeri di piazza San Giovanni, legga i numeri dell’Istat”. Disoccupazione record e Treu denuncia: “mezzo milione di cassintegrati”. 430.000 posti di lavoro persi in 12 mesi, la disoccupazione che sale all’8,6% nell’ultimo trimestre del 2009 con 2.300.000 persone in cerca di occupazione. C’è ancora chi dice che la crisi è passata? Per l’economia italiana è la più seria del dopoguerra e lo dice l’ISTAT non dei profeti di sventura. Tanto più che il PIL è al -5,1 %, il dato peggiore dal 1971 e in questi due anni, il governo Berlusconi ha dimostrato di non avere una politica economica. Stefano Fassina, responsabile economia del Partito Democratico, è sferzante con il governo: “Caro presidente . Caro ministro Sacconi smetta di picconare i diritti costituzionali del lavoro e dica ai lavoratori, ai professionisti e agli imprenditori italiani perché non si fa la riforma degli ammortizzatori sociali. Dite perché non si fa politica industriale, perché non si sostengono gli investimenti dei Comuni e delle imprese. La crisi è globale, ma gli errori di …

Scuola: Pd, la nuova Guida alle superiori è uno scandalo, Gelmini spieghi in Parlamento. Arriva alle famiglie una pubblicazione costosissima ma inutile, solo uno spot elettorale

“La pubblicazione della Guida alla nuova Scuola Secondaria Superiore è un vero e proprio scandalo di cui il ministro Gelmini, del Governo del Fare e che si erge a paladina della razionalizzazione e del risparmio nella scuola Italiana deve rispondere di fronte al Parlamento e al Paese”. Lo affermano le parlamentari Democratiche della commissione Cultura di Montecitorio, Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni, le quali spiegano che “la diffusione di questo pubblicazione il giorno prima della scadenza delle iscrizioni lo rende del tutto inutile, cioè a dire carta straccia”. Del resto, questa amara verità è ammessa dallo stesso Ministero che scrive: ‘il testo di questa guida è una versione divulgativa e potrebbe subire variazioni. Per le notizie definitive leggete il sito’. In sostanza, si ammette che l’operazione di inviare 130 pagine patinate e a colori è inutile: ed infatti, come è possibile scrivere una guida prima che siano pubblicati e vigenti i regolamenti di riordino? La scelta del Ministro di usare soldi pubblici per spot elettorali crea indignazione e sconcerto in moltissime famiglie che, a …

Bersani: «Questo è il governo delle tasse. Con Berlusconi pressione fiscale record»

Sette su tredici: è un risultato soddisfacente che rimetterebbe il Pd e il centrosinistra in marcia. È questo, seconso il segretario del Pd Pierluigi Bersani, l’obiettivo al quale deve puntare il centrosinistra alla regionali. «Da parte mia -ha affermato in un’intervista al Tg5- non ci sarà il balletto su chi ha vinto o chi ha perso le elezioni. Io mi sono dato l’obiettivo di vincere nella maggioranza delle regioni che vanno al voto, perché questo per noi rappresenterebbe una netta inversione di tendenza in modo che il partito si possa mettere sulla strada di un cambiamento per il futuro, per dare agli italiani la possibilità di un’alternativa rispetto al presente». «Noi ci presentiamo con candidature molto forti e mi dispiace moltissimo che Berlusconi abbia insultato Mercedes Bresso e Emma Bonino che -ha concluso il segretario del Pd- sono due persone di primissimo livello e valore». «Noi siamo l’unico paese al mondo in cui non c’è‚ mai un confronto tra i contendenti, perché‚ Berlusconi li evita e fa solo comizi. Per questo abbiamo una campagna elettorale …

Scuola. Pd, Gelmini prende 100 e (forse) restituisce 10

Il ministro Gelmini striglia i presidi che chiedono soldi alle famiglie e promette nuovi fondi per 10 milioni. Ecco il commento dedll’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura. “La spudoratezza del ministro Gelmini non ha confini. E’ arrivata al punto di annunciare lo stanziamento – ma solo il prossimo anno – di 10 milioni per il funzionamento ordinario delle scuole dopo averne tagliato 100 in finanziaria. E ha il coraggio di sgridare i presidi perché si sono ridotti a chiedere soldi alle famiglie per tirare avanti. Siamo a tanto: dopo la tragedia di una scuola messa in ginocchio ecco la farsa di un ministro rapace che vuol passare per benefattore. Asfissiata dalle favole melense del governo del fare e del partito dell’amore la scuola – e con lei la nazione – rischia ormai di soffocare. E’ una guerra tra poveri. Da una parte i dirigenti scolastici costretti a chiedere il versamento dei contributi perché non sanno come fare a trovare i soldi per il funzionamento delle scuole; dall’altra le famiglie costrette a …