Anno: 2010

"Gita di classe", di Massimo Gramellini

Un istituto di Pordenone ha organizzato le vacanze-studio degli allievi sulla base del loro reddito: la fascia alta a Londra in un buon albergo, la fascia bassa a Monaco in una pensione abitata dai pidocchi. Faremo causa all’agenzia di viaggi, ha detto il preside, come se il problema fossero i pidocchi. Il problema è aver avuto l’idea di separare i ricchi dai poveri, riproducendo persino in una gita scolastica, emblema della comunità conviviale, quelle differenze sociali che all’interno della scuola semplicemente non devono esistere. Ma cosa ci sta succedendo? In poco più di una generazione siamo passati dall’egualitarismo diseducativo del «sei politico» al calpestamento di ogni sensibilità e del significato stesso di scuola pubblica. Leggevo con gli occhi sbarrati le spiegazioni del sindaco e dell’assessore, entrambe donne ed entrambe giovani, di quel Comune vicentino che l’altro ieri non ha servito il pranzo a nove bimbi dell’asilo nido perché i genitori non pagano la retta. Mica possiamo darla vinta ai furbi, spiegavano le due amministratrici. Giustissimo, e allora denunciateli. Ma senza smettere di garantire ai figli …

"Riforma Gelmini. A pensar male si fa peccato…", di Marco Cattaneo*

E se un giorno di questi i ricercatori delle università italiane incrociassero le braccia, non in assoluto, ma decidendo semplicemente di sospendere la didattica? Non è un’ipotesi peregrina, ma sarebbe un disastro. Perché i ricercatori sono all’incirca il 40 per cento del corpo docente delle università italiane. Corpo docente, sì, perché tengono corsi, tanti corsi, spesso a costo zero per l’università, anche se percepiscono uno stipendio decisamente inferiore a quello degli associati (o se preferite “professori di seconda fascia”). In teoria, non sarebbe il loro mestiere. Eppure si fanno carico anche della didattica. Quando gli ho chiesto quanto si percepisce per un corso (che non comporta solo le ore di lezione, ma anche la preparazione e i relativi esami), un caro amico mi ha risposto così: “Non c’è una “tariffa” fissa, perché dipende solo da quanti soldi ci sono in cassa. Io ad esempio faccio un corso (60 ore) per 600 euro e altri due (120 ore) gratuiti. Con annessi esami, ovviamente. La regola dalle mie parti è che un ricercatore prima si fa un …

Fosse Ardeatine, il dovere della memoria

Napolitano in occasione del 66°anniversario della strage: “Rispettare la Costituzione e le istituzioni”. Delegazione PD partecipa alla commemorazione Ricorre oggi il 66° anniversario dell’ eccidio delle Fosse Ardeatine, il massacro compiuto a Roma dalle truppe di occupazione della Germania nazista il 24 marzo 1944, ai danni di 335 civili e militari italiani, come atto di rappresaglia in seguito a un attacco partigiano, per cacciare le truppe di invasori tedeschi, avvenuto il giorno prima in via Rasella. Per la sua efferatezza e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, è diventato l’evento simbolo della violenza nazista durante il periodo dell’occupazione in Italia. Per non dimenticare, per non ripetere gli errori del passato, per riflettere sulle lezioni che la storia impartisce, il Partito Democratico, con le sue delegazioni, ricorda questa giornata in tutta Italia. A Roma, dove è avvenuta la strage, Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto oggi una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda i martiri delle Fosse Ardeatine. Durante la cerimonia di commemorazione dell’eccidio sono intervenuti tra gli altri, …

I dati della Commissione d'inchiesta presieduta dal senatore Ignazio Marino «In regione sanità migliore»

È sicuramente “perfettibile”, ma l’Emilia-Romagna è comunque “la prima in Italia” dal punto di vista della sanità. Lo afferma Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, nei giorni scorsi a Bologna per un’iniziativa elettorale. Marino cita alcuni dei dati raccolti in un anno di indagine fatta dalla sua commissione su tutte le Ausl italiane e che a breve dovrebbe essere pubblicata. Sono stati utilizzati 34 indicatori, spiega Marino, e il risultato è che «in Emilia-Romagna il sistema sanitario funziona benissimo, anche se è perfettibile». La regione, ad esempio, ha il primato per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione, che «più è alto più vuol dire che si lavora male». In Italia ogni mille abitanti vengono ricoverati 193 malati, mentre in Emilia-Romagna il tasso di ospedalizzazione è fermo a 169 su mille, «il più basso del Paese». La Campania, invece, che è al livello più alto, ricovera 235 persone ogni mille, pur avendo la popolazione con l’età media più bassa in Italia. Un altro primato …

"Bersani, ve lo do io il federalismo" di Alessandra Ricciardi

I Democratici portano in giro per l’Italia il nuovo libro bianco: i veri federalisti siamo noi. Dall’Ici alle Spa, dall’energia ai rifiuti, governo centralista. Accentramento di ogni decisione finanziaria, impossibilità per i comuni di fare investimenti e sbloccare le opere pubbliche, Spa che svolgono funzioni, fin qui pubbliche, in regime privatistico e centralistico, saccheggio dei Fas, acqua, trasporti, rifiuti sottratti nella loro gestione alla libera decisione degli enti locali_ Così l’ultimo libro bianco del Pd accusa il governo Berlusconi di non essere affatto federalista ma centralista. Alla faccia della Lega Nord. «E il giuramento dei candidati governatori regionali, sabato, nelle mani di Berlusconi non è che l’ennesima prova», attacca Michele Ventura, vicepresidente dei deputati Pd. Messo a punto dal gruppo parlamentare dei democratici della camera, il volumetto sui «Federalisti a parole, il neocentralismo del governo Berlusconi» sarà portato in giro da oggi sui due pullman elettorali che stanno percorrendo l’Italia, per spiegare «agli italiani del Nord e del Sud, con onestà intellettuale, che non c’è niente di buono nel federalismo in corso di attuazione, che …

Nucleare: NO alla superficialità del governo

Da Borgo Sabotino (LT), Bersani ribadisce il netto NO al nucleare come decisione approssimativa voluta dal governo e annuncia le proposte alternative del Pd in campo energetico e ambientale. Che ruolo avranno i candidati alle prossime elezioni regionali nelle fila del Pdl? Il loro giuramento pubblico davanti all’imperatore Berlusconi consentirà di scegliere se abbracciare la svolta nucleare tanto predicata dal governo o avranno la forza e il coraggio per rispondere di no? Chi decide: gli elettori o Berlusconi? Saranno governatori o vassalli? Sono domande di buon senso paradossali che possono sembrare anche surreali ma, nella politica italiana, purtroppo, corrispondono all’attualità di tutti i giorni. A queste domande lecite ha dato una risposta il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani durante una conferenza stampa tenuta presso la centrale nucleare di Borgo Sabotino nei pressi di Latina. “I candidati del centrodestra che dovessero vincere le elezioni regionali “non hanno il fisico” per dire successivamente no al Governo quando questi vorrà costruire sul loro territorio le nuovecentrali nucleari”. Così invece di investire sull’efficienza energetica, sulle energie rinnovabili e …

Il DDL Gelmini sull'Università tra iniziative di protesta e articoli di stampa

Man mano che la discussione sul DDL Gelmini si sviluppa in Parlamento (siamo agli emendamenti al Senato), rischia di verificarsi ciò che avevamo paventato fin dalla presentazione del provvedimento: la ricerca affannosa di soluzioni parziali, per categorie, che frammentano il fronte delle opinioni contrarie al DDL, e che indeboliscono le ragioni di una opposizione che per quanto ci riguarda è sull’impianto, e non riferibile solo a singole categorie di lavoratori. La stampa, magari fornita di buone intenzioni, presenta a sua volta un quadro confuso dei problemi e delle priorità, di volta in volta evidenziando aspetti specifici a scapito della completezza del quadro. In questi giorni è stata ripresa con evidenza la protesta legata all’astensione dalla didattica da parte dei ricercatori in molti Atenei, ed è stato sottolineato il diffondersi della pratica della docenza non retribuita (che esiste, purtroppo, non da oggi). Si sono quindi accesi i riflettori sul tema ricercatori, sia quelli strutturati, sia i futuri a tempo determinato, e questo è certamente positivo. Ciò che non si evince dagli articoli di stampa, però, è …