Anno: 2010

"L’economia verde ci salverà. In dieci anni 60mila occupati", di Giuseppe Vespo

Progettista di impianti fotovoltaici, venditore di fotovoltaico, esperti nell’ambito del commercio dei certificati verdi, società di servizi energetici come le Esco. Nuove figure professionali e nuove aziende nascono attorno alla green economy, l’economia verde. Un settore che secondo l’osservatorio energia e innovazione dell’Ires, l’Istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil, entro il 2010 creerà 60mila nuovi posti di lavoro. E la previsione non è neanche la più ottimistica. LO STUDIO L’istituto presenta i dati della sua ricerca oggi a Roma al convegno dal titolo «Qualificazione dell’industria italiana verso la green economy: efficienza energetica e fonti rinnovabili, risorse per il futuro». Un’iniziativa della Filctem – il sindacato dei chimici dei tessili e dell’energia in seno alla Cgil – che si terrà al Cnel, il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro. Secondo lo studio, sul fronte dell’economia verde non siamo così indietro come si può pensare – almeno nel settore energetico – anche se mancano ancora le spinte giuste per fare della riconversione verde il motore economico del futuro, come negli intenti dell’America di Obama o …

"Ue, la salute diseguale", di Dina Galano

L’Osservatorio europeo sulle politiche sanitarie ha diffuso ieri il suo bollettino, avvertendo i governi: «Bisogna ridurre le diseguaglianze sociali ed economiche che ostacolano l’accesso alle cure». Se l’Europa sta meglio è perché la salute dei suoi cittadini sta seguendo un trend positivo, dove aumentano le occasioni di diagnosi e cura, così come si perfezionano tecnologie e assistenza. Ma sono molte le sfide che restano ancora aperte. Per questo l’annuale rapporto diffuso ieri dall’Osservatorio europeo sulle politiche e i sistemi sanitari, su richiesta della Commissione europea, mentre rincuora ne approfitta per lanciare raccomandazioni importanti. Sia ai governi «che devono ridurre le diseguaglianze di reddito, istruzione, lavoro che si ripercuotono nei livelli di salute della popolazione», sia ai cittadini che con condotte sbagliate incrementano i rischi di malattie. Il rapporto su un punto è chiaro: «Se la salute è mediamente migliorata, le diseguaglianze non si sono ridotte». E la relazione tra condizioni di vita, fattori socioeconomici e lo stato di salute sono analizzate con «l’obiettivo di stimolare il dibattito e azioni per creare una società europea più …

"La nuova Fiat con 5 mila posti in meno", di P.G.

Quasi cinquemila dipendenti in meno, riduzione di un quarto del numero dei modelli prodotti e aumento del 50 per cento dell’attuale produzione italiana ( da 600 a 900 mila auto, soprattutto grazie all’arrivo della Panda a Pomigliano). Il piano strategico 2010-2014 che Marchionne presenterà il 21 aprile comincia a prendere forma nelle analisi e nelle indiscrezioni che circolano nei cinque stabilimenti di assemblaggio finale e nei tre dedicati alla produzione dei motori e dei cambi. Queste indiscrezioni parlano anche di sette modelli con marchio Fiat, Alfa e Lancia realizzati negli Usa per il mercato d’Oltreoceano, per una produzione complessiva che dovrebbe superare le 350 mila unità sull’altra sponda dell’Atlantico. Particolarmente critica, in base ai programmi, la situazione della produzione motoristica in Italia. Il piano prevederebbe dunque il taglio del 15 per cento degli organici degli addetti al montaggio finale, quei 30.000 operai di linea che nei mesi scorsi sono rimasti fermi per due settimane quando ha cominciato a farsi sentire l’effetto dello stop agli incentivi. Nel calcolo sono compresi i 1.500 dipendenti diretti di Fiat …

La spesa sociale a favore dei nuclei con bambini è all'1,1%. In Francia al 2,5%, in Germania al 3,2%

I figli costano. Ma in Italia costano più che altrove, e diventano spesso un lusso. A metterlo in evidenza è il Rapporto famiglia Cisf 2009 , secondo cui “le politiche messe in campo dall’Italia non solo non riconoscono i costi sostenuti dalla famiglia, ma penalizzano la famiglia che ha figli, e la penalizzano chi ne ha di più”. L’indagine del Centro Internazionale Studi Famiglia (Cisf) si è basata su 4 mila interviste e su un campione statisticamente rappresentativo delle famiglie italiane. Così è stato stimato che la spesa media mensile per i figli a carico è il 35,3 per cento della spesa familiare totale e rispetto all’equità fiscale verso la famiglia. Il costo mensile di mantenimento di un figlio per i soli beni indispensabili in termini assoluti per la classe di età 0-5 anni è infatti uguale a 317 euro e corrisponde a un costo di mantenimento di circa 3.800 euro annui. In media però, il costo di accrescimento di un figlio (che comprende il costo di mantenimento) è di 798 euro al mese. Le …

Possiamo vincere

L’appello al voto e l’attualità politica sono stati i principali argomenti trattati dalla trasmissione “8 e mezzo” su La7, dove Pier Luigi Bersani e il ministro Sacconi, ad una settimana dal voto, si sono “affrontati” evidenziando notevoli differenze nel modo di concepire il bene dell’Italia. La trasmissione, condotta da Lilli Gruber, è stata introdotta da un primo commento sulle dichiarazioni del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco che esprimeva la posizione della Chiesa sull’aborto. Un appello molto forte con cui Bagnasco ribadiva l’intransigenza clericale anti-abortista nel seggio elettorale. Una provocazione nei confronti dei due candidati del centrosinistra, Mercedes Bresso in Piemonte e Emma Bonino nel Lazio? “Non penso che dai vescovi sia arrivato un appello elettorale, ma i vescovi hanno ribadito le loro posizioni che vanno rispettate, anche se non sono condivise” ha risposto Bersani puntualizzando come non intravedesse nessuna lettura in chiave elettoralistica nelle parole del cardinale Bagnasco. Quindi nessuna scelta contro le due candidate ma la conferma di una posizione tradizionale e ben radicata nella cultura cattolica. “Hanno sottolineato un grande tema …

"Il guaritore", di Massimo Gramellini

L’altra sera, girovagando fra i canali, mi sono imbattuto in un volto ispirato che, dal palco di una piazza, inneggiava all’amore e urlava: entro il 2013 vogliamo vincere il cancro. Giuro, diceva proprio così. Vo-glia-mo vin-ce-re il can-cro. Non la disoccupazione. E nemmeno lo scudetto. Il cancro, «che ogni anno colpisce 250 mila italiani». Sulle prime ho sperato fosse il portavoce del professor Veronesi e ci stesse annunciando uno scoop mondiale. Così ho telefonato a uno dei 250 mila, un caro amico che combatte con coraggio la sua battaglia, e gli ho dato la grande notizia. Come no?, ha risposto, adesso però ti devo lasciare perché sono a cena con Vanna Marchi. Ho degli amici molto spiritosi. Mi auguro che tutti i malati e i loro parenti la prendano allo stesso modo. E anche tutti i medici che in ogni angolo del pianeta si impegnano per raggiungere quell’obiettivo. In Italia con qualche problema in più, dato che il governo che entro tre anni intende vincere il cancro ha ridotto i fondi per la ricerca scientifica. …

PD deputati in piazza "A destra si soffoca, proposte solo da noi"

A tu per tu con i parlamentari del Pd, oggi in piazza Grande dalle 17. Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Giulio Santagata e Ivano Miglioli incontreranno i cittadini, e si confronteranno con loro sul lavoro che hanno svolto in questi anni, sul territorio e sulla democrazia. Già ieri gli onorevoli del Partito Democratico hanno fatto un bilancio degli ultimi due anni, marcando le differenze con i loro colleghi dell’opposizione. «Anche se fanno parte della maggioranza hanno detto sono delle vittime. Devono solo ratificare gli ordini che arrivano dall’alto». «Il giuramento di fedeltà a Berlusconi – ha detto Ricardo Franco Levi – è lo stravolgimento del sistema democratico». Duro anche Giuliano Barbolini che provoca: «I parlamentari modenesi della maggioranza dovrebbero dimostrare più amore per questo territorio». Sulla stessa lunghezza d’onda Ivano Miglioli che se la prende con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi: «Con la battaglia per il gas a Rivara ha dimostrato di non rispettare l’autonomia locale». Critiche accese anche dalla deputata Manuela Ghizzoni e da Giulio Santagata, che attaccano: «Solo i parlamentari …