Anno: 2010

"Tecnici, figli di un dio minore", di Alessandra Ricciardi

Il 26 marzo prossimo scade il termine per le iscrizioni: i genitori devono decidere al buio. Anche questa volta ultimi. Gli studenti di terza media che il prossimo anno si iscriveranno agli istituti tecnici riformati (c’è tempo fino a venerdì prossimo 26 marzo), stesso discorso vale per i professionali, e gli insegnanti che lavorano in questo stesso livello di istruzione, e che devono fare la scelta dei nuovi libri di testo da far adottare, navigano al buio. A differenza di quanto succede nei licei, per loro di programmi neanche a parlarne. Le indicazioni nazionali che delineano i nuovi saperi della scuola superiore targata Gelmini, e pubblicati dalla scorsa settimana sul sito dell’Indire, valgono infatti solo per i percorsi liceali. Si tratta di indicazioni importanti, perché definiscono il nucleo di saperi e la loro scansione temporale da cui scaturiranno le conoscenze fondamentali che gli studenti dovranno possedere al termine del percorso di studi. Eppure la commissione preposta alla definizione dei programmi per i tecnici aveva iniziato il suo lavoro prima di quella che poi si è …

Bersani: dalle regionali mi aspetto una brusca letterina a Berlusconi…

Berlusconi rifiuta il confronto televisivo, perchè «è in difficoltà ad affrontare i problemi reali dei cittadini e a confrontarsi su questi». Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, incontrando i cittadini del XV municipio di Roma, nella zona di Viale Marconi. Interpellato dai cronisti sul mancato confronto televisivo, Bersani ha risposto: «Penso che sarebbe stato utilissimo se, in modo fermo ma civile, ci si fosse confrontati davanti agli italiani, per mostrare a loro che conosciamo i problemi e per presentare le nostre proposte. Non può essere – ha aggiunto – che ci si parli sempre da comizio a comizio; però registro che questo è il modo di fare di Berlusconi». «Credo – ha proseguito il segretario del Pd – che abbia difficoltà ad affrontare i problemi reali e a confrontarsi su questi, e penso anche che abbia un’attitudine di fondo, nel concepire la politica come un eterno comizio». «Tira un’aria buona, credo che siamo nelle condizioni di aspettarci che gli elettori mandino una letterina un pò brusca a questo governo, a questa …

"Tempi duri per gli adulti. Ecco come la riforma delle superiori si completa di un nuovo tassello, nel prossimo anno salterà il 35% dei docenti", di Nicola Colajanni

In questi giorni alle camere è stato presentato per il prescritto parere lo schema di regolamento riguardante il riordino dell’educazione degli adulti. Il decreto prende le mosse dalla politica di riduzione della spesa per l’istruzione prevista dall’art.64 della legge 133/08 e dall’art. 1, comma 632, della legge n. 296 del 2006 che prevedeva, sicuramente con altre intenzioni rispetto allo sviluppo delle attività, un riordino su base provinciale del sistema fino ad oggi in atto. Come è capitato per i regolamenti su elementari, medie e licei, per comprendere qualche cosa delle finalità e degli effetti della cosiddetta riforma anche per questo provvedimento occorre fare i conti con le cifre. Al momento non è neppure certa la reale esistenza delle 150 istituzioni scolastiche autonome che dovrebbero insediarsi sul territorio nazionale. Infatti la loro creazione é condizionata al venir meno di altrettante unità di scuola autonome in aggiunta alle 350 che il nostro ordinamento dovrebbe perdere in virtù della razionalizzazione della rete il prossimo anno scolastico. Gli iscritti Occorre quindi valutare quanti soggetti sono stati accolti nel sistema …

"La bandiera vaticana", di Adriano Prosperi

Le elezioni sono alle porte e la Chiesa italiana ha parlato: o meglio, ha parlato la Cei per bocca del cardinal Bagnasco. La precisazione è d’obbligo: è possibile che una sola voce riesca ad esprimere la quantità e la qualità delle posizioni che si muovono nella realtà del mondo cattolico? Ci si chiede anche se le elezioni amministrative siano un’occasione di tale importanza da imporre che si levi in modo speciale la voce di un’autorità morale e spirituale come la Chiesa nella sua espressione gerarchica, obbligata dalla sua stessa natura a essere al di sopra delle parti . E non intendiamo levare la pur sacrosanta protesta di chi chiede che le autorità ecclesiastiche si astengano dalla lotta politica: anche se si potrebbe – e forse si dovrebbe, visti i tempi – ricordare ai vescovi che ci sono tante occasioni di urgenze grosse e di scandali clamorosi davanti ai quali la loro voce dovrebbe trovare il coraggio di levarsi. Lo stato morale del Paese è disastroso. C’è una corruzione che ha invaso – partendo dall’alto – …

Crisi Lord, il Pd: “subito la riforma degli ammortizzatori”

La solidarietà dell’on. Ghizzoni ai 49 lavoratori che rischiano il licenziamento. Davanti al concreto rischio di chiusura dello stabilimento, l’on. Manuela Ghizzoni del Pd Manuela Ghizzoni esprime la sua solidarietà ai 49 lavoratori della ceramica Lord di Novi. “La crisi è devastante – afferma la parlamentare carpigiana – ma il Governo, invece di affrontare i problemi della gente, si preoccupa solo di salvare il premier dai suoi guai giudiziari. La vicenda della Lord e di altre aziende del distretto dimostra la necessità di mettere mano subito a un piano organico di riforma degli ammortizzatori sociali e allungare al più presto il periodo di cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi, come chiedono sindacati ed imprenditori. Il nostro impegno come parlamentari del Pd – conclude l’on. Ghizzoni – sarà quello di premere sul governo per attivare tutti gli strumenti utili a tutelare i lavoratori e garantire la continuità della produzione”.

"Il premier esperto in monologhi davanti ai duelli diretti scappa", intervista a Piero Fassino di Alberto D'Argenio

Onorevole Piero Fassino, Berlusconi rifiuta il duello in tv con Bersani perché, dice, con l’opposizione non si può avere uno scambio credibile, Come risponde il Pd? «Intanto Berlusconi ogni volta che si profila un confronto scappa perché è abituato a monologhi solitari in cui può dire qualsiasi cosa senza che nessuno possa obiettare. Quanto alla credibilità, non credo proprio che Berlusconi possa invocarla di fronte alle tante promesse mancate e ai tanti annunci propagandistici a cui spesso non sono seguiti fatti concreti. In ogni caso, se Berlusconi è convinto di avere degli argomenti, non dovrebbe avere paura di nessuno. Perché non accetta il confronto?». Oltre al faccia a faccia ha anche chiuso le porte alle riforme con l’opposizione. «Fin qui Berlusconi ha dimostrato di non saper fare nessuna riforma da solo. Nonostante abbia un’ampia maggioranza, nel primo anno e mezzo di legislatura non se ne è vista nessuna. Se poi si riferisce alle riforme istituzionali o costituzionali, la stessa Costituzione prevede che siano fatte con maggioranze ampie che coinvolgano tutte le forze politiche del Parlamento. …