"Asinara, l'isola operaia in un vecchio carcere", di Rinaldo Gianola
La motonave «Sara D.» attracca al piccolo molo di Cala Reale all’isola dell’Asinara. Il maresciallo dei carabinieri, un piemontese pallido e gentile, si fa subito incontro per verificare che tra i passeggeri non ci siano sorprese. Oggi c’è una delegazione di lavoratrici del call center Electa di Sassari, in 230 sono rimaste senza lavoro e stipendio. Hanno un vassoio con i pasticcini. La signora Cinzia Leoni, 42 anni, si è portata anche la figlia: «Così impara come lotta la mamma per difendere uno straccio di diritto al lavoro». Il sindaco di Porto Torres, Luciano Mura, ha organizzato un furgone con un po’ di viveri. Ora bisogna salire qualche chilometro per raggiungere i lavoratori della Vinyls, l’azienda chimica sull’orlo del disastro, quelli che due settimane fa hanno deciso di occupare una vecchia struttura carceraria per farsi ascoltare. Vivono qui, si danno i turni, dormono nelle celle. Questa è «L’isola dei cassintegrati». È una delle tante storie di crisi e lavoro, della difficoltà di questo paese, ostaggio di Berlusconi e di un governo incapace, di ritrovare il …
