"La propaganda dell'emergenza", di Nadia Urbinati
La politica dell´anti-politica si è tradotta nel mettere in moto un sistema arbitrario di decisori assoluti, un collage di zone d´ombra dove i radar della legge sono ciechi. Perché il piú onesto ed efficiente dei capi non può sopperire a un limite umano: l´impossibilità di sapere, prevedere e comprendere tutto e quindi prendere decisioni su uomini e cose che siano sagge. Questo nel migliore dei casi; nel caso appunto che le cattive decisioni siano l´esito di un errore non intenzionale da parte di chi tiene in mano la catena del comando e non può umanamente controllare che tutti gli anelli siano integri. Non è necessario che ci sia intenzione malevola. Questo dimostra il vulnus insito nell´idea che la celerità di decisione richieda centralizzazione e potere discrezionale assoluto, o al di sopra della legge. Il liberalismo e il costituzionalismo sono nati non a caso nella fucina della critica dei poteri assoluti che incrostavano la società e lo stato dell´antico regime. E il perno della loro critica, vincente è stato proprio questo: le decisioni su questioni complesse …
