Passa alla Camera un emendamento PD (Ghizzoni), troppe assenze nel centrodestra
Cammino stentato e con qualche incidente di percorso per il disegno di legge sul lavoro. Nel corso della giornata di ieri sono stati esaminati nell’Aula di Montecitorio e approvati ventisette dei cinquantadue articoli: il provvedimento, che è stato modificato dalla Camera (ad esempio sulla questione dell’apprendistato) in ogni caso dovrà tornare al vaglio del Senato. Tuttavia, ieri il governo e la maggioranza sono stati anche battuti abbastanza sonoramente – con 222 sì e 214 no – su di un emendamento del Pd, su cui era stato espresso parere contrario. Si tratta della 36esima volta che la maggioranza va sotto a Montecitorio in questa legislatura: colpa di massicce assenze nelle file del centrodestra. L’emendamento, presentato da Manuela Ghizzoni, prevede che le risorse delle università rese disponibili dai pensionamenti vengano utilizzate per assumere ricercatori a tempo indeterminato e non per attivare i contratti di ricerca introdotti dalla legge Moratti nel 2005: «abbiamo ottenuto – dice Ghizzoni – che a fronte dei pensionamenti vi siano “posti sicuri” bocciando in questo modo anche la linea del ministro Gelmini». Autocritica …
