"Tecnica della Scuola: Donne in pensione a 61 anni, la scuola paga il prezzo più alto", di A. G.
Delle 3.500 dipendenti pubbliche che nel 2010, in coincidenza con il compimento dei 60 anni, avrebbero potuto accedere alla pensione di vecchiaia e che invece rimarranno in servizio per un altro anno, circa la metà appartengono all’istruzione. Delle 3.500 dipendenti pubbliche che nel 2010, in coincidenza con il compimento dei 60 anni, avrebbero potuto accedere alla pensione di vecchiaia e che invece rimarranno in servizio per un altro anno, circa la metà appartengono all’istruzione: in prevalenza sono maestre d’infanzia e della primaria. E per chi riesce ad andare si prospetta un assegno più “magro”: decurtazioni fino all’8%. Nella scuola le docenti d’infanzia e della primaria sono notoriamente un numero di gran lunga superiore rispetto ai colleghi maschi. È quindi inevitabile che siano numericamente proprio loro, le cosiddette “maestre”, le più danneggiate dall’introduzione della legge n. 102/09, quella che dal 1° gennaio 2010 fa slittare di un anno l’accesso alla pensione di vecchiaia per le dipendenti statali che compiranno 60 anni nell’anno appena iniziato.Il provvedimento, giustificato dalla maggioranza, con in testa il ministro della Funzione Pubblica, …
