"Sos ricerca, lo Stato taglia i fondi e le imprese corrono in soccorso", di Valentina Arcovio ed Emanuele Perugini
Con solo l’1% del Pil siamo tra gli ultimi in Europa, ma qualche speranzaarriva ora dalle aziende che hanno speso 9.545 milioni sui 18.231 totali. Lo Stato taglia e le imprese tamponano. Fino a qualche tempo fa era davvero impensabile immaginare che i privati investissero in Ricerca & Sviluppo molto più di quanto facessero le istituzioni pubbliche. Eppure, si deve proprio a loro la piccola fiammella che brilla, seppur debolmente, in quel tunnel buio in cui è stata relegata la ricerca in Italia. Si deve a quei 9.545 milioni di euro, sui 18.231 milioni totali, che le imprese investono in R&S se oggi c’è ancora la speranza di poter risalire lentamente nella classifica dei paesi più virtuosi. «Le imprese italiane – commenta Nicoletta Amodio, dirigente Ricerca e innovazione di Confindustria – credono di più nella ricerca. Lo dimostrano i recenti dati Istat. Negli ultimi anni i loro investimenti sono cresciuti significativamente, merito degli sgravi fiscali ma anche di una maggiore maturità del settore». Tant’è che il 90 per cento della spesa delle imprese in R&S …
