Anno: 2011

"I precari della scuola clandestini in Europa", di Pippo Frisone

Il peggio che i precari della scuola potevano aspettarsi è arrivato. Il decreto-legge sullo sviluppo con sei commi all’art.9 , manda in soffitta le speranze e le aspettative di oltre 50mila precari! Si, perché tanti erano stati i precari a spedire entro il 23 gennaio una raccomandata con l’impugnativa degli ultimi tre contratti, ritenuti illegittimi, in violazione della direttiva europea n.1999/70 nonché del dlgs. n.368/01. Sul tavolo del giudice del lavoro stava per abbattersi una valanga di richieste di trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, di ricostruzione della carriera, di risarcimenti! Un contenzioso che avrebbe comportato un onere a carico del bilancio del Miur ritenuto insostenibile e stimato ben oltre i 2 miliardi di euro. E’ stato questo il motivo principale , unitamente all’orientamento maggioritario della magistratura che ha spinto il governo a sterilizzare la direttiva europea e la stessa legge nazionale, ricorrendo alla già sperimentata formula della norma d’interpretazione autentica. Infatti, fu sempre il Governo Berlusconi qualche anno fa che interpretò anche allora, ironia della sorte, la norma contenuta nella stessa …

"Lo Stato siamo noi", di Miguel Gotor

Si celebra oggi il quarto anniversario del “Giorno della memoria” per le vittime del terrorismo, fortemente voluto dal presidente della Repubblica all´inizio del suo mandato. L´appuntamento di quest´anno costituisce un «omaggio particolare ai servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane». Anzitutto i magistrati, caduti per «difendere la legalità democratica» come ha scritto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ricorda che la sua decisione di commemorare tali personalità «costituisce anche una risposta all´ignobile provocazione del manifesto affisso nei giorni scorsi a Milano, innanzitutto una intollerabile offesa alla memoria di tutte le vittime delle Br, magistrati e non», e invoca «senso della misura e della responsabilità da parte di tutti». Senso della misura che, ancora una volta, è stato oltrepassato proprio in queste ore dal presidente del Consiglio, il quale ha ribadito che «i pm di Milano sono un cancro da estirpare» e, in un comizio a Olbia, ha denunciato che in Italia sarebbe in atto una «guerra civile» contro di lui e il suo …

“Mafia, conoscerla e combatterla”

Incontro domani sera al circolo “Acquaragia” di Mirandola. Con l’on. Laura Garavini e il consigliere regionale Mumolo. “Mafia, conoscerla e combatterla” è il titolo dell’iniziativa che si terrà domani, lunedì 9 maggio alle 21 al circolo Arci “Acquaragia” di Mirandola. All’incontro partecipano l’on. Laura Garavini, capogruppo Pd in commissione bicamerale antimafia e il consigliere regionale Antonio Mumolo. Moderatore della serata sarà Luca Giovanni Apicella, della segreteria dei Giovani democratici della Bassa. L’on. Garavini lavora da molti anni per le comunità italiane all’estero. All’indomani della strage di Duisburg, nell’agosto del 2007, ha dato vita, fra gli italiani in Germania, a un movimento della società civile sul modello di Addio Pizzo denominato “Mafia? Nein danke!”. Il consigliere regionale Antonio Mumolo, avvocato, è stato relatore del progetto di legge per la prevenzione del crimine organizzato, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna.

La Russa e le deputate di sinistra "Le nostre non sono brutte come loro", di Filippo Ceccarelli

I belli, i brutti & i cretini. A questo sempre più rischia di ridursi la vicenda pubblica italiana, per non dire il potere che con disperata allegria incoraggia questa ottusa deriva estetizzante a colpi di battute, battutine, scherzi, storielle, barzellette, provocazioni e quant´altro di frivolo e feroce offre l´armamentario polemico nel tempo delle post-ideologie. Ieri è toccato durante una cena elettorale al ministro La Russa, costantemente sopra le righe, sostenere che le donne del nemico sono più brutte («Ci sono alcune elette non belle anche da noi, ma certo non raggiungono l´apice della sinistra, di donne di cui non faccio il nome»); ma l´altroieri era il turno del coordinatore lombardo del Pdl, Mantovani, che s´è l´è presa con Paola Congia e con Rosy Bindi. Quest´ultima sarà una decina d´anni che deve vedersela con faccende del genere, sembra di ricordare che il primo accusatore fu Cossiga, ma la periodicità è in netto aumento e l´intensità pure, in linea del resto con l´altezza dei pulpiti istituzionali da cui tali malevoli giudizi vengono lanciati. L´informazione infatti ci va …

«Un grande come Giolitti vinto dalla ragion di Stato», intervista a Miguel Gotor di Bruno Gravagnuolo

Una statura quella di Moro paragonabile a quella di Giolitti. Entrambi tentarono di includere le masse popolari e la sinistra in un ampio disegno di allargamento politico. E Moro parlò anche di «terza fase», alludendo a una possibile democrazia dell’alternanza, ma queste sono solo ipotesi, soverchiate da altri avvenimenti…». Battute finali di una lunga conversazione con Miguel Gotor, 40 anni, romano, spagnolo per parte di padre, storico a Torino di santi, eretici e Inquisizione. Oggi tra i più accreditati storici del «caso Moro». Prima con Lettere dalla prigionia (Einaudi, 2008) poi di recente con Il memoriale della Repubblica. Scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (Einaudi, pp. 628, euro 25,00). Più che una tesi c’è una «mappatura», in questo testo. Svela l’intrico dei messaggi dal carcere Br, oltre alle lettere. Quello dei due pezzi di memoriale di Moro, usciti e trovati tra il 1978 e il 1990 (a via Montenevoso il secondo): entrambi censurati e rivisitati. E poi c’è l’ipotesi di un memoriale originario, mai trovato, di cui gli «excerpta» che …

L’ossessione di Re Silvio «Pm cancro da estirpare», di Marco Ventimiglia

«Pm milanesi che sono un cancro da estirpare» mentre «per entrare nel Csm ci sarà l’estrazione a sorte»: il premier ha trasformato il comizio per il candidato sindaco Moratti in un violento attacco ai magistrati. Il “fortino” è quello milanese del Palasharp, luogo di sport e convention assortite, che questa volta, in vista del voto comunale, ospita un premier ufficialmente accorso in sostegno della traballante poltrona di sindaco occupata da Letizia Moratti, ma in realtà ancora una volta in soccorso di se stesso, alla disperata ricerca di un sicuro bagno di folla capace di esorcizzare il “cul de sac” politico e giudiziario nel quale è finito ormai da mesi. Per questo unSilvio Berlusconi meno clownesco e più astioso del solito se la prende soprattutto con la magistratura, il che non sarebbe una gran notizia se non fosse che lo fa sparando ad alzo zero contro magistrati che «sono un cancro da estirpare» ed illustrando una riforma della giustizia che è un po’ a metà fra Il Grande Fratello (quello di Orwell) e lo Stato libero …

Cinque per mille dipendenti e pensionati sono i più "generosi", di Roberto Petrini

Lo versa il 73%. Solo il 27% tra gli autonomi. La maggioranza dei professionisti non destina parte dell´imponibile a scopi benefici. La solidarietà, anche quella che corre sull´arido filo del fisco, ha per protagonisti i più deboli: lavoratori dipendenti e pensionati. A oltre un quinquennio dalla nascita del meccanismo del 5 per mille, entrato in vigore per la prima volta con la dichiarazione dei redditi del 2006, si può dire che è il modello 730, quello che compilano i lavoratori dipendenti e i pensionati, ad aver dato di più. Il 73 per cento di questi contribuenti non si dimentica di sbarrare la casellina e di inserire ogni anno il codice fiscale dell´associazione o dell´ente beneficiario. Più distratti, invece, i lavoratori autonomi e i professionisti che compilano l´Unico: solo il 27 per cento di loro vincola il 5 per mille della propria Irpef a scopi benefici. E´ questo l´ultimo dato sulla grande corsa del cinque per mille che sta per arrivare al traguardo: sabato 7 è scattata la chiamata finale per gli enti del volontariato e …