"Ognuno faccia la sua parte", di Roberto Napoletano
Se negli ultimi dieci anni l’Italia è cresciuta molto meno di Europa e Stati Uniti, una ragione sistemica di qualche serietà sulla quale interrogarsi ci deve pure essere. Perché l’Italia non cresce? Perché quando le cose vanno male, da noi vanno peggio e quando vanno bene, da noi vanno meno bene? Per spiegare in profondità il significato di due interrogativi così impietosi, Fabrizio Galimberti, dalle colonne di questo giornale, si è affidato a Voltaire: «Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte». Parafrasando Voltaire, potremmo dire: giudica un Paese dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte. Tutti, ma proprio tutti, hanno un pezzo di responsabilità se siamo costretti a ripeterci ossessivamente queste due domande. E sarebbe bene che ognuno cominciasse a chiedere prima a se stesso, piuttosto che agli altri, in che cosa ha sbagliato e che cosa può (e deve) ancora fare. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha le sue ragioni per chiedere agli imprenditori italiani di cominciare a fare qualcosa loro per il Governo e non di continuare …
