"Lo strano asse Letizia-Lega", di Elvira Pollina
La Moratti prova a chiudere il caso manifesti ma gli ultrà del Pdl (e l’autore) non le danno tregua. Tutti contro tutti nel centrodestra milanese. In mezzo Letizia Moratti, che da qui al giorno del voto si gioca due partite: una contro Giuliano Pisapia, l’altra contro quel centrodestra che sta rendendo la sua campagna elettorale ancora più complicata. A chi ha avuto modo d’incontrarla in questi giorni non ha nascosto la preoccupazione di arrivare al ballottaggio in queste condizioni. Il caso Lassini ha fatto scoppiare le contraddizioni. Ieri il sindaco ha ribadito di averne ottenuto la testa e ha reso pubblica la lettera con cui lo stesso Lassini rinunciava al posto in consiglio comunale in caso di elezione. Nei fatti, però, l’autore dei manifesti “Via le Br dalle procure” non solo resta candidato, ma incassa la solidarietà (mai smentita) di Berlusconi, e, complice la campagna di sostegno del Giornale, mette le mani avanti. «Se i milanesi mi votano, siederò in consiglio comunale» spiega il primo cittadino di Turbigo, diventato la bandiera dei falchi berlusconiani stile …
