"Il rispetto che meritano gli insegnanti", di Sofia Toselli*
A volte tornano e si ripetono. Berlusconi ha detto, anzi questa volta ha scritto, che gli insegnanti della scuola pubblica, ovvero dello Stato, “inculcano” le loro idee agli alunni, contravvenendo ai valori delle famiglie. Detto in altro modo, il premier esorta a diffidare degli insegnanti perché sono tutti, tranne probabilmente quelli delle scuole private, pericolosi sovversivi, post-sessantottini e comunisti. Peccato però che una ricerca del Cidi «Gli insegnanti italiani e la scuola della Costituzione» smentisca la convinzione del premier e della sua maggioranza. L’indagine ci dice che solo il 30% degli insegnanti si colloca a sinistra. Non solo, sono proprio i docenti di sinistra che intendono la professione «come una funzione pubblica con gli obblighi e i diritti dei dipendenti dello Stato». Si smetta perciò di lanciare ingiurie e si accetti il fatto che i docenti italiani sono lontani da ogni ideologia. Si dica piuttosto che sono i meno pagati d’Europa, che lavorano tra mille ostacoli, in scuole spesso fatiscenti, prive di risorse, con scarsi laboratori e insufficiente organico. Una volta per tutte si riconosca …
