Anno: 2011

"L'ultima difesa", di Massimo Giannini

La trentottesima legge ad personam appena varata dalla Camera è l´espediente giuridico per un imputato eccellente, ma anche il ricostituente politico per un centrodestra agonizzante. Rianimato dall´atto di forza imposto al Parlamento, il presidente del Consiglio può rilanciare la fase che gli è più congeniale: quella del berlusconismo «da combattimento». Non basta il via libera sulla prescrizione breve che lo può salvare dal processo Mills, ottenuto da un´aula di Montecitorio militarizzata dai capigruppo forzaleghisti e svilita dalla compravendita dei “responsabili”. Non basta il dissennato disegno di legge sul “processo lungo” che lo può proteggere dalle sentenze su Ruby, Mediaset e Mediatrade, e che nel frattempo i “volonterosi carnefici” del premier stanno portando avanti al Senato con sprezzo assoluto dell´armonia ordinamentale e dell´economia processuale. Non basta la falsa «riforma epocale della giustizia» che il Guardasigilli Alfano gli ha confezionato, per punire i magistrati, per ingannare l´opposizione politica e per distrarre l´opinione pubblica. Il premier annuncia già la prossima battaglia. Vuole anche la legge-bavaglio, cioè la norma che limita drasticamente l´uso delle intercettazioni. Non c´è limite a …

"Tra Camusso e Marcegaglia prove di dialogo contro la crisi", di Bianca Di Giovanni

Un’ora di faccia-a-faccia, che tutte e due definiscono «di routine, assolutamente rituale». Eppure l’incontro di ieri tra Susanna Camusso e Emma Marcegaglia non può evitare i riflettori della cronaca, visto il momento in cui si tiene. Dopo lunghi mesi di strappi, la presidente di Confindustria ammette: «Noi non siamo interessati a separazioni, in un momento di difficoltà del paese siamo interessati a cercare di unire le forze». Insomma, un nuovo sì a quel dialogo con Corso d’Italia annunciato a Genova alla vigilia dell’investitura di Camusso. La quale aveva riconosciuto alla sua controparte la giusta battaglia delle imprese per non essere lasciate sole dal governo. NERVOSISMO Ma questi non sono che convenevoli: dicono ancora poco sulla sostanza. È Marcegaglia ad elencare i temi sul tavolo nell’incontro. La presidente di Confindustria all’uscita elenca i temi affrontati nel colloquio. E lì le distanze rispuntano, tra i due fronti e dentro i rispettivi campi. Confindustria sta riflettendo sulle proposte della Cgil sulle modifiche alla disciplina contrattuale ma «non possiamo tornare indietro rispetto a quello che abbiamo fatto in questi …

Università, Pd: Gelmini inutilmente arrogante, la nostra legge favorisce ingresso giovani

“La proposta depositata ieri dal Pd rappresenta la via d’uscita al blocco imposto, di fatto, dalla legge Gelmini all’ingresso dei giovani studiosi negli atenei. Sarebbe stato sufficiente osservare quanto accade nell’università per comprendere l’urgenza e la necessità della nostra iniziativa: stand by per assegni di ricerca, dottorato, nuovi ricercatori. Possiamo permetterci mesi, se non anni, di blocco formativo e professionale a danno dei giovani studiosi? Noi crediamo di no, per il bene del paese. L’ironia della Gelmini sui tetti la rispediamo al mittente. Una risposta inutilmente arrogante, mentre l’università avrebbe bisogno di fiducia e di gesti distensivi”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. ****** UNIVERSITÀ: GELMINI “PROPOSTE PD VECCHIE E FUORI TEMPO MASSIMO” ROMA (ITALPRESS) – “Con la proposta di legge sull’universita’ presentata ieri, il Pd scende dai tetti ed e’ costretto ad ammettere il fallimento del tentativo di radicalizzare lo scontro politico su un tema cosi’ importante come la riforma dell’universita’. Il Pd cerca adesso la rivincita provando a riaprire un percorso parlamentare concluso appena pochi mesi …

"E alla Camera riconoscono che quella era discriminazione", da www.superando.it

Anche il nostro sito aveva denunciato, nel marzo scorso, la discriminazione nei confronti delle alunne e degli alunni con disabilità, cui era stato impedito di partecipare alla Finale Nazionale di Corsa Campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi. Per questo avevamo chiesto risposte al ministro dell’Istruzione Gelmini. A rispondere, invece, è stata la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, che ha unanimemente votato una mozione in cui si parla apertamente di «discriminazione», chiedendo al Ministero di ripristinare le norme relative all’integrazione delle alunne e degli alunni con disabilità, a partire dalle prossime fasi nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi Ragazza che sorride Perché le studentesse e gli studenti con disabilità sono stati esclusi dalla partecipazione alla Finale Nazionale di Corsa Campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi? Lo aveva chiesto qualche settimana fa anche il nostro sito (se ne legga cliccando qui) al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, in riferimento appunto alla Finale Nazionale di Corsa Campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi, svoltasi il 20 marzo a Nove, in provincia di Vicenza, per la quale non erano stati previsti i moduli …

Liceo Sigonio, lettera aperta delle parlamentari Pd

Giudicano “grave” la mancata istituzione del liceo musicale a Modena. Chiedono al ministero dell’Istruzione l’attivazione di risorse aggiuntive. La sen. Mariangela Bastico e l’on. Manuela Ghizzoni hanno inviato una lettera aperta al ministro Gelmini, alle istituzioni regionali e locali, ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti dei genitori del liceo “Carlo Sigonio”. Le due parlamentari giudicano “grave” la decisione dell’Ufficio scolastico regionale di istituire un liceo musicale solo a Forlì “senza alcun confronto con la Regione e le istituzioni locali, titolari della programmazione dell’offerta scolastica e formativa” La sen. Bastico e l’on. Ghizzoni chiedono che il dirigente dell’USR torni sui suoi passi e “richieda la convocazione delle Conferenze regionale e provinciali interessate, quali sedi legittimate per l’assunzione di ogni decisione”. Al ministro Gelmini chiedono “l’attivazione di risorse aggiuntive per le 3 nuove sezioni di liceo musicale e per 1 di liceo coreutico e ci impegniamo fortemente perché ciò avvenga”.

"La Lega nell’angolo fa la faccia feroce", di Fabrizia Bagozzi

A Pantelleria due donne affogate a pochi passi dalla riva. Mentre a Pantelleria si consuma l’ennesimo dramma della boat people – due morti e due dispersi durante un’operazione di soccorso di un barcone con a bordo 250 persone provenienti dalla Libia – la Lega e Berlusconi, chiusi nel cul de sac dell’emergenza immigrazione, tentano, ognuno a suo modo, la carta della rassicurazione, provano a dire che va tutto bene: grazie a Barroso l’Ue si sta muovendo, i permessi temporanei sono conformi a Schengen, l’accordo con la Tunisia sta funzionando perché i rimpatri concordati procedono. Il Cavaliere lo fa in modo soft, anche blandendo i Padani. E in conferenza stampa a palazzo Chigi mette un braccio sulla spalla di un Calderoli che fa buon viso a cattivo gioco: «Dopo alcune resistenze, la Lega ha dato grande disponibilità ad accogliere i migranti, ma naturalmente il principio è che tutti quelli che arrivano li dobbiamo rimandare indietro». Ma il Carroccio, invece, non è soft per niente. E dopo Castelli che ha evocato il possibile ricorso alle armi, tocca …

Bersani: «Antipolitica? Altra faccia del populismo» di Miguel Gotor e Claudio Sardo

«L’antipolitica? È l’altra faccia del populismo». Lo dice Pier Luigi Bersani in «Per una buona ragione», il libro-intervista al segretario del Pd a cura di Miguel Gotor e Claudio Sardo che esce oggi per i Saggi Tascabili Laterza (pagine 208, euro 12,00). In questo passaggio, l’analisi delle origini della sfiducia nella politica ed i suoi esiti. È il manifesto politico, culturale e civile di Bersani, che in queste pagine parla per la prima volta in un libro dell’Italia e del Pd nel tempo della crisi economica e dei grandi mutamenti della globalizzazione. Compresi gli errori del centrosinistra, l’involuzione plebiscitaria e gli squilibri sociali del Paese. Gli affanni della democrazia hanno una dimensione globale, ma in Italia hanno assunto caratteri specifici. La transizione istituzionale, avviata nel nome della democrazia diretta dopo l’esplosione di Tangentopoli, e il successo dei referendum elettorali hanno prodotto un «presidenzialismo di fatto» che mortifica il Parlamento e un bipolarismo di coalizione che non garantisce governi efficaci. Qual è la sua lettura di questa ormai lunga stagione? «Con la torsione plebiscitaria che Silvio …