"Opposizione dura. Anche alla Lega", di Rudy Francesco Calvo
Prosegue la battaglia dei dem alla camera, e Bersani mette Bossi nel mirino. «Ormai dormo con il regolamento accanto ». La mente e il braccio dei blitz democrat nell’aula di Montecitorio hanno un nome e un cognome: Roberto Giachetti. È stato lui a individuare nell’articolo 32 del regolamento della camera lo spunto per prolungare i lavori parlamentari, ritardando il più possibile l’approvazione della norma sulla prescrizione breve. Con anche i ministri costretti a rimanere lì fermi ad ascoltare i deputati dem e dipietristi prendere la parola per «chiarire il proprio pensiero espresso nella seduta precedente » (così recita il regolamento), tirando in ballo perfino il salame d’oca e il culatello. Sì, il Pd le sta provando tutte. «Fino a che ci sarà il tentativo di calpestare le regole – dice chiaramente Dario Franceschini – non esiteremo a utilizzare ogni virgola del regolamento per ritardare e impedire l’approvazione di questa legge». La parola d’ordine, in risposta alla seduta notturna imposta dalla maggioranza per accelerare sul processo breve, è «ventre a terra ». I dem si fanno …
