Maranello (MO) – Iniziativa "La scuola è finita, cosa facciamo a settembre?"
Maranello – Centro Congressi – Palace Hotel – Via Grizzaga, IL PERCORSO DI UN GIOVANE STUDENTE OGGI L’ASSEMBLEA SARA’ CONCLUSA DALL’0N.MANUELA GHIZZONI
Maranello – Centro Congressi – Palace Hotel – Via Grizzaga, IL PERCORSO DI UN GIOVANE STUDENTE OGGI L’ASSEMBLEA SARA’ CONCLUSA DALL’0N.MANUELA GHIZZONI
Il presidente Napolitano sta probabilmente vivendo sulla sua pelle la sensazione che assale qualunque italiano che torni a casa dopo una breve vacanza o un viaggio di lavoro. Basta andare all’estero un paio di giorni, dimenticare per un attimo i telegiornali, distrarsi dalla nostra condizione, per essere investiti al rientro da una dose massiccia di sconcerto e di rifiuto. Se poi si hanno ancora negli occhi, come certamente succede al Presidente della Repubblica, le immagini delle folle di Milano, Torino, Roma e Varese, che hanno festeggiato l’Unità d’Italia riempiendo le città di tricolori, allora la reazione di disagio deve essere ancora più forte. Così ieri sera il Capo dello Stato ha convocato i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione al Quirinale, per lanciare loro il suo allarme: il Paese non può e non deve più assistere a questo spettacolo. È passato poco più di un mese da quando Napolitano, dopo aver incontrato Berlusconi, diffuse una nota in cui spiegava che la legislatura era a rischio se non si fossero contenuti gli scontri e le tensioni. Ieri …
L’albero storto del fisco rischia di piegarsi ancora di più. Eppure, il tema di una riforma di sistema, che poggi sui pilastri della progressività e dell’equità fatica ad imporsi nel dibattito politico. A dir la verità, il ministro Tremonti ha insediato da tempo quattro tavoli di lavoro propedeutici ad una riforma del fisco italiano. L’impressione però è che la maggioranza sia più interessata a disegnare una sorta di manifesto elettorale che non impegnata a gettare le basi per un serio confronto parlamentare. La tematica fiscale, la distribuzione del carico fiscale, la progressività del sistema tributario rappresentano il collante di una comunità, il filo che tiene insieme tutti i cittadini di uno Stato. Ed è soprattutto in momenti di difficoltà economica, come quello che stiamo attraversando, che il tema del fisco e dell’equità dovrebbero essere al centro del dibattito politico. Non solo, dovrebbero informare ogni azione di governo. Anche i dati recentemente diffusi dal dipartimento delle finanze sulle dichiarazioni 2010 relative ai redditi 2009 evidenziano, se mai ve ne fosse bisogno, l’urgenza di mettere al centro …
La benzina cresce del 12,7% in un anno e il gasolio del 18,5% ma il governo si preoccupa solo di processi. Lirosi: “Il PD propone un’altra agenda: misure fiscali, politiche industriali, ecoincentivi, liberalizzazioni”. Inflazione record a marzo. I prezzi al consumo, certifica l’Istat, sono saliti dello 0,4% mensile per un incremento tendenziale del 2,5%, il massimo da novembre 2008, quando pochi mesi di governo Berlusconi già facevano sentire il loro peso sulle nostre tasche. Un balzo dovuto soprattutto all’aumento dei carburanti: la benzina è salita del 12,7% rispetto a marzo 2010 e del 3,4% rispetto a febbraio, il gasolio è aumentato del 18,5% su base annua e del 4,3% su base mensile. Per Antonio Lirosi, responsabili diritti dei consumatori del PD ed ex “mister prezzi” l’inflazione che tocca il picco più alto sotto il governo Berlusconi non fa che aggravare la situazione economica del nostro Paese, in un mix con “PIL quasi fermo, disoccupazione e cassa integrazione in aumento, consumi in forte diminuzione, crollo del risparmio nelle famiglie, pressione fiscale in aumento, divario tra redditi …
Nella disordinata giornata di ieri a Montecitorio non ci sono vincitori. Semmai c’è un senso di smarrimento diffuso. Con un elemento di certezza: il caos che si è scatenato sulla «prescrizione breve», portata al voto rovesciando l’ordine dei lavori, lascia intendere che non avremo mai (almeno in questa legislatura) alcuna riforma generale e convincente dell’ordinamento giudiziario. Del resto, chi ne dubitava? Fin dall’inizio è apparso chiaro che in Parlamento mancano ormai tutte le condizioni politiche per procedere a una riforma tanto ambiziosa. E Berlusconi non può non saperlo. C’è invece la possibilità di sfruttare non senza cinismo le lacerazioni tra maggioranza e opposizione e far passare un certo numero di provvedimenti circoscritti. Ad esempio, il processo breve con le nuove norme sulla prescrizione. Una misura senza dubbio utile al premier, ma con conseguenze assai negative sull’amministrazione della giustizia. articoli correlati * Processo breve, bagarre alla Camera Di qui il clima di rissa che ha incendiato Montecitorio, con incidenti piuttosto gravi che hanno visto in un ruolo di primo piano il ministro La Russa, scagliatosi contro …
Nulla di fatto dall’incontro tra la direzione dell’azienda biomedicale, le Rsu ed i sindacati. Che hanno dunque deciso di proclamare 8 ore di sciopero per venerdì 1° aprile. Questi ultimi hanno portato al tavolo le proposte presentate e condivise dai lavoratori nel corso dell’assemblea che, venerdì, ha preceduto il consiglio dell’Unione straordinario dedicato alla vertenza. Al contrario di quanto i dipendenti auspicavano (ricordiamo che sono 400 quelli che rischiano il licenziamento) l’incontro con i vertici della Gambro Dasco non ha prodotto nessun concreto avanzamento in merito alla discussione avviata nei giorni scorsi presso il Ministero dello sviluppo economico sul progetto industriale. Rsu e sindacati hanno dunque deciso di proclamare 8 ore di sciopero per venerdì 1° aprile, con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Medolla. Le parti si rincontreranno lunedì 11 aprile alle 11 presso la sede Gambro. ****** GAMBRO: domani i lavoratori si fermano per otto ore!! Stiamo tutti con loro!!! di Palma Costi Anche questa volta dobbiamo essere a fianco dei lavoratori che domani sciopereranno per otto ore . La decisione è …
Aperta questione democratica. Il 7 aprile incontro responsabili informazione Udc, Idv,Fli e Api. “Mi sembra evidente che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, così da oscurare le opposizioni e da condizionare la fase politica e il prossimo appuntamento elettorale. C’è dunque aperta una vera questione democratica che, a mio parere, deve essere affrontata dalle opposizioni parlamentari con un’iniziativa comune, pur nel pieno riconoscimento delle differenze politiche.” Lo scrive il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani in una lettera inviata oggi ai leader dei partiti di opposizione presenti in Parlamento. “Vi propongo quindi, continua Bersani, di realizzare uno strumento di controllo sull’equilibrio politico in particolare dei telegiornali e dei programmi di intrattenimento per presidiare, in modo incisivo e tempestivo, questa delicatissima fase. Se convenite, conclude Bersani nella missiva inviata a Casini, Di Pietro, Bocchino e Rutelli, questa iniziativa può essere già messa a punto nel corso dell’incontro dei nostri responsabili dell’informazione, già previsto per il 7 Aprile.” www.partitodemocratico.it