Processo breve: uno spettacolo indecoroso
Il blitz del governo è fallito miseramente. L’obiettivo di far approvare l’ennesima legge salva premier puntando i riflettori mediatici solo sotto la luce dell’emergenza di Lampedusa ha prodotto tanto rumore per nulla. La discussione sul processo breve, dopo la bagarre dentro e fuori l’Aula di Montecitorio, è stata rimandata al prossimo 5 aprile, evidenziando ancora una volta una sconfitta per il governo Berlusconi. Da queste due frenetiche giornate parlamentari il segnale politico più marcato sta nel fatto che le opposizioni sono riuscite ad evitare lo “strappo” progettato da Berlusconi. Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha sollecitato di nuovo le opposizioni a fare fronte: “è un anno che dico che Berlusconi porterà a uno strappo istituzionale, politico e sociale, per questo chiedo all’opposizione unità e tenuta. Abbiamo più fisico di lui e dobbiamo resistere un giorno di più”. In una lettera con cui Bersani si rivolge ai leader dell’opposizione parlamentare si legge: “mi sembra evidente che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, così da oscurare le opposizioni …
