Anno: 2011

Processo breve: uno spettacolo indecoroso

Il blitz del governo è fallito miseramente. L’obiettivo di far approvare l’ennesima legge salva premier puntando i riflettori mediatici solo sotto la luce dell’emergenza di Lampedusa ha prodotto tanto rumore per nulla. La discussione sul processo breve, dopo la bagarre dentro e fuori l’Aula di Montecitorio, è stata rimandata al prossimo 5 aprile, evidenziando ancora una volta una sconfitta per il governo Berlusconi. Da queste due frenetiche giornate parlamentari il segnale politico più marcato sta nel fatto che le opposizioni sono riuscite ad evitare lo “strappo” progettato da Berlusconi. Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha sollecitato di nuovo le opposizioni a fare fronte: “è un anno che dico che Berlusconi porterà a uno strappo istituzionale, politico e sociale, per questo chiedo all’opposizione unità e tenuta. Abbiamo più fisico di lui e dobbiamo resistere un giorno di più”. In una lettera con cui Bersani si rivolge ai leader dell’opposizione parlamentare si legge: “mi sembra evidente che il governo sta predisponendo un’ulteriore stretta sul sistema dell’informazione, a partire dai telegiornali, così da oscurare le opposizioni …

Giustizia: continua il presidio del PD contro il processo breve. Bersani: “Fare insieme fronte comune contro lo sfregio alla Costituzione e alla democrazia italiana.

Bindi: “Siamo in una dittatura della maggioranza”. Oggi la maggioranza è andata di nuovo sotto sulla votazione del processo verbale contenente gli insulti del ministro La Russa. La giornata parlamentare di oggi è ricominciatancora più calda di quella di ieri. Lo scontro tra opposizione e maggioranza è ripreso su questioni procedurali: dal processo verbale della seduta in Aula, ieri erano stati escluse le cordiali parole con cui il ministro La Russa aveva insultato le opposizioni (“conigli”) e il Presidente della Camera (“vaff…”) Il PD ha chiesto di correggere il processo verbale. Fini ha replicato “che pur con le osservazione fatte, e di cui si prenderà debita nota, il processo verbale si intende approvato”. Dopo una prima sospensione dei lavori in Aula di 5 minuti per la lettura del verbale, alla ripresa, il Pd, Udc e l’Idv sono tornati a ribadire la richiesta di riscrittura del processo verbale con la conseguente rettifica. La votazione che ne è scaturita e il voto di parità ha fatto respingere l’approvazione del processo verbale. Una nuova sconfitta per la maggioranza. …

Costituzione, addio «Si viola il principio costituzionale di eguaglianza», di Felice Diotallevi

Già oggi 150 mila processi evaporano «Sarà un disastro». Situazione drammatica a Roma. L’allarme dei magistrati: «Colpo mortale per la giustizia» La reazione dei magistrati è stata immediata: «Così si uccide la giustizia». A rischio piccoli e grandi processi, come quello per i morti a Viareggio per l’esplosione del vagone del treno cisterna: furono 31 morti. L’Associazione nazionale magistrati contesta duramente la legge sulla prescrizione breve: «È un colpo mortale inferto al funzionamento della giustizia penale in Italia. Con la riforma oggi in discussione aumenterà a dismisura il numero di casi di denegata giustizia e di impunità per gli autori di gravi reati». «L’ Europa si legge in una nota del sindacato delle toghe ci chiede invano da tempo interventi per assicurare un’effettiva ragionevole durata dei processi e di evitare che i processi si concludano con la prescrizione. La prescrizione breve non riduce la durata dei processi, ma è un incentivo per gli imputati a cercare di far durare più a lungo il processo». L’allarme dei magistrati è circostanziato da fatti e numeri che il …

Daniele, bacchetta in fuga "Italia, tomba della cultura", di Giuseppe Videtti

Daniele Rustioni a 28 anni dirige l’Aida alla Royal Opera House. E’ stato assistente di Pappano, e l’11 aprile debutterà a Cardiff con “Così fan tutte”. “Qui a Londra sono tutti sconcertati per quel che accade alla cultura in Italia. Non siamo più competitivi su nulla. Quando ho avuto l’opportunità di scappare, ho tirato un sospiro di sollievo”. L’ingresso della Royal Opera House è sovrastato da una splendida immagine del ballerino Rupert Pennefather che vola sulla Senna – con Notre Dame sullo sfondo – in vista di una rappresentazione della Manon di Massenet coreografata da Kenneth MacMillan. Ma ieri sera al Covent Garden si parlava italiana. A dirigere l’Aida di Verdi c’era Daniele Rustioni, subentrato a Fabio Luisi. Il giovane direttore milanese (28 anni appena compiuti), è salito sul podio del prestigioso teatro londinese dove è già stato assistente di Antonio Pappano in tutte le repliche di Anne Nicole, l’opera che il compositore Mark-Anthony Thurnage ha tratto dalla tragica vicenda dell’ex coniglietta texana Anna Nicole Smith. IL VIDEO 1 “Sto lavorando a tre cose contemporaneamente”, …

"In Rai cresce solo il debito", di Marco Mele

Al piano terra di Viale Mazzini ci sono «lavori in corso». Si toglie l’amianto, seguendo i protocolli della Asl. L’ingresso principale è sbarrato: si entra dal retro, da via Pasubio. Un’immagine che rende l’idea della situazione che vive l’azienda di servizio pubblico, non da oggi, oltre che a rendere necessaria un’operazione immobiliare a Roma, visti i costi della «ripulitura». La Rai dà lavoro diretto a oltre undicimila dipendenti a tempo indeterminato, oltre a decine di migliaia con l’indotto ed è fondamentale per la fiction e per il cinema nazionali. Un’azienda, però, i cui ricavi sono eterodiretti dalla politica che non interviene sullo scandalo pluridecennale dell’evasione del canone, ordinario e speciale. I quattro-cinque milioni di famiglie che non pagano il canone sottraggono alla Rai sui 550 milioni. Il canone speciale, evaso da associazioni, partiti, aziende sottrae altri 800-900 milioni. L’ultima riprevisione sui conti 2010, fatta a dicembre, prevede una perdita di bilancio pari a 118 milioni di euro. Il budget 2011, invece, prevede una chiusura in attivo per venti milioni. Quest’anno, però, non ci sono Olimpiadi …

"Il Cavalier Laqualunque", di Francesco Merlo

È venuto a svuotare l´isola così come andò a svuotare Napoli. Lì i rifiuti e le lordure furono caricati sui Tir, dispersi via terra con destinazione ignota, e qui sulle navi, onda su onda il mare li porterà al largo dell´Italia degli egoismi regionali e del ricatto secessionista. «Sono lampedusano» dice, e sembra la caricatura di Kennedy a Berlino, «stamattina ho comprato una villa su Internet, si chiama “Le due palme”». Più tardi, a un cronista che lo aspetta sulla sabbia nascosto dietro una delle due palme confesserà compiaciuto: «Ma è tutta da rifare». Le tv mandano ossessivamente l´immagine della facciata, il muro di cinta, e poi sabbia, stoppie, l´intervista ai vicini di casa. Ha già speso due milioni di euro. Il solito vento che, in qualsiasi stagione, qui fa perdere la voce, agita le piante basse e dunque anche Berlusconi, che è gonfio come una mongolfiera, per un momento perde l´equilibro e sembra migrare, lui che vorrebbe migrare lontano da tutte le regole, anche quella di gravità. Noi italiani sappiamo che Berlusconi si butta …

L'Emilia Romagna sostiene i ricorsi al TAR. L'obiettivo è il federalismo scolastico

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di sostenere i ricorsi al Tar del Lazio contro i tagli 2009 e 2010 al personale della scuola, presentati da diversi soggetti (associazioni, genitori, insegnanti, studenti) e unificati. L’Assemblea legislativa ha infatti approvato a larga maggioranza (a favore centrosinistra e ‘grillini’, contrario Pdl) una risoluzione di Fds e Sel-Verdi che chiede alla Giunta regionale di aderire formalmente a sostegno dei ricorrenti, come peraltro hanno già fatto le Province di Bologna, Pistoia, Cosenza, Vibo Valentia e i Comuni di Empoli, Castelfiorentino, Certaldo e altri soggetti come il Codacons. L’assessore all’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha ribadito la contrarietà della Giunta regionale alla politica governativa dei tagli sulla scuola. “Recepisco il senso e il significato della risoluzione, che personalmente – ha detto – condivido. La posizione della Regione Emilia-Romagna è chiara ed è stata espressa con grande determinazione alla Conferenza Stato-Regioni dal presidente Errani. Il perno sostanziale su cui stiamo lavorando riguarda i poteri effettivi delle Regioni e lo spostamento a livello territoriale della gestione scolastica”. da TuttoScuola 31.03.11