"Niente campionati perché sono disabile", di Antonio Giaimo
La delusione di Elisa: «Mi fanno sentire un’italiana di serie B» Elisa, esclusa dalle finali nazionali: per noi non ci sono soldi. Nel cuore il dolore e la rabbia per essere stata esclusa. Nella mente la determinazione a continuare ad andare avanti. Nelle gambe la forza di una campionessa. Nelle mani i trofei, coppe e medaglie. Elisa Trecastagne, 18 anni appena compiuti, nella la sua categoria, è salita sullo scalino più alto nei cento metri, titolo nazionale conquistato nel 2009 e quest’anno anche campionessa regionale di corsa campestre. Studentessa modello del liceo Porporato di Pinerolo, benché abbia un deficit motorio, è una grande sportiva: è diventata anche arbitro di calcio. Vive a Villafranca con la sua famiglia, ma appena può chiudere i libri di scuola indossa la tuta verde e nera e corre nelle campagne del basso Pinerolese. Ma dal 17 marzo continua a dire che l’Italia è divisa in due, quella degli atleti normodotati che, passate le selezioni regionali, parteciperanno ai campionati nazionali e quelli diversamente abili, come lei, per la quale l’esperienza si …
